• giovedì 9 febbraio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Mondo > La Bosnia che non dimentico
di Marina Misiti (sito) venerdì 2 gennaio 2009 - 1 commento oknotizie
26%
Articolo interessante?
 
74%
(27 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

La Bosnia che non dimentico

Anni fa, per lavoro, ho attraversato la Bosnia Erzegovina in lungo e in largo. Diverse volte. Prima ancora di essere addestrata come “embedded” dalle nostre forze armate, di saper come distinguere le mine o come indossare il giubbotto antiproiettile. Ne ho scritto a lungo per un quotidiano e poi per alcuni settimanali Mondadori e Rusconi: fu questa serie di foto-reportages che, più tardi, mi valse (come lessi nelle motivazioni), il Premio giornalistico “Fata Morgana” del Lion’s Club. Tornando a casa da un altro viaggio, ieri, riordinavo una pila di carte e foto, quando mi sono ritrovata davanti il sorriso in bianco e nero di alcuni bambini. Li ho subito riconosciuti: li avevo fotografati nell’orfanotrofio di Turija, a 15 chilometri da Tuzla, nella Bosnia orientale. Un luogo dove non ci sono famiglie, né fratelli, mamme o nonni veri. Dove ognuno ha adottato l’altro. Dove vive chi, in questi anni, ha perduto tutto o quasi: donne che non rivedranno più mariti e figli, nonni che sono sopravvissuti ai nipoti. E infine decine di bambini, ragazze, giovani abbandonati, scampati ai massacri, alla distruzione della loro casa, alla scomparsa delle loro vere famiglie. Bambini che mi hanno accolta lì per la notte e hanno mangiato con me alla mensa; bambini sempre con il sorriso.

b1

 

b5

 

b4

photos Marina Misiti

 

E’ la Bosnia cui spesso ripenso, a volte anche solo ascoltando musica dei Balkanika; è il Paese violentato, a un passo dal nostro, che non fa più notizia. E’ così: il dossier Balcani oggi è archiviato, poche sono le iniziative di solidarietà ancora in atto, la grande macchina degli aiuti umanitari si è spostata altrove. L’Occidente che questi bambini sognano, insomma, sembra averli annullati, come una pratica chiusa. Ma io non voglio dimenticarli, soprattutto in questi giorni, e ve ne parlerò. Anzi vi posterò alcune parti estratte da un reportage che scrissi proprio dopo aver visitato alcuni orfanotrofi e conosciuto persone straordinarie…

“Vieni nella mia casa, dài, mamma vuole offrirti una tazza di caffé turco. Così puoi incontrare i miei fratelli, i nonni e ti mostro la mia cameretta”, è l’invito di Senada che con un gran sorriso mi prende per mano come se ci conoscessimo da sempre, felice di sapere che dormirò in una di queste stanzette e mangerò alla mensa insieme a loro. Gli altri bambini arrivano di corsa, tutti sudati e trafelati: stavano giocando nel parco e avere visite li rende eccitatissimi. Indossano magliette dai colori vivaci con su scritto love, peace, union. I più grandicelli si offrono subito di portarmi lo zaino, alcuni accennano un saluto in italiano e due ragazzine vogliono a tutti i costi mostrarmi la “loro” famiglia.

b7

ph Marina Misiti

Guardo i poster di Shakira, Eminem e di altre pop star o della squadra di calcio del cuore (italiana, soprattutto) che campeggiano sopra ai letti a castello di Gospa, Stefan, Nedzad o Jelena; i sorrisi e le grida mentre giocano e si rincorrono sul grande pratone dove si affacciano le casette bianche a schiera dell’istituto, sono quelle di tutti i bambini del mondo. Stessa voglia di divertirsi, scherzare, cantare. E, difficile a credersi, di progettare il futuro: da grande farò l’infermiera, dice con convinzione una bambina biondissima sugli 8-9 anni, e io il poliziotto, rivela il suo compagno di giochi. Per adesso vanno a scuola a piedi, raccontano, a due chilometri da qui e non usano il pulmino dell’orfanotrofio per… “solidarietà con i bambini poveri della zona”.


pagina successiva >>

di Marina Misiti (sito) venerdì 2 gennaio 2009 - 1 commento oknotizie
26%
Articolo interessante?
 
74%
(27 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Parole chiave

Bosnia Guerra

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità

Pubblicità

Sondaggio

Siete d’accordo con l’iniziativa #occupyscampia?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.