• sabato 26 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Mondo > Francia, primarie PS: scontro Hollande - Aubry, ma l’arbitro è (...)
di Francesco Sellari (sito) lunedì 10 ottobre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Francia, primarie PS: scontro Hollande - Aubry, ma l’arbitro è Montebourg

L'appuntamento è per stasera alle 20, quando nel corso del telegiornale di France 2, Arnaud Montebourg dovrà sciogliere la riserva e dire chi sosterrà al secondo turno delle primarie del Partito socialista, domenica 16 ottobre. 

È lui, con il suo 17% di consensi raggranellato al primo turno di ieri, l'arbitro del match tra François Hollande e Martine Aubry. Il deputato della Corréze, ed ex marito della grande sconfitta Ségolène Royal, ha raccolto il 39% delle preferenze, mentre l'Aubry, attuale segretario del partito, si è fermata al 31%.

Negli ultimi sondaggi, Montebourg era dato in ascesa, ma nessuno si sarebbe aspettato un exploit del genere. 10 punti percentuali di distacco tra la Royal (misero il suo 7%) e il suo ex portavoce nella campagna per le presidenziali del 2007. L'esperienze degli ultimi anni, dall'Italia agli Stati Uniti, ci hanno insegnato che in politica non si torna a puntare due volte su di un cavallo perdente: sulla Royal ha pesato la sconfitta contro Nicolas Sarkozy

Dando per buono il dato diffuso dalla autorità predisposta al controllo delle operazioni di voto e scrutinio (Haute Autorité des Primaires citoyennes), sui 2,5 milioni di votanti (intorno al 4% dell'elettorato, più di quanto sperato, ma meno rispetto a esperienza analoghe in Italia e Grecia), circa 425.000 persone (il 17%) hanno scelto le idee di questo avvocato 48enne di lontane origini algerine. Tra le proposte del candidato espressione della sinistra del partito: la messa sotto tutela delle banche (leggi: nazionalizzazione), una nuova forma di protezionismo "industriale, sociale ed ecologico" europeo, un netto sostegno all'economia di tipo cooperativo e la fondazione della VI Repubblica attraverso la riscrittura della Costituzione. Il deputato del dipartimento della Saona e Loira ha più volte rimarcato il suo "no" al referendum per la Costituzione europea del 2005. Insomma, idee non prettamente confacenti alla linea del partito, comunque europeista e liberista in economia.

Da ieri è cominciato il "corteggiamento" da parte dei due contendenti. Da entrambi gli staff sono partite le prime aperture, e l'accento è stato posto sui possibili punti in comune con Montebourg. Per Pierre Moscovici, "Si tratta di capire cosa Montebourg abbia portato realmente: un'esigenza repubblicana di rinnovamento in politica e un reindirizzamento della costruzione europea". Il coordinatore della campagna di Hollande ha parlato anche della "lotta contro la delocalizzazione", altro tema caro al candidato più "radicale".

Più probabile, sulla carta, l'accordo con la Aubry, che in campagna elettorale ha marcato la sua distanza da quella che ha definito la "sinistra molle" di Hollande. L'ex primo ministro Laurent Fabius, sostenitore del sindaco di Lille, ha sottolineato la "compatibilità" tra i due. L'Aubry può vantare l'esperienza a fine anni '90 con il governo di Lionel Jospin. Era lei il ministro del Lavoro e della Solidarietà quando vennero approvate le 35 ore lavorative settimanali e la Copertura sanitaria universale. Misure amate dal popolo della sinistra meno sedotta dalle sirene della Terza Via blairiana, cara invece a quello che potremmo definire il Walter Veltroni francese (in virtù anche di una certa somiglianza fisica): Hollande per l'appunto.

L'Aubry ha guadagnato anche il voto di Dominique Strauss-Kahn. L'ex presidente del Fondo Monetario Internazionale, nonché ex papabile alla candidatura per le presidenziali, ha rivelato la sua scelta ai cronisti, uscendo dal seggio di Sarcelles nel dipartimento della Val d'Oise, dove risulta ancora inscritto nelle liste elettorali.

Copyright photo: rtl.fr

Casa originale di questo articolo
di Francesco Sellari (sito) lunedì 10 ottobre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.