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(In)ter(per)culturando - Massimo Maugeri: un saggio e una raccolta di racconti

Massimo Maugeri esce nel 2011 con due pubblicazioni: ‘L’e-book e (è) il futuro del libro’, Historica, aprile 2011 (pag. 128, euro 8,90) e ‘Viaggio all’alba del millennio’ Perdisa, maggio 2011 (pag.208, euro 15).
 
Due libri diversi, il primo propone una trattazione saggistica a tema, il secondo una raccolta di racconti. Un modo per saggiare questo autore, noto nel web per l’open blog Letteratitudine (a cui si sono affiancate numerose altre iniziative tra radio, libri, incontri e dibattiti), ma che svela così, tra le pagine, sensibilità, cura e attenzioni attraverso la scrittura. Maugeri è un artista poliedrico che si occupa da anni delle scritture e delle storie altrui nonché di tematiche e approfondimenti che hanno coinvolto scrittori diversi tra loro, noti e non, differenti case editrici (note e non), con particolare riguardo per ciò che è ‘meno frequente’ nell’abitudine del fruitore di contenuti quanto nel lettore o semplice cittadino che segue medialità e sfiora libri.
 
Catanese del’68, Maugeri collabora con giornali e riviste. Esordisce nel 2003 con il racconto ‘Muccapazza’pubblicato sulla rivista Lunarionuovo e l’anno successivo il racconto ‘Viaggio all’alba del millennio’ (entrambi contenuto nel nuovo libro Perdisa). Negli anni seguenti verranno pubblicati altri racconti come ‘Mind games’ su Carmilla (anch’esso contenuto nella raccolta Perdisa). Nel 2005 esce il romanzo ‘Identità distorte’ (Prova d’autore) che ottiene riscontri importanti da critica, premi letterari e lettori.
Risale al settembre 2006 la nascita dell’open blog Letteratitudine che diventa in breve uno dei blog d’autore del gruppo L’Espresso/Repubblica. Da ottobre 2009, Maugeri cura e conduce la trasmissione ‘Letteratitudine in Fm’ sulla milanese Radio Hinterland.
Altre sue pubblicazioni recenti: Letteratitudine, il libro (Azimut, 2008) e, insieme a Simona Lo Iacono, La coda di pesce che inseguiva l’amore (Sampognaro & Pupi, 2010). Ha curato Roma per le strade (Azimut, 2009).
 
***
 
Maugeri è dunque autore aperto a ciò che accade tra letteratura, cultura e ‘mondo’.
Interessante dunque il saggio pubblicato da Historica che si occupa di una delle ‘questioni’ più dibattute, controverse e variabili dell’editoria contemporanea: l’E-book.
Diviso in capitoli, ad articolare approfondimenti e ragionamenti, ‘L’e-book e (è) il futuro del libro’ il cui titolo già anticipa l’approccio in questa trattazione parzialmente “emotiva” in particolare nel capitolo dove l’autore raccoglie le opinioni degli addetti ai lavori (tra i quali Alessandro Zaccuri, Filippo Tuena, Romana Petri, Raul Montanari, Michele Mari, Dacia Maraini, Agnese Manni, Filippo La Porta, Nicola Lagioia, Valerio Evangelisti, Paolo Di Stefano, Laura Bosio, Gianni Bonina, Roberto Alajmo e molti altri).
 
Dopo alcuni approfondimenti su ciò che è l’E-book, Maugeri affronta i nodi più controversi quali l’effettiva possibilità che il libro cartaceo sia destinato a scomparire ma anche la situazione del mercato degli e-book e le opinioni dei librai italiani.
Anche se la posizione dell’autore è abbastanza evidente dalle prime pagine, anzi, dalla dedica: “Ai non-lettori, a cui spetta l’arduo compito di salvare il libro di carta”.
“Salvare” perché analisi, proiezioni, investimenti, utilizzi già attuali specialmente all’estero; tutto pare portare alla conclusione che l’e-book “è” il futuro del libro, anche se poi dell’oggetto di carta non si sa bene che sarà, nella realtà pratica di acquirenti (dunque non necessariamente lettori). Il mercato della domanda e dell’offerta non sarà facilmente prevedibile men che meno veicolabile, in proposito.
 
