Confronto tra Lettieri e De Magistris davanti alle telecamere di Sky.
De Magistris: «Il voto del primo turno è un voto di protesta ma anche un voto di proposta».
Lettieri: «Il voto di protesta in sé non serve a nulla, i risultati rispecchiano la volontà dei napoletani di un voto diverso rispetto a quello degli ultimi anni». De Magistris lascia che sia il ''magistrato'' che è innato in lui a ribattere sull'appoggio del Pd: «Non poteva non prendere atto del voto del primo turno. Ben venga il suo appoggio, Napoli non può andare in mano a Cosentino». In una recente intervista l'ex pm così si era espresso: «Il concetto di massoneria è addirittura riduttivo. Le indagini mi sono state sottratte illegalmente – si riferisce, una inchiesta per tutte, a Why-Not -, siamo davanti ad una gestione occulta del potere. Non si tratta più del solo condizionamento di un singolo politico o funzionario. E’ una metastasi». Il candidato del centrodestra Gianni Lettieri, invece, punta sull'emergenza spazzatura: «Dopo una settimana non ci saranno rifiuti per strada, anche grazie alle indicazioni e ai suggerimenti che mi ha dato Bertolaso. Bertolaso mi ha aiutato e collaborerà ancora con me. Sarò io a vincere il ballottaggio, perché i napoletani vogliono moderazione e non gli estremismi», ha concluso Lettieri.
In gioco ci sono tanti interessi, quelli occulti e quelli legati al bisogno crescente di imporre giustizia, democrazia e libertà dalla criminalità organizzata. Di certo Lettieri non si rende conto di consegnarsi alla certa sconfitta, tirando in ballo Bertolaso, figura contestata e raggiunta da indagini da parte della magistratura proprio in relazione all'emergenza rifiuti in Campania. Non bisogna ricordare troppo ai lettori cosa ha fatto per la Campania, Bertolaso: qui si pagano ancora le sue furbe macchinazioni. Senza contare che è in corso, nell'aula bunker di Poggioreale, il processo ad Impregilo, un processo chiuso, dove ai giornalisti viene vietato l'uso di qualunque strumento di registrazione, audio o visivo, anche dei telefonini e dove, imputati e testimoni, raccontano la colossale truffa dei rifiuti napoletani: dalla raccolta, allo smaltimento, ai documenti falsificati per la gestione di balle, inceneritore e messa insicurezza delle discariche. La criminalità organizzata non si nasconde più, anzi, si immortala in manifesti pre elettorali. Occorre specificare la volontà politica di Lettieri e quella di De Magistris: il primo è stato ingaggiando al sol fine di rimettere ordine nella guerra nata a monte degli appalti e degli stanziamenti che stanno per essere autorizzati e dove il secondo candidato intende intervenire con la mano della giustizia. Nuove discariche ed inceneritori, oltre agli appalti per la raccolta, smaltimento e la gestione delle cave, vecchie e nuove. Per ottenere soldi e appalti occorrono gli uomini ai posti di comando, cioè negli uffici preposti a rilasciare autorizzazioni e nelle aule consiliari dove garantire la vincita dell'appalto. Inoltre, Lettieri e chi sopra di lui, lo sa bene, il tutto va privatizzato.
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http://www.nocensura.com/2011/05/wikileaks-bersani-favorevole-al.html
21/05 23:46 - Renzo RivaComincio con il dire che Cappellacci antinuclearista ma "scelto/nominato" da Berlusconi a (...)
21/05 13:32 - Renzo Riva