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La libertà di stampa secondo Augusto Minzolini

"Libertà di stampa in pericolo? Assurdo". Così il direttore del tg1 Augusto Minzolini nell’edizione delle ore 20 del "suo" tg, a proposito della manifestazione organizzata dal sindacato dei giornalisti (FNSI) sabato 3 ottobre, che ha visto una folta partecipazione di persone e associazioni.
 
Forse il direttore del tg1, in veste di commissario politico della portaerei dei mainstream di regime, non conosce i rapporti di uno degli studi più importanti del mondo sulla libertaà di stampa, quello di Freedom House dove si può chiaramente vedere che l’Italia è il paese occidentale che si colloca ultimo assoluto e viene valutato come paese "partially free". (Come la Colombia, uno stato terrorista, per intenderci).

E si noti che Freedom House è un ente molto conservatore, assolutamente anticomunista, finanziato da un governo alleato (USA), eppure, nonostante tutti gli sforzi non è riuscito più di tanto a salvare la faccia di un paese con un conflitto di interessi e una concentrazione politico-economico-mediatica di dimensioni sconosciute nell’intero pianeta. Una faccia, diciamocelo francamente, vergognosamente impresentabile.

Forse Minzolini voleva, come tutti i fedeli servitori, ricalcare le parole del suo amico personale, nonché capo (suo, del governo, della Rai, del paese), che aveva precedentemente affermato, cercando di non ridere, che "la libertà di stampa in Italia è più ampia che in qualsiasi altro paese occidentale" (Berlusconi, 2 ottobre 2009).
 
Libertà di stampa. Forse la videocarne Berlusconi voleva riecheggiare la tradizione italiana, splendidamente espressa nel discorso tenutoda un altro cavaliere il 10 ottobre 1928, a Roma, ai direttori di giornali: "Le vecchie accuse sulla soffocazione della libertà di stampa da parte della tirannia fascista non hanno più credito alcuno. La stampa più libera del mondo è la stampa italiana(...)Il giornalismo italiano e’ libero perche’ serve soltanto una causa e un regime; è libero perché, nell’ambito delle leggi del regime, può esercitare, e le esercita, le funzioni di controllo, di critica, di propulsione." ( Romano Canosa, "La voce del duce", Mondadori 2002, pag 20).
  
Questa, purtroppo, è la tradizione della "libertà di stampa" in Italia, che, riassunta per epitome, potrebbe essere sintetizzata in: bolli, cauzioni, editto albertino, gerente responsabile, finanziamento stampa amica, sequestri prefettizi, sospensioni, censura, fondi segreti del ministero, intercettazioni telefoniche, schedature, autorizzazioni, devastazioni di tipografie, ordine (fascista) dei giornalisti, albo (fascista) dei giornalisti, articolo 21 della Costituzione-legge n° 47/1948 (direttore responsabile penalmente, registrazione etc), "diffamazione"(art 595 cp), giornalisti, gambizzati, minacciati, querelati. Giornalisti morti ammazzati.

Chi è Augusto Minzolini?

Il servilismo di questo gerarca della Pravda di regime ha origini antiche. Non mi viene in mente niente di meglio di questo breve ritratto che ne faceva Diego Novelli su AIDEM (n 1, dic. 2006).



"Il neologismo ’minzolinismo’ appare per la prima volta nel 1995 sugli Annali del Lessico Contemporaneo di Michele Cortellazzo (...) Che vuol dire? Leggiamo: Minzolinismo, singolare maschile, forma di giornalismo che si basa sulla raccolta di dichiarazioni, anche informali di uomini politici, senza alcuna verifica delle affermazioni raccolte.

Minzolini, amico personale di Berlusconi, ha consolidato negli anni questo modo di fare informazione, origliando dietro le porte, guardando dal buco della serratura, raccattando frammenti di conversazione sui divani del transatlantico. (...) Questo tutt’altro che esemplare modo di esercitare la professione (che vorrebbe il riscontro di ogni notizia), anzichè essere bandito dalle testate "serie", è stato invece elevato a sistema, tanto che negli ultimi anni è apparsa sui maggiori quotidiani nazionali (La Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera) la testatina "il retroscena".

Poi, dopo aver strisciato per anni con la casta al potere ed aver dimostrato la sua "affidabilità ", la sua "organicità" al sistema, è diventato direttore del tg1.

Per poter, per esempio, impunemente sputare sulle manifestazioni popolari a cui partecipano centinaia di migliaia di persone e che lui come giornalista (se fosse un giornalista) dovrebbe difendere.
 
