• sabato 26 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Cultura > (In)ter(per)culturando: analisi-confronto attorno a ‘Milano muta’ (A.Ferrari) (...)
di BarbaraGozzi (sito) giovedì 25 febbraio 2010 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(0 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

(In)ter(per)culturando: analisi-confronto attorno a ‘Milano muta’ (A.Ferrari) e ‘La metropoli stanca’ (F.Gallone)- ultima parte

’Milano muta’ e ’La metropoli stanca’ (prima parte del pezzo, link tra le fonti - n.d.r) sono stati pubblicati dalla casa editrice milanese Eclissi, nata nel 2006. Nello specifico, la collana ‘I dingo’ si occupa di “letteratura gialla’ e nasce per:
 
“Il rispetto per il giallo classico tradizionale - dal giallo psicologico, al noir, al poliziesco vecchia maniera – soggetto a regole e attento alle ambientazioni, agli intrecci, alla definizione dei personaggi cercherà di venire a patti con il gusto per la ricerca del nuovo, dell’inusuale, del diverso, con la sperimentazione sia strutturale e linguistica che tematica, senza rifiutare il coinvolgimento nelle problematiche contemporanee e con l’impegno, ove possibile, di dire “altro” dal genere”.
(estratto dal sito dell’editore)
 
Dunque si tratta di romanzi classificati tra le maglie larghe dei ’gialli’. E, in effetti, ci sono ‘morti’, ‘indagini’ di vario tipo e maniera, ci sono ‘colpevoli’ da cercare, c’è ‘chi indaga’ sebbene entro modi e maniere non del tutto conformi al tradizionalismo del genere. Proprio tra queste non-conformità vorrei ‘indagare’.
 
Ma i vostri romanzi, che ‘gialli’ sono? Quali venature specifiche o, eventualmente, quali differenze hanno con il genere in senso ampio?
 
[A.F.] Amo definire i miei romanzi dei grigi milanesi, perché mi stacco dal noir/giallo classico reinterpretandone e ribaltandone tutti i cliché. Il mio detective privato infatti, contrariamente a tutti i suoi colleghi di carta non fuma, è astemio e va a letto presto la sera quando gli è possibile. Non ha un’intensa vita sessuale e non fa uso di droghe. Ha solo un paio di vizi: Il caffè americano e la marmellata di fragole. Altra caratteristica delle mie storie è che Brandelli non si occupa di indagini di omicidio parallele a quelle delle forze dell’ordine, al contrario segue principalmente casi di corna o di sparizioni ed è un cacasotto di prima categoria.
Credo che solo dei pazzi come quelli di Eclissi avrebbero pubblicato delle storie così, ma la scommessa sta andando bene e Brandelli a poco a poco sta entrando sempre di più nelle case dei milanesi e non solo.
 
[F.G.] Negli anni Novanta, nella musica rock si cominciò a parlare di crossover. Il genere si era sminuzzato in decine di particolarità, finchè gruppi come i Faith No More non decisero che potevano non solo unire due generi diversi, ad esempio rap e metal, bensì potevano congestionare la commistione di generi in una forma che ogni volta sarebbe apparsa classica e innovativa, originale. I Queen hanno sempre pubblicato dischi diversissimi tra loro senza temere d’osare, utilizzando ogni influenza li stimolasse. Nella narrativa, io ho tentato di intentare una truffa: ho scritto due gialli, ma qualche decennio dopo che Durrenmatt aveva già scritto il requiem per i romanzo giallo. Due thriller dopo che Grugni ha già scritto l’antithriller. Io appartengo al genere, nel senso che adotto come punto di partenza stilemi e atmosfere consuete nel noir, nel giallo e nel thriller: ma anche, il tentativo è quello di scavalcarle, disinteressarmi a mantenermi nei confini imposti, nel linguaggio istituito. Le influenze si manifestano tutte contemporaneamente, e si esprimono ciascuna col suo linguaggio amalgamato ed elaborato dalla mia sensibilità. Per questo, “Milano è un’Arma” era un noir un po’ riot e un po’ punk, ma pure epico e comico e intimista, e alla fin della fiera il giallo che si fa noir che diventa romanzo d’azione, e reazione, non ambiva ad appartenere a nessuna categoria se non una sua umile e propria; “La Metropoli Stanca”, invece, va oltre, è più complesso, è più cupo ma non perde il sarcasmo, è un noir che si contamina ma in fin dei conti resta noir finchè non esplode in un caleidoscopio di visioni e generi e influenze, e diventa abbastanza sfacciato da parlare come l’epos e come il fantasy, come l’horror e come Urania, come il rock e come il pop, come il punk, il metal, l’hip hop, come il cinema e il fumetto ma pure come la letteratura, alta e bassa, non ha paura di evolversi in qualcos’altro, in un gioco metanarrativo per cui all’evolvere della storia, all’evolvere della Metropoli e dei suoi abitanti, corrisponde una trasformazione, non meno nera ma non più noir, ormai senza guinzagli né collari, del “genere narrativo”.

pagina successiva >>

di BarbaraGozzi (sito) giovedì 25 febbraio 2010 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(0 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.