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 Home page > Attualità > Economia > Gasolio sotto la soglia di 1 Euro ed il greggio?

Gasolio sotto la soglia di 1 Euro ed il greggio?

Anche al distributore vicino casa per il prezzo del gasolio è stata superata verso il basso la soglia di 1 €/ litro.

Anche questa barriera psicologica fondamentalmente rispondente alle esigenze delle nostre tasche è caduta. Questo non accadeva dal lontano anno 2004.

Prima sono partiti i ditributori delle grandi cooperative e delle grosse catene di supermercati poi oggi anche Agip il più grande produttore nazionale ha dovuto fare questo passo, solcare questo limite al di sotto della soglia di 1,00 €.

Per il cittadino, che a Settembre aveva il prezzo del gasolio ad oltre 1,5 €, ora si sta concretizzando un considerevole risparmio sul carburante di più largo consumo di oltre il 30%. Ma nonostante ciò credo che questi provvedimenti autonomamente decisi dalle compagnie di distribuzione, siano solo una parte degli interventi di riduzione realizzabili.

Il paese in questo momento ha bisogno di molti interventi di questa portata per dare maggior respiro alle risorse delle famiglie italiane. Il rischio è che nelle prossime settimane come molte fonti riportano il prezzo del greggio possa riprendere la risalita.

Quanto e come?



Nessuno può dirlo, ma come in passato un accenno al rialzo verrà riversato sul costo del carburante quasi istantaneamente, mentre nell’avvicendamento verso il ribasso i tempi di adeguamento dei prezzi non hanno rispecchiato quelli del greggio.
A svantaggio di questa situazione le compagnie petrolifere stanno bloccando l’importazione di greggio, tanto che nei porti di imbarco e stoccaggio dell’estremo oriente sono ferme in rada centinaia di petroliere in attesa del calo del costo del greggio.

Stanno riducendo enormemente le importazioni che a questi prezzi crea enormi mancati introiti, considerando i costi fissi che rimangono quasi inalterati.
Quanto potrà durare questa situazione con il greggio a questi costi che porta vantaggio solo agli utilizzatori finali?

Apettiamo e vedremo, ma intanto cogliamo il momento positivo che è a portata di mano con il carburante a prezzi ragionevoli.



Commenti all'articolo

  • Di CogitoergoVomito (---.---.---.141) 29 dicembre 2008 11:58

    Non sono molto d’accordo...
    altro che accontentarci ed approfittare del gasolio a 1 euro...
    Questo non è niente rispetto a quello che dovremmo pagarlo!
    L’ 11 luglio il petrolio costava 147 dollari a barile e ci arrivava alla pompa ad 1, 55 euro.
    Ora costa 40 dollari a barile, cioè meno della metà e noi risparmiamo a stento 50 centesimi.
    Ma di cosa dovremmo approfittare?
    E’ l’ennesima speculazione sulle spalle dei cittadini, e nessuno interviene...

  • Di Willy (---.---.---.81) 29 dicembre 2008 13:02

    Ciao cogito, leggi qui e ti rendi conto chi è che ci guadagna e perchè...nessun complotto ai danni del cittadino se non quello della tassazione...

  • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.2) 29 dicembre 2008 15:10

    sicuramente un terzo del prezzo in meno per un litro di gasolio (ed anche di benzina + o -) è un risultato significativo e pur tuttavia non si può non notare che il prezzo del petrolio è circa il 70% in meno del prezzo massimo.
    Dunque continuo ad esser convinto che vi è una perversa associazione basata sul conflitto d’interesse tra governo e petrolieri che lavora sempre a danno dei consumatori.
    So bene che ci sono le accise eppure anche tenendo conto di quelle i conti non tornano. Il costo del litro potrebbe senz’altro essere tra i 15 ed 20 centesimi meno di quello che è.
    Qualsiasi governo si comporta così anche quello di Prodi perchè ne entrano talmente tanti di soldi dalle accise del petrolio che sistemano i bilanci dello stato scroccone. Mi piace notar, a questo punto, che questa tassa appare largamente incostituzionale perchè è uguale per tutti a prescindere dal reddito.
    Infine, come aggravante per il centro destra, vorrei far notare che Tremonti ha fatto una operazione demagogica scambiando i soldi veri con quella carta della povertà ridicola, l’infausta Robin tax che dovrebbe essere chiamata Sceriffo di Sheerwood tax perchè ruba ai poveri ( i consumatori) per dare ai ricchi (i petrolieri) e con una piccola parte dei soldi rubati che, in fatti, i petrolieri hanno dato volentieri assireme ai ladroni delle banche crea l’elemosina di stato: una pagina vergognosa e demagogica..

  • Di Paolo Praolini (---.---.---.3) 29 dicembre 2008 18:22

    Purtroppo il mio prendere o lasciare è legato al fatto che se non ci saranno d’ora in avanti interventi strutturali (rete distributiva, tasse, etc.) non potremo avere prezzi più bassi.
    Forse il prezzo del gasolio potrà scendere di 5/10 cts ancora poi si fermerà nuovamente con i prezzi del greggio così bassi sotto gli effetti speculativi.
    L’augurio è che si possa arrivare all’equivalente di 0,80cts dove il prezzo del gasolio ci riporterebbe all’ anno 2000.
    Staremo a vedere.


  • Di Willy (---.---.---.11) 29 dicembre 2008 20:12

    Sono d’accordo (quasi) su tutto... il cittadino consumatore paga e "I governi distruttori di ricchezza" redistribuiscono in maniera iniqua...la RH tax come scrissi alcuni mesi fa la paga l’azionista,,,non i petrolieri (ma chi sono costoro?)!

  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.185) 29 dicembre 2008 20:53
    Francesco Rossolini

     La" pratica" folle e selvaggia dei Futures quasi senza regole non è che aiuti molto i consumatori. Pura speculazione che paghiamo tutti ogni giorno per il vantaggio di pochi...

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