• sabato 26 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Politica > Giorgio Napolitano: un buon maestro per cattivi discepoli
di David Incamicia (sito) mercoledì 3 agosto 2011 - 3 commenti oknotizie
29%
Articolo interessante?
 
71%
(7 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Giorgio Napolitano: un buon maestro per cattivi discepoli

Giorgio Napolitano è riuscito a conquistarsi, dopo le titubanze di inizio mandato, la fama del "buon padre di famiglia". Sempre attento a preservare l'integrità della Nazione attraverso i continui richiami al dialogo e alla concordia, al rispetto della Costituzione e delle leggi. Vigile accorto che, come si suol dire, certamente non l'ha mai mandata a dire quando si è trattato di porre rimedio alle imprudenze legislative del governo e del parlamento o per ammonire la politica ad essere maggiormente attenta ai tanti problemi che affliggono il Paese reale.

Il suo buon esempio non si è fatto attendere nemmeno in questa convulsa fase politica di mezza estate, tutta incentrata sull'antico dibattito degli odiosi privilegi della casta che stridono con le gravi sofferenze sociali della gente comune. E segnata dal (ri)fiorire di scandali e cricche dedite alla mungitura della sempre più magra vacca statale, a discapito del popolo riscopertosi (forse troppo tardi) bue.

Tanto che il Quirinale, in assoluta controtendenza rispetto alle altre istituzioni fameliche e senza clamori preventivi, ha comunicato al Ministero dell'Economia di rinunciare, da subito e fino alla scadenza del mandato, all'adeguamento all'indice dei prezzi al consumo stabilito dalla legge dell'assegno attribuitogli ai sensi dell'art. 84 della Costituzione. Restituendo al Tesoro, inoltre, la bellezza di 15.048.000 euro nel triennio 2011-2013 e di 562.737 euro nell'anno 2014, per un totale a regime di quindicimilioniseicentodiecimilasettecentotrentasette euro.

E' un comunicato sul sito web della Presidenza della Repubblica a riportare l'annuncio e a dare conto dei risultati della politica di austerity del Colle, nel quale si legge che "Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica ha sottoposto alla firma del Capo dello Stato i decreti per l'applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni e per la riforma delle pensioni di anzianità. Si è così completata l'attuazione nell'ordinamento interno delle misure previste dalle manovre approvate con i decreti-legge n. 78 del 2010 e n. 98 del 2011 (riduzione del 5 e del 10% delle retribuzioni e delle pensioni per la parte eccedente 90 mila e 150 mila euro, blocco delle progressioni automatiche e riduzione delle spese per beni e servizi)".

Come se non bastasse, le suindicate restituzioni si aggiungono ai risparmi realizzati nel periodo 2006-2011, che ammontano complessivamente a 56.316.000 euro, per effetto dei provvedimenti di contenimento della spesa già adottati autonomamente dal Quirinale nel medesimo periodo (blocco del turnover, soppressione del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato, congelamento fino al 2013 degli importi tabellari degli stipendi e delle pensioni, riduzione dei compensi per il personale comandato e distaccato e di numerose indennità, contenimento degli straordinari, riduzione delle ferie, aumento dell'orario di lavoro e riorganizzazione amministrativa interna).

Tali economie, unitamente al contenimento dei pensionamenti anticipati per effetto della incisiva riforma delle pensioni di anzianità, hanno consentito di bloccare fino al 2013 la dotazione a carico del bilancio dello Stato per le spese della Presidenza della Repubblica al valore nominale del 2008, a fronte - lo specifica la stessa nota del Colle a dispetto di ogni mistificazione e disinformazione degli ultimi mesi - di una inflazione che da allora ha già raggiunto il 6,6% sulla base dell'indice dei prezzi al consumo.


pagina successiva >>

di David Incamicia (sito) mercoledì 3 agosto 2011 - 3 commenti oknotizie
29%
Articolo interessante?
 
71%
(7 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

I commenti più votati

  • 5 votes
    di David Incamicia (xxx.xxx.xxx.31) 4 agosto 2011 09:21
    David Incamicia

    Molte delle valutazioni di Paolo le trovo ineccepibili, e allora mettiamola così: Giorgio Napolitano è quanto di meglio possa OGGI offrire il panorama politico e istituzionale. Perchè lo sostengo? Perchè a mio avviso ha operato, nella sua suprema magistratura di Capo dello Stato e in quello che considero il frangente più fosco della storia patria dopo il ventennio fascista (in realtà il rozzo prolungamento della prima repubblica, altro che seconda!), con PRUDENZA e nel più assoluto rispetto dei dettami della nostra COSTITUZIONE. Anch’io, intimamente, avrei più volte preteso che quell’approccio sobrio e accorto lasciasse il passo a un più deciso interventismo. Ma dovremmo prima cambiarla la Magna Carta e ciò, francamente, lo ritengo assai improbabile nel nostro sistema perennemente paralazziato da interessi individuali o di lobby. Un sistema, per di più, paragonabile alle altre realtà continentali, almeno a quelle più evolute e di consolidata tradizione democratica, solo a beneficio delle statistiche che non possono che vederci sempre sconfitti. Detto ciò, aggiungo che sono ben consapevole che ogni pur minimo contributo al risanamento del bilancio pubblico nazionale può apparire ininfluente, a fronte della voragine economica determinatasi nel corso degli anni. Eppure lo trovo "esemplare" proprio nel senso che rappresenta un opportuno precedente, anche coraggioso, laddove la casta continua a fingere che il problema non esiste (sfido chiunque a sostenere che il discorso di ieri del premier alle camere possa definirsi "politico") solo perchè non disposta a rinunciare ai propri (indegni) privilegi. Da qualche parte si doveva pur cominciare e non poteva che essere per iniziativa del Presidente della Repubblica. E’ un giudizio che si fonda sull’analisi semplice dei fatti attuali, di quanto si registra QUI E ORA e che non si lascia condizionare dalle distorsioni del passato, alle quali non è stato evidentemente immune nemmeno il buon Napolitano. Di ogni altra valutazione - e mi riferisco in particolare al video linkato dall’amico "adambra" - sento l’olezzo del pregiudizio e della partigianeria politica. E certe premure, per quanto supportate da elementi oggettivi, le lascio volentieri a chi si ostina ad anteporre un superato concetto di "militanza" a quello più stimolante di "misticanza", l’unico dal quale possa farmi arruolare.

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.