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ESCLUSIVO – Cable WikiLeaks su Ustica. USA “coinvolti”. Giovanardi tentò di coprire lo scandalo

Tra i 251.286 cables rilasciati lo scorso 30 agosto da WikiLeaks ce ne sono due che aprono nuovi importanti scenari sulla strage di Ustica. I cables 03ROME2887 e 03ROME3199 inviati dall'Ambasciatore Americano a Roma, Mel Sembler (e classificati dal funzionario Thomas Countryman) al Dipartimento di Stato, mostrano la preoccupazione degli USA riguardo la possibilità di una fuga di notizie e rivelano il loro “coinvolgimento”. Carlo Giovanardi difese in Parlamento la versione della bomba per tentare di negare le responsabilità americane. Ma, preoccupato, si lamentò con l'ambasciata: "Queste nuove rivelazioni minano la mia credibilità".

RICHIESTA D'INTERVENTO. E' il 25 giugno 2003, il Political Minister Counsellor Thomas Countryman, diplomatico dell’ambasciata americana a Roma dal 2001 al 2005, richiede con urgenza al Dipartimento di Stato Americano alcuni documenti inerenti la strage di Ustica, desecretati secondo il Freedom of Information Act. 

Nel documento si evidenzia il crescente interesse, in seguito ad uno speciale del Tg3 del 21 giugno 2003, della maggior parte dei giornali italiani riguardo le “nuove rivelazioni” sul caso Ustica. In particolare, viene citato l’articolo che La Repubblica pubblicò in prima pagina col titolo: “Ustica: gli Usa spiarono Amato”.
