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Grazie agli ignoti senatori del M5S che hanno votato per Pietro Grasso

Bisogna ringraziare il Pd per aver messo alla testa di Senato e Camera due persone oneste e rispettabili come Pietro Grasso e Laura Boldrini.

Ma non basta. Il merito dell’operazione che ha fatto eleggere due personalità fuori della stretta logica dei partiti è anche del Movimento 5 stelle, e soprattutto di quei senatori grillini che non rispettando le indicazioni del proprio gruppo parlamentare e del proprio mentore politico hanno scelto Pietro Grasso pur di non far eleggere la decadente figura di Renato Schifani.

La disobbedienza dei senatori del M5S che nel segreto dell’urna hanno rifiutato le imposizioni del proprio leader ed hanno votato liberi e senza vincolo di mandato ha rappresentato una bellissima pagina nel libro della democrazia italiana. Bisogna dare atto ai (forse) quindici anonimi senatori del M5s di sapere scegliere ancora tra il bene ed il male, tra onestà ed opacità, tra libertà ed imposizione.

La democrazia italiana è una macchina che per funzionare ha bisogno delle persone giuste al posto giusto, i senatori dissidenti del M5S lo hanno compreso in tempo, meglio trasgredire ad un ordine di partito piuttosto che avere i soliti noti ad i vertici delle Istituzioni.

Per questo bisogna manifestare tutto il nostro apprezzamento e tutta la nostra solidarietà ai quei senatori grillini che pur di rischiare il posto (appena guadagnato) si sono distinti per il loro pragmatismo ed hanno saputo discernere tra il nuovo, l’onesto, il meglio (Grasso) ed il vecchio, il berlusconiano ed il peggio (Schifani).

Onore agli ammutinati grillini che hanno imparato le regole della politica e delle aule parlamentari prima di Grillo e di Casaleggio. Onore ai dissidenti a 5 stelle, che in un attimo si sono giocati un'intera carriera politica. Onore al grillino ignoto che pur di far funzionare al meglio l’Italia ha messo in discussione la propria ideologia e l’uomo che la incarna.

Certo le prime mosse dei gruppi parlamentari del M5S non fanno ben sperare. Non è possibile che chi non si piega alle logiche che vengono dettate da Genova (Grillo) e da Milano (Casaleggio), rischi di essere epurato. È lecito seguire strenuamente un ideale, ma se il sogno viene perseguito con il terrore, quel sogno può diventare un incubo. Il Movimento 5 Stelle non può essere trasformato in una caserma in cui vige l’unanimismo e chi sgarra viene fucilato in pubblica piazza.

La scelta di alcuni senatori del Movimento di appoggiare Pietro Grasso alla presidenza del Senato è il primo atto che sancisce l’approdo del M5S nel palcoscenico della politica nazionale, è un gesto autentico che ha emozionato e diviso, speriamo che nonostante tutto non sia l’ultimo e gesti di questo genere, di sana ribellione, si moltiplichino nelle prossime settimane.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.223) 18 marzo 2013 15:12

    Non sono assolutamente d "accordo con la vostra sintesi.La riunione dei senatori aveva deciso a maggioranza di votare scheda bianca(e non grillo).Il problema di noi italiani è che pensiamo che "democrazia"sia decidere ogni uno per conto suo,non è cosi.Grillo deve rivedere la sintesi"uno vale uno".


  • Di Sandro kensan (---.---.---.4) 18 marzo 2013 16:24
    Sandro kensan

    Vito Crimi, capogruppo del Movimento 5 Stelle scrive su Facebook quanto segue. Il discorso è integrale e riguarda l’elezione del Presidente del Senato Aldo Grasso dove alcuni (pochi) Senatori del Movimento si sono presi la libertà di votare secondo coscienza al di là del voto di maggioranza del gruppo che ha scelto la scheda bianca per tutti.

    Mi faccio pubblicità. il post di Crimi su facebook segue qui:

    http://qiqi.it/m5s_elezione_di_gras...

    Per quanto riguarda la mia opinione si tratta di foglie di fico come ha scritto Grillo. Fanno parte del sistema attuale che vede spartirsi le poltrone da quelle del Presidente della Repubblica a quelle delle banche a quelle delle municipalizzate, quelle delle ASL, gli appalti e le commesse.

    Poi la mafia in questa rete di spartizioni, di favori, di amicizie e di soldi, si infiltra e cresce rigogliosa espandendosi fino a Milano. Cosa serve un Grasso antimafioso se poi è dentro fino al collo ad un sistema paramafioso in cui il germe della mafia prospera? Sono foglie di fico.

  • Di (---.---.---.67) 18 marzo 2013 18:05

    Circa 15 senatori di M5S hanno votato per Grasso e sono il 28 % di tutti i senatori del movimento. Non poco. La motivazione di preferire Grasso a Schifani può reggere poco, perchè la scelta era di non votare nessuno; si potrebbe ipotizzare perciò anche una reazione alla "gestione" Grillo; in tal caso potrebbero generarsi altri problemi ben più gravi per M5S.

  • Di francesco latteri (---.---.---.196) 18 marzo 2013 21:27
    francesco latteri

    Pienamente d’accordo.

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