Augusto Minzolini, con le sue dichiarazioni sulla manifestazione per la libertà di stampa, ha gettato la maschera.

Ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, di essere al servizio del regime catodico oggi al potere in Italia.
 
Ha tradito il suo sindacato, la sua professione, la sua anima, semmai ne possieda una.
 
Non dimentichiamo chi è il più longevo direttore di tg nell’italia di "Papi", da circa tre lustri alla guida del tg4, inamovibile, indiscutibile, inarrestabile: Emilio Fede.

Commenti all'articolo

  • Di Gloria Esposito (---.---.---.141) 5 ottobre 2009 12:27

    Ottimo articolo!
    tanti saluti:)
    Gloria

  • Di Il Gufo (---.---.---.239) 5 ottobre 2009 18:06

    La libertà di stampa non è libertà di INFORMAZIONE.
    Di TG in Italia ce n’è anche troppi, ogni partitino ha il suo giornale, ci sono anche decine di radio e webradio.
    Il problema è quel che i media più grandi scelgono scientemente di dire o non dire, la MANIPOLAZIONE delle notizie, l’imposizione di un’agenda dettata da Fini di bottega (ora è il turno di Fini "uomo della conciliazione", uno che ha firmato tutte le porcherie passate in questi anni).
    Dopo il sisma in Abruzzo si poteva parlare dei rischi legati agli edifici in Italia, costruiti in larga parte 50 anni fa, lanciare un piano di ammodernamento del patrimonio immobiliare; si è scelto di porre l’attenzione sulla "rapida ricostruzione", pochi inascoltati giornalisti si sono interessati ai numerosi rischi idrogeologici, alluvione a Messina, morti e dispersi.
    Una stampa libera e capace salva delle vite, quella italiana fa da zerbino a gli assassini.

  • Di pv21 (---.---.---.131) 5 ottobre 2009 18:57

    Non può essere attribuita a normale libertà di opinione bollare come "incomprensibile" una civile e regolare manifestazione di piazza perchè non c’è un regime fascista. E’ in atto comunque "una sorta di guerra civile tra contrapposti gruppi editoriali" condotta senza esclusione di colpi. Queste le ragioni addotte per affermare che non è minacciata la libertà di informazione. Quando gli Untori della parola usano così i mezzi disponibili c’è rischio che si manifesti quella Febbre del Tribuno che cerca di imporre agli altri le proprie ragioni di debolezza ... (verso => http://forum.wineuropa.it 

  • Di maurizio carena (---.---.---.230) 5 ottobre 2009 19:42
    maurizio carena

        caro Francesco Raiola,
    ti scrivo perche sei tu che mi hai "corretto e riveduto" il pezzo.

     ma perche’ mi censuri gli articoli?


     Non posso scrivere che Minzolini e’ un prezzolato? ma sai cosa significa, etimologicamente, prezzolato? e lo sai quanti soldi prendono i direttori dei mainstream?
     e poi, con quale diritto mi censuri che "Minzolini non e’ nemmeno degno di pulire i cessi delle redazioni"? Cesso e’ una parola troppo forte per le tue nobili orecchie? O e’ l’iperbole che non ti piace?
     Censurare una figura retorica non ti fa veramente onore. O vuoi censurare anche Catullo e magari mettere le mutande ai cavalli?...

     Sei preoccupato perche’ possono querelarmi, non vuoi perdere i banner o, semplicemente, non hai il coraggio di chiamare un cialtrone col suo nome?
     
     Complimenti per il tuo coraggio.

     Almeno aveste l’onesta’ di scriverlo che gli articoli sono censurati...sic.

    saluti


    • Di Francesco Raiola (---.---.---.192) 5 ottobre 2009 20:29
      Francesco Raiola

      Caro maurizio mi mancavano le tue accuise di censura, lo ammetto. Vedo che continui a urlare in giro che ti si censura eppure i tuoi pezzi sono sempre qui e tu hai la libertà di urlare nei commenti. Quando capirai che questo non è un blogghetto urlato? Sì ho cancellato la frase su Minzolini, perchè è un’offesa gratuita. Il tuo disprezzo lo hai scritto e fatto capire.

      Come fai a usare il termine censura quando puoi scrivere quello che vuoi? Se fosse stata censura ti avrei cancellato il commento o non ti avrei pubblicato, ma non fa parte né della mia cultura personale, né di quella di AgoraVox.

