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Festival della Creatività 2008. Un programma per aprire la mente al nuovo

Arriva anche quest’anno il Festival della Creatività. Ancora una volta la Fortezza da Basso di Firenze sarà protagonista di una serie di eventi che spazieranno dalle nuove tecnologie all’arte digitale, dalle interviste a protagonisti famosi ai concerti dal vivo, dalle occasioni di incontro a quelle per lanciare nuove collaborazioni. Il programma di quest’anno è un kolossal. Copiandolo ed incollandolo su Word sono appena nove pagine fitte di appuntamenti. Un Festival non tanto da definire, ma semmai da far fluire seguendolo in tutte le sue evoluzioni.

Provare a tracciare qualche linea di base dell’impalcatura del Festival non è facile. Nelle sua estrema poliedricità, continua ad affermarsi in Italia come uno dei pochi appuntamenti in cui si tenta di mettere in mostra quella che viene comunemente definita ‘società della conoscenza’. Sul ‘palco’ dell’iniziativa si avvicenderanno tantissime facce ed i palchi nello stesso tempo saranno più di uno. C’è spazio veramente per tutti nel mondo 3.0 del Festival.

Quasi un enorme back stage. Potrebbe essere definito così il calendario di tutte le iniziative in programma dal 23 al 26 ottobre. Le strade del Festival si incroceranno spontaneamente con quelle della normale quotidianità in cui viviamo. Il guitto vincente, ci testimoniano i tanti protagonisti della kermesse, è sempre il pensiero e di pensiero al Festival si parlerà abbondantemente allo stato puro.

Capiterà tra i corridoi della Fortezza da Basso di poter incontrare Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, impegnato in un’anteprima per le scuole. Vi imbatterete in un corso istantaneo per imparare a creare un cappello da chef. Gli amici di Facebook avranno il loro spazio per incontrarsi e conoscersi dal vivo. I flauti saranno lo strumento per intraprendere un quanto mai insolito viaggio nella musica. Le serata sarà ancora diversa e le stanze del Festival si trasformeranno in un gigante electroshow dalle mille facce.

Aprire la mente. E’ questo l’unico biglietto d’entrata al Festival. L’ingresso è ovviamente gratuito. Anche questa è cultura. Anche la regola del libero accesso è cultura. Anche una grande piazza in cui si parla di moltissime cose è cultura. Gli argomenti possono essere tanti e crescere in maniera esponenziale. Il rischio di una babele non è in corso, almeno fino a quando tutti continueremo a parlare uno stesso linguaggio. Quello delle creatività è uno dei possibili. Al Festival proveranno ad insegnarcene almeno l’alfabeto.

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