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di Massimiliano Martucci (sito) sabato 12 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
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"Il paese delle spose infelici" non sarà proiettato nella città che ha ispirato il romanzo

Il Paese delle spose infelici è un libro di Mario Desiati, scrittore finalista del Premio Strega. Parla, in estrema sintesi, della difficoltà di inserimento nella società, di due ragazzi in un paese pugliese, Martina Franca. Un paese in cui vali se fai il bullo, se nascondi la tua sensibilità, puoi sperare di meritare rispetto, altrimenti stai ai margini, zitto e basta. Accade anche e soprattutto alle donne, alle ragazze, il cui unico obiettivo socialmente accettabile è il matrimonio. 

Dal libro, bellissimo, Pippo Mezzapesa, regista di Bitonto, ne ha fatto un film, che è uscito nelle sale proprio ieri. La storia del "Paese delle spose infelici" è tutta pugliese: ambientato a Martina Franca, girato da un regista bitontino a Massafra, la stessa città in cui Pasolini girò "Il vangelo secondo Matteo". 

Delle 24 copie stampate dalla Fandango, la casa produttrice, 10 solo saranno distribuite in Puglia, dalla Ciak. Il film sarà proiettato nelle sale del Circuito d'Autore, una rete di sale che, con il contributo della Regione Puglia e dei Fondi Europei, proietta film d'essai e d'autore. Nessuna proiezione è invece prevista per Martina Franca, il paese che ha ispirato la storia. La distribuzione non ha ritenuto la piazza martinese colta abbastanza da non rimetterci denaro. Al posto della pellicola di Mezzapesa sarà proiettato Immortals per poi fare posto all'ultimo Twilight.

Per avere un'idea, Martina Franca è una cittadina di cinquantamila abitanti, sede del Festival della Valle d'Itria, uno degli appuntamenti più importanti per chi ama l'opera, patria di Paolo Grassi, fondatore del teatro Piccolo di Milano. Eppure nessuno dei gestori dei due cinema si è imposto, ha ritenuto opportuno "rischiare" proiettando il film, di perdere gli incassi sicuri delle commedie scollacciate e volgarotte. 

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