L’Ambasciata di Sri Lanka desidera rispondere all’articolo dal titolo “Democrazie Speciali: Sri Lanka” i cui contenuti riportano svariati errori di fatto ed interpretazioni errate e pregiudizi.
Pur essendo liberi di utilizzare le informazioni pubblicate dalle varie organizzazioni, è di fondamentale necessità che i mezzi di comunicazione siano fattivamente accurati e obiettivi nel riportare le informazioni e nel riferire punti di vista opposti, i quali sono, fra l’altro, di pubblico dominio.
Innanzitutto, lo Sri Lanka è entrato in una nuova era di pace e relazioni amichevoli fra le sue diverse popolazioni. E’ la stessa patria delle comunità Singalesi, Tamil, Musulmane, Burghers e Malese, che praticano secolari religioni mondiali, quali Buddhismo, Induismo, Cristianesimo e Islam. Nel maggio 2009 sono stati fatti degli importanti progressi dal punto di vista dello sviluppo, della pace e della riconciliazione sotto la guida del Presidente Mahinda Rajapaksa, dopo la neutralizzazione della più spietata organizzazione terroristica, il comando LTTE.
Dopo oltre trent’anni di conflitto, la democrazia, la sua pratica e le istituzioni, sono state ristabilite in ogni parte del paese, incluse quelle aree in cui operavano i terroristi. Per questo motivo, le popolazioni Sri Lankesi e specialmente quelle coinvolte nel vecchio conflitto non vivono più nella paura e nella repressione dei terroristi, ma sono riuscite a creare un ambiente di pace e speranza che ha portato all’eccezionale opportunità di eleggere, democraticamente, i propri rappresentanti politici dell’assemblea legislativa a livello locale, regionale e nazionale. In alcuni casi anche dopo 14-15 anni. Questo è il nuovo Sri Lanka democratico, volutamente ignorato dall’autore dell’articolo.
Poiché l’articolo presenta numerosi errori e interpretazioni erronee, desideriamo evidenziarne alcuni e richiediamo che il nostro punto di vista sia pubblicato in toto e con egual rilievo.
Con riferimento al Regolamento di Emergenza: dopo oltre trent’anni di sofferenza a causa del flagello del terrorismo per mano di terroristi brutali e di salvaguardia del paese dalla grande minaccia posta alla democrazia, verso la fine di agosto lo Sri Lanka mise in atto il Regolamento di Emergenza, che prevedeva l’attuazione di leggi adeguate contro il ritorno del terrorismo. Infatti, il mantenimento della rete di sicurezza è fondamentale per la sicurezza nazionale in ogni democrazia del mondo, che si tratti di Italia o Sri Lanka.
Lo Sri Lanka ha fatto grandi progressi per quanto riguarda la riconciliazione e la riabilitazione degli ex-membri terroristici delle Tigri Tamil, considerate dal FBI come “l’organizzazione terroristica più spietata al mondo”. E’ estremamente increscioso il fatto che l’articolo faccia riferimento alle tanto discusse dichiarazioni dell’Amnesty International, mentre la realtà e lo stato dei fatti siano totalmente differenti.
Grande apprezzamento per le parole del nostro Ambasciatore in Sri Lanka. Io tentai precedentemente di evidenziare e chiarire, con Babylon e Peace Reporter, le inesattezze e le manipolazioni delle verità che ritenevano di pubblicizzare....... non sono un Ambasciatore e non ho avuto riscontro.
Finalmente qualcuno è riuscito a dire il vero e, debbo riconoscerlo, qualcuno lo ha pubblicato.... evidentemente la diaspora Tamil sta perdendo potere.
Un italiano che vive in Sri Lanka, non filogovernativo , sono il primo a criticare i politici locali, ma amante della verità.