Maugeri comunque non cerca una lingua ‘saggia’, s’avvicina al lettore in punta di piedi, spiega le sue esperienze, ciò che lo ha portato a scrivere questo saggio con l’intento di riunire esperienze, punti di vista, realtà poliedriche e contraddittorie. Un modo per riflettere dando al lettore-non lettore la possibilità di capire senza troppe complicazioni tecniche o specifiche, cosa sta succedendo e quali scenari possibili si aprono davanti al mondo rispetto a quello che per secoli è stato oggetto inviolabile, in alcuni secoli perfino prezioso, simbolo di benessere e potere, ormai ridotto a oggetto da distribuzione di massa conteso tra realtà differenti di diverse portate e diffusioni.
Una trattazione fluida, insomma, che si segue facilmente ed altrettanto facilmente si comprende.
 
Dal commento di Lorenzo Amato, del 2 ottobre 2009 su Letteratitudine partendo dal dibattito ‘Oronzo Macondo’:
 
Credo che il libro tradizionale resisterà se saprà sfruttare la propria materialità come punto di forza. Nessuno comprerebbe un libro cartaceo se potesse trovare una versione pdf identica a una frazione del costo. Pero se il cartaceo contiene belle immagini su carta speciale, copertina speciale (seta?), ecc., la cosa cambia. Il libro cartaceo potrebbe diventare un qualcosa di lusso, contro un libro elettronico che invece potrebbe essere la modalità standard di lettura. Notate che non mi auguro che sia cosi, ma mi immagino questa possibilità nel caso di pannelli di e-book finalmente leggibili bene e ovunque.
(pag.21-22)
 
 
Una raccolta di pensieri, considerazioni, visioni, fatti e contesti in corso, tenuti uniti dalla regia attenta e consapevole di Maugeri che si concede, nell’ultimo capitolo, una “conclusione” aperta.
 
Ovviamente nessuno e in grado di predire il futuro con esattezza. Possiamo tentare di immaginarlo, formulare ipotesi, imbastire scenari. O raccogliere opinioni emotive, come e stato fatto qui. Perche a volte un’emozione diventa anche intuizione, e la visionarietà apre squarci sul futuro (vedi Asimov).
(pag.124)
 
***
 
I racconti di ‘Viaggio all’alba del millennio’ sono diversi sotto molti punti di vista eppure dialogano tra loro, restano collegati attraverso dettagli ed elementi comunicanti. Si finisce su un aereo con l’ossessionante paura di assistere a un attentato terroristico, poi dentro i non dialoghi domestici, l’organizzazione di un matrimonio svela scenari nevrotici e inquietanti, ma anche le chat erotiche, una telefonata tra un nipote e la nonna…
La comunicazione (o assenza di) è uno dei nodi centrali di questi racconti, fino ad arrivare all'ultimo che restituisce identità e sensi a tutti i precedenti in una dinamica mobile che sposta scenari, generi, stili e approcci.
 
Alcune di queste storie sono già stata pubblicate separatamente, sono state evidentemente elaborate in periodi differenti eppure l’abilità di Maugeri sta proprio nel proporli in un amalgama coerente e complessa che li restituisce autonomi e vincolati.
Il lettore si ritrova catapultato tra ossessioni, manie, immaginari ironici, divertenti, grotteschi, sospesi, inquietanti quanto tratteggi verosimili di caratteri, vissuti, luoghi e situazioni.
 
Mi è scoppiato un maledetto mal di testa. Uno di quelli buoni, che ti viene voglia di aprirti il cranio con le unghie e affondare le dita alla ricerca della causa del dolore. È bene cercarsela dentro, la causa del dolore. Non fuori. L’avrò letto da qualche parte; non ricordo dove.
Il mal di testa mi ha aggredito dopo che ho aperto il mio libro di diritto. All’improvviso. Prima stavo bene e dopo, zac.
Vorrei sapere cos’è che mi succede. Qual è il mio problema? Perché non riesco più ad applicarmi come una volta?
Intanto passeggio per le strade del centro storico. Possono giungere intuizioni inattese, passeggiando. Dai un’occhiata intorno. Mediti. Valuti. Per me non è un passatempo: è un’arte.
Non si tratta soltanto di camminare, fermarsi davanti alle vetrine, lanciare occhiate alle belle ragazze. A me piace osservare la gente, analizzare i particolari, respirare gli odori, percepire gli umori. Lo chiamo tastare il polso alla città. E poi non c’è il rischio di sentirsi solo. Trovi sempre qualcuno in giro. Anche all’ora di pranzo. Anzi, questa è l’ora degli incontri bizzarri. L’ora in cui puoi incrociare i tipi più stravaganti: i matti della città.
(pag. 184)
 
