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La Calabria frana sotto un cielo sempre più blu

Il sindaco di Rossano Antoniotti non le manda certo a dire. Davanti al microfono di “Rai tre Regione Calabria”, denuncia lo stato di abbandono nel quale sono stati lasciati i suoi concittadini all’indomani dell’alluvione.

Ad un mese di distanza circa, il territorio franato, i torrenti e l’alveo dei fiumi intasati, sono rimasti come quel fatidico giorno di piena in cui il nubifragio ha sommerso la città. Dice il sindaco che, spenti i riflettori tutto quel materiale da portare via non è stato rimosso. C’è bisogno di mezzi e soldi per bonificare e con un comune oberato dai debiti lui davvero non ce la può fare. Antoniotti si è rivolto persino alla Regione chiedendo quanto serve, al Governatore, ma la cantilena è sempre la stessa: non ci sono soldi e di conseguenza non si sa da dove iniziare. Il sindaco aveva chiesto anche l’intervento di “Calabria Verde”, una struttura creata ad arte di 800 uomini circa, ma che ha compiti di monitoraggio non certo di intervento. Abolite le province che erano adibite alla pulizia di torrenti e fiumi, non si sa chi deve metterci mano e soprattutto con quali denari.

Intanto lunedì alla Regione è atteso Lotti, il braccio destro di Renzi, che dovrà vigilare anche sulle nomine da fare e che dovrà impartire la benedizione dello staff romano. Insomma le Regioni che hanno governatori amici, vivono paradossalmente in stato commissariale e questo rende l’idea di come andranno le cose con la nuova “dittocrazia” che Renzi sta per varare, con una riforma del Senato da mantenere in vita tramite i nominati dei governatori amici, ed una camera che cingerà d’alloro la sua testa coronata. Non bisogna infatti dimenticare che, da quando la giunta regionale calabrese si è insediata, per la sanità sono stati mandati dal Governo due commissari che stanno tagliando ed accorpando ospedali che fino a poco tempo addietro costituivano l’eccellenza in un territorio mal servito, che non ha strade e che versa in una condizione pietosa.

Far ripartire il sud. Come riparte il sud con i plenipotenziari romani che arrivano e devono prendere visione di come agire con i propri amici? Ed intanto il tempo scorre, i soldi si sperperano ed il sud rischia di scomparire totalmente dalla carta geografica, per il dissesto idrogeologico che riguarda tutto il territorio e con servizi ormai spariti che non si sa se ancora esistono.

Intanto Rossano aspetta. Il crotonese langue per quanto riguarda la viabilità ma intanto il cielo è sempre più blu.

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