(In)ter(per)culturando: Attorno al corpo di Eluana Englaro - parte II
Alcune nozioni: l’ossatura dei fatti attorno al corpo di Eluana Englaro: Prima parte con premessa e inizio sezione 1
qui.
Il 6 Febbraio 2009 l’equipe che segue il corpo di Eluana Englaro annuncia l’avvio del protocollo, contestualmente il consiglio dei ministri approva un decreto legge per impedire la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione dei pazienti. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rifiuta di firmare il decreto legge. Nella serata (del 6 Febbraio 2009), riunito in sessione straordinaria, il consiglio dei ministri approva un disegno di legge confermando i contenuti del decreto rifiutato, in particolare nella premessa si precisa: “ Si rende pertanto necessario disporre il divieto di sospendere le attività di alimentazione e idratazione nei confronti di tali soggetti (tali soggetti si riferisce a “quei soggetti che non hanno manifestato direttamente in modo certo o non sono attualmente in grado di esprimere la propria volontà in materia” – paragrafo precedente – n.d.r.)”.
Di conseguenza l’articolo 1 del disegno di legge sancisce:
“In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.
Il 9 Febbraio 2009 si riunisce il senato per discutere del disegno di legge del 6 Febbraio.
Alle ore 19:35 Eluana Englaro muore. Il Governo, la Presidenza del Senato e i gruppi parlamentari decidono di ritirare il disegno di legge.
Alle ore 23,23 la seduta viene ripresa per le considerazioni finali tra le quali, il ministro Sacconi dichiara:
“Il Governo conferma l’opportunità di un percorso legislativo che garantisca in tempi certi una regolazione, quantomeno nei suoi contenuti essenziali, della fine di vita. Alla luce di tale convinzione il Governo giudica interessante la disponibilità manifestata dall’opposizione di giungere in Commissione ad una definizione rapida ed ampiamente condivisa del testo sulla fine di vita, del quale la norma sul divieto di sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione costituisce parte essenziale. Alla Presidenza del Senato spetterà il compito di garantire, come sempre, tempi certi di avvio e di conclusione dell’iter del provvedimento in Aula”.
Gasparri: “Il Gruppo conferma l’impegno a discutere in tempi rapidi un disegno di legge organico in materia di fine vita, certamente più soddisfacente della norma ponte contenuta nel disegno di legge n. 1369. Quest’ultimo testo, tuttavia, detta un principio sacrosanto e irrinunciabile, tanto più fortemente condiviso dall’opinione pubblica oggi, dopo la morte di Eluana Englaro, che il Governo ha tentato di impedire con un provvedimento di urgenza, bloccato dal Presidente della Repubblica con una decisione legittima quanto discutibile. Sottolinea di aver espresso un giudizio rispettoso e responsabile. Propone quindi di inserire all’ordine del giorno della seduta antimeridiana di domani la discussione di una mozione la quale stabilisca che l’alimentazione e l’idratazione non costituiscono accanimento terapeutico”.