      Continui a credere di essere superiore a tutto e tutti (conosco ltaliano), ma non è urlando e offendendo da dietro una tastiera che si fanno le rivoluzioni, ma questo ce lo siamo detto spesso in privato.
      Ovviamente questa è una risposta personale, non da redattore.

      E ad ogni modo il mio lavoro è anche quello di evitare querele inutili, che ci costringerebbero a chiudere...
      Con la solita stima
      Fra

    • Di Francesco Raiola (---.---.---.192) 5 ottobre 2009 20:34
      Francesco Raiola

      A proposito, altrimenti dici che non affronto le critiche. Prendo da Wiki: Prezzolato: Pagato a fini dichiaratamente criminali o comunque illeciti e disonesti (perché credi di essere il solo a conoscere l’italiano?).

      Hai prove scritte. Ok le aspetto...altrimenti è solo fuffa...
      Con la stima di prima
      Fra

    • Di Willy Wonka (---.---.---.224) 5 ottobre 2009 21:17

      Concordo con ogni riga scritta da Francesco...moderare i toni non significa censurare!

    • Di maurizio carena (---.---.---.230) 5 ottobre 2009 21:36
      maurizio carena

       caro Francesco,

       a parte il fatto che AV mi ha precedentemente censurato dei commenti, trovo che sarebbe piu’ giusto pubblicare tutto o niente. Il correggere, limare, addolcire, un articolo, o una qualsiasi forma espressiva, sono proprio l’essenza stessa della "censura" che, ti rammento e’ un CONTROLLO di un’autorita’ su una qualsiasi forma di espressione. Di piu’, quella di AV si configura come una censura molto raffinata, simile a quella dei mainstream delle (sedicenti) democrazie occidentali.

       Se tu mi censurassi tutto il pezzo, come se a Santoro vietassero AnnoZero, sarebbe piu’ evidente la censura.
      Tutti capirebbero e AV perderebbe credibilita’ (ammesso che ne abbia e io spero sinceramente di si)
       Se tu mi censuri parole o frasi e’ come AnnoZero senza Travaglio e/o Vauro: la censura c’e’, ma e’ molto piu’ subdola e raffinata.
       .......................

       Tu stesso poi ammetti che "prezzolato" e’ uno pagato per compiere azioni criminali, illeciti e disonesti.
      Mi domando veramente, caro Francesco Raiola, se ci sei o se ci fai?

       Ma scusami, un notorio leccaculo di regime che entra in Rai senza concorso, per nomina governativa, che non da le notizie, che non parla dello scandalo di puttanopoli e dei baccanali orgiastici di qello psiconano maschilista, sessista, degenerato, che mi fa vergognare di essere italiano, uno che si inventa le interviste, uno che ha l’improntitudine di sputare in faccia a piu’ di centomila persone che ne hanno le palle piene di questo regime e che non sanno che fare per liberarsene...ma, ti domando, uno cosi’, tu, se non avessi paura di essere querelato o perdere i banner, come lo definiresti, SignoreIddiosantissimo, uno cosi’ ???

       Ti ricordo che Goebbels, il minzolini tedesco di qualche decennio fa, fece la fine che meritano quelli come loro. E la faranno anche i gerarchi di questo regime. Se sapremo alzare la voce.

       Mi piacerebbe comunque risponderti e riflettere sul tema, con un articolo.
      Magari non ti piacera’ ma mi piacerebbe che lo pubblicassi. Senza censure. Per una volta.
      Tanto, stai tranquillo, se querelano, querelano me. Mi assumo sin d’ora ogni responsabilita. Adsum cui feci.
       Io, sono piccolo cosi’. Ma non ho paura della censura ne del regime, perche’ so che censura e/o querela sono le armi di chi non puo’ smentire o argomentare. e di chi ha paura.

       Ti domando: se tu fossi in Israele, lo pubblicheresti un articolo contro i coloni o a favore dei refusnik?

      Capisci cosa intendo? Prima della tastiera uno dovrebbe avere un po’ di coraggio. Io non penso di averne molto, credo di scrivere cose piuttosto mediocri, non credo di "minacciare" nessuno coi miei scritti. Al limite far riflettere e/o far incazzare.( Altrimenti perche’ scrivere? Per esercizio di stile?) Per questo non capisco l’autocensura di AV. Tu mi censuri "preventivamente", per evitarmi una (eventuale) querela...sei piu’ realista del re. 
       Il regime ringrazia. Ci fossero piu’ solerti capiredattori come te lo psicopedonano non dovrebbe fare i ddl intercettazioni o la (prossima ventura) riforma dell’art 21.

       Col tuo metro di lavoro il Washington Post e il NY Times non avrebbero mai pubblicato i Pentagon Papers, per non dire del Watergate...
       Col tuo metro Luttazzi e la Guzzanti non andrebbero mai in Rai. Ah, gia’ non ci vanno piu’, mi dicono...

       Che tristezza.

       Mi domando, veramente, se ti rendi conto del significato delle tue azioni e te lo domando postulando la tua buona fede.

      saluti

    • Di Francesco Raiola (---.---.---.192) 5 ottobre 2009 22:56
      Francesco Raiola

      Dai Maurizio, ma veramente! Ho l’impressione che tu abbia letto male Dick e Pynchon, e sicuramente sai di cosa parlo.
      Parli tranquillamente di inchieste di grandi giornali americani, schernendoti dietro un "credo di scrivere cose piuttosto mediocri". Sempre le stesse cose, fai paragoni che non sono né in cielo né in terra (le citazioni sono tue). La grandezza di quelle inchieste è nel colpire il potente veramente, mettendolo nudo di fronte al popolo, non insultandolo e basta. Continui a credere che prendendo a brutte parole qualcuno rendi un servizio alla verità (quale è la verità, poi?), ma personalmente dubito che sia la strada giusta. Ci sono tantissime persone che scrivono qui su AV e hanno gli attributi, scrivono delle storture dell’Italia e del mondo con i fatti, non con le offese. Ma ti ripeto, se tu vai in pagina non dipende dal mio gusto (e sai che molti articoli li apprezzo e di molti ne condivido il senso). 
      Dici che non dovremmo controllare i pezzi. ma veramente lo credi? Credi che tutti possono scrivere tutto? Sai quante volte ho dovuto correggere errori (e tanti me ne hanno corretti, non credere che i miei pezzi non passino per il vaglio degli altri), o credi che l’uomo sia infallibile? Insomma credimi non capisco.
      Io ti ho cancellato un commento (e ripeto, nel momento in cui scrivi un pezzo accetti le condizioni, che non mi sembrano quelle di un giornale di regime) perchè offendevi gratuitamente una persona che non era d’accordo con te: ma sappiamo che per te tutto è guerra. Se non siete con me siete contro di me: mi ricorda tanto una persona di cui parli spesso nei tuoi pezzi...
      Ho provato a spiegartelo in ogni modo. Non puoi offendere chiunque. Non puoi! Puoi criticare e sei liberissimo di farlo, ma non dando dello stronzo a chicchessia. Metodo buono per chi non ha argomenti.
      I tuoi articoli saranno tutti pubblicati se nessuno vota contro e non ne ho visti fino ad ora. Ovviamente il pezzo non deve oltrepassare i limiti che ben sai (non puoi offendere gratuitamente, e non, nessuno).
      Altra cosa AgoraVox non è francesco raiola, ma è fatto anche di altre persone che si fanno il mazzo e che danno valore al proprio lavoro. Questo non dimenticarlo mai, sebbene sappia bene che urlare sentenze e verità - perchè tu credi di possedere la verità - da dietro una tastiera (non si fa così la rivoluzione, e questo non smetterò mai di dirlo) è molto semplice.
      In più non capisco un’altra cosa. se credi che io sia un piccolo borghese, censore etc etc etc e che AgoraVox di conseguenza segua quello che è la mia persona (paranoia non vera ovviamente), come mai sei tornato a scrivere? Forse proprio perchè questo spazio permette a tutti di scrivere e dà piena libertà.

      Purtroppo penso che siano parole gettate al vento. Spero di no
      stima
      Fra

      Ps altra cosa noi rispondiamo di quello che viene scritto nei pezzi e nei commenti e gli ultimi fatti (querela Angelucci, byoblu etc...)

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.72) 5 ottobre 2009 21:37
    Damiano Mazzotti

    La questione vera è che in ITalia non è la libertà che manca: mancano gli uomini liberi

    Longanesi

    • Di maurizio carena (---.---.---.230) 5 ottobre 2009 21:55
      maurizio carena

       ma assolutamente si.
      e come tu certo saprai, Leo Longanesi, uno dei mentori di Montanelli, era uno che schiaffeggiava la gente fuori dal teatro e che non aveva molti peli sulla lingua e che, gia’ giovanissimo, venne censurato e cacciato per un suo articolo. Pur essendo fascista, ma un fascista intelligente, gli venne censurato il famoso periodico Omnibus da Mussolini stesso.
       
       Ecco, forse, l’unico valore dei miei articoli, semmai ne hanno uno, e’ di essere scritti in liberta’ da un netizen libero. Le correzioni e le omissioni di Francesco Raiola mi sembra che gli tolgano l’unico valore che possono avere: la liberta’ e il coraggio delle proprie idee.
       
      grazie per il commento.

  • Di Ambra (---.---.---.218) 5 ottobre 2009 22:35

    Anche a me mancava un po’ devo dire.
    Mi spiace un po’ perchè scrivi articoli interessanti, purtroppo penso che tu soffra di mania di protagonismo e di persecuzione, nessuno qui può insultare senza motivo. Ma c’è differenza fra censura e autocontrollo e decenza, ne converrai. I grandi uomini sono quelli che fanno cadere le persone dai piedistalli con le argomentazioni non con gli insulti gratuiti, visto che tu sai farlo perchè non lo fai senza abbassarti all’insulto inutile per poi lamentarti?
    Se poi questo luogo di perdizione non ti garba proprio sai dov’è l’uscita, l’abbiamo detto più volte: La libertà è sempre limitata da quella degli altri in una società civile.
    Ed è vero come dice Francesco che tu ti diletti a scagliarti contro il censurante Agoravox.. esprimi la tua opinione oppure l’altra chiave di lettura si esprime bene con un epiteto: infamante. Però sì, non ci siamo abbassati a dare attenzione alla cosa finchè tu con velleità non sei ricomparso per fare l’ennesima sparata.
    Dai, comincia ad essere noioso e ripetitivo...Si impara anche a scrivere sai? Se poi vuoi andare ad urlare sdegno ci sono posti migliori senza perdere tempo a inoltrarsi nei dettagli di un articolo.

  • Di Vittorio (---.---.---.74) 5 ottobre 2009 23:53

    Cara redazione di Agoravox,

    scusate se uso parole forti, ma siete dei censori, e fate schifo.
    Voglio dire: avete un eccellente giornalista come Carena, e gli tagliate fondamentali giri di pensiero come "Minzolini è adatto a lavare i cessi"? Ma dove lo trovate un analista politico più raffinato, un saggista più colto, un giornalista capace di analizzare a fondo i fatti, di creare contesti culturali capaci di cambiare lo stato delle cose nel vile giornalismo italiano?
    Carena, fidati. Agoravox non ti merita. Perciò non scrivere più. Anzi, emigra proprio, veramente. Questo Paese ha toccato il fondo. Il Wall street journal, ecco dove ti vedo. Lontano lontano da qui.

  • Di Andrea De Lillo (---.---.---.74) 6 ottobre 2009 00:09

    Caro Raiola,

    mi associo alla frase di Carena: "Complimenti per il coraggio".

    Il coraggio di pubblicare certa roba.


  • Di Chiara (---.---.---.74) 6 ottobre 2009 00:19

    Scusate, ma perché Carena, invece di sbraitare sempre contro la censura, non si preoccupa delle cose essenziali, per un giornalista? Più essenziali ancora della presenza di eventuali censure, e cioè la lingua, l’ortografia ecc.?
    Pesco a caso dai suoi commenti:

    a) Sì senza accento ("Ammesso che ne abbia e spero sinceramente di si")
    b) è con l’apostrofo anziché con l’accento ("la censura c’e’ ", "e’ molto più raffinata" e altri passim)
    c) dà - come terza persona del verbo dare - senza accento ("uno che non da le notizie")
    d) Separazione soggetto - verbo per mezzo di virgola, vietatissima fin dalla terza elementare ("Io, sono piccolo così")

    Ecco, Carena. Giusto un assaggio.
    Si preoccupi più della sua scrittura, che delle eventuali censure.
    Chi parla male (e chi scrive male), pensa male e vive male, diceva Moretti (Nanni, non il Baffo della birra).




  • Di maurizio carena (---.---.---.230) 6 ottobre 2009 01:05
    maurizio carena

     a leggere certi commenti riesce piu’ chiaro capire perche’ abbiamo i minzolini, i berlusconi e i franceschini...
     i condoni,

     i lodi,
     la casta,


     i DDL,


     i tg,
     
     i sudditi,

    e berlusconi per sempre....

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