Personalmente trovo sconvolgente quanto la dott.ssa Patrizia Gentilini, (Medici per L'Ambiente) sostenga in questo video, secondo cui siamo ad un punto critico per la vita stessa sul nostro pianeta; inoltre il consumo di energie non rinnovabili, come l'aria e l'acqua, sta mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza stessa del pianeta (questo video risale a quattro anni fa, ossia al 2007).
Il motto dell'associazione di cui la dott.ssa fa parte è: "Tutti gli uomini sono responsabili dell'Ambiente. I Medici lo sono due volte. Fino a quando possiamo restare indifferenti"
Tanto per citare un esempio, nel video si parla di analisi eseguite su trecento campioni di sangue di cordone ombelicale di neonati sani, alla ricerca di PFOA (Perfluorooctanoate), PFOS (Perfluorooctane sulfonate).
Per dirla in parole povere, sostanze chimiche facenti parte della categoria dei pesticidi di cui però sappiamo ben poco. Il risultato è: PFOA presente nel 100% dei campioni; PFOS presente nel 99% dei campioni. Secondo la dottoressa, non si sa bene che interazione possano avere con la salute umana, di certo per i topi sono tossiche. Ma questo dà l'esempio di quanto siamo esposti a sostanze potenzialmente dannose, non solo per noi, ma per tutto l'ecosistema del pianeta.
Da questo video si evince che esiste una stretta correlazione fra l'incidenza di sostanze dannose e l'aumento di alcune patologie nel genere umano, soprattutto si avverte che i danni che queste sostanze comportano si manifestano a distanza di diverse generazioni.
Secondo uno studio americano del 2006, dal 1990 al 1998 si è assistito ad un aumento di bambini con deficit di attenzione e di iperattività pari a +250%, di un aumento di bambini inseriti in scuole speciali pari a + 190% dal 1977 al 1994 e l'aumento di bambini affetti da autismo da 4/5 casi l'anno su 10.000 nel 1980 al 30/36 casi l'anno nel 1990, perché per altro, gli studi effettuati dimostrano che molte sostanze immesse nell'acqua e nell'aria provocano tumori e gravi effetti alle cellule celebrali, come erroneamente si sostiene da sempre.
Addirittura si parla di un appello online apparso nel novembre 2007 di scienziati statunitensi dove si lancia un allarme per una "pandemia silenziosa", secondo cui sostanze chimiche stanno danneggiando lo sviluppo infantile nel mondo. E' indubbio e scientificamente provato che la combustione di rifiuti, composti di diversi materiali come avviene negli inceneritori già esistenti in Italia, immetta nell'aria particelle finissime che poi vengono inalate e che si depositano nell'ambiente circostante.
E' da notare come la costruzione di inceneritori dipenda dal relativo guadagno che se ne ricava, ma si sottovaluta il fatto che in Italia si potrebbero risparmiare ben 28 miliardi di Euro l'anno riducendo l'inquinamento atmosferico e questo secondo dati OMS del 22/06/2005.
Altro dato certo, secondo le ricerche presentate dalla dottoressa, è che nelle emissioni provenienti da inceneritori sono presenti una gran quantità di metalli pesanti come il nichel o l'arsenico e che questi sono strettamente correlati ad insorgenza di patologie oncogene (tumori), tossicità neurologica (autismo,dislessia e deficit intellettivi) e a patologie degenerative (Alzheimer, Parkinson e SLA).
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Grazie me lo andrò a vedere sicuramente e poi vedrò di prendere qualche libro.
22/12 20:13 - Chiaraniente di sconvolgente ma tutto risaputo da chi se ne intende e da chi ha voglia di informarsi (...)
21/12 16:23 -