Intanto per incominciare è meglio che chiariamo un punto. Io non sto scrivendo perché mi voglio fare atenuanti o come caspita si chiamano. Questo per me e importante che lei lo sa, commissario. Perché tanto ora come ora, a me, di quello che mi può succedere non me ne forte niente di niente.
E di quello che o fatto non sono pentita. Se le scrivo e solo per farle capire quello che a dovuto passare una femmina come a me, che mai mai penzavo che mi doveva finire come mi e finita. E anzi mi fa un favore se questa lettera la da anche ai giornali che macari la pubblicano, così tutti sano le cose che mi sono capitate e certa gente viene smerdiata come si merita.
(incipit racconto ‘Ratpus’, pag.75)
 
 
Pronto?
Pronto?
Nonna?
Mi senti?
Io non sento niente!
Mi senti?
O
h, maledetto telefono!
Se mi senti ti prego di credere che non è una scusa. Il telefono è davvero guasto.
Pronto?
… Va be’, non mi resta che chiudere. Ti voglio bene, nonna. Ti faccio chiamare dalla mamma. Baci.
Clic.
Ma vaff…
(pag.152-153)
 
 
Stili e approcci linguistici coraggiosi, una varietà che confonde e intriga.
Vietato adagiarsi, supporre e prevedere.
Maugeri cambia scena da una pagina all’altra, cambia contesto, discorso, dialoghi e simboli restituendo affreschi agrodolci, dove le distorsioni non sono per nulla così fantasiose e mirabolanti da dare al lettore l’illusione di un mondo-altro piuttosto si resta sospesi tra un immaginario reale e un verosimile immaginato a denudare una natura umana né bella né brutta, né buona né cattiva. Tante cose tutte assieme, mixate nel caos delle parole che prendono vita tra le pagine.
 
Un libro da non sottovalutare, complesso a modo suo, emotivo ed emozionante ma anche fortemente silenzioso tra i rumori di spennellate dure e lucide.
 
A volte hai la sensazione che il mondo non ti conosca, che ti giudichi in maniera sbagliata. Anche adesso, mentre fai il check-in e mostri biglietto e carta d’identità, il tizio al bancone pare scrutarti di malanimo. Scandaglia il documento con una cura che ti pare eccessiva. Lo rivolta, confronta la fotografia con il tuo viso. Socchiude gli occhi in un’espressione inquisitoria. Be’, quello sono io, pensi. Ma non lo dici, perché in fondo in quella immagine non ti riconosci. C’è la faccia di uno, lì. Potrebbe essere quella di un giovane neolaureato, di un impiegato cinquantenne, di un professore in pensione. Ma quella faccia, quella foto, non esprimono la vera essenza che dovrebbe scaturire da un’immagine identificativa.
«Ha bagagli da imbarcare?».
«No. Bagaglio a mano».
Il tizio ti restituisce il biglietto mentre ti indica il percorso per il gate con un rapido cenno degli occhi.
(pag.14-15)
 
***
 
Consiglio entrambi i libri, adatti a circostanze differenti eppure molto vicini per approcci, linguaggi e dinamiche, al vivere quotidiano di chiunque. Gli e-book non sono per nulla ‘creature aliene’ destinate a pochi eletti operanti nell’editoria. E la narrativa breve di Maugeri è anche un lungo discorso aperto con chi ci entra e ne saggia ossa scricchiolanti, odori confusi, atmosfere dense.
 
 
 
Link
La scheda di ‘L’e-book e (è) il futuro del libro’ e quella di ‘Viaggio all’alba del millennio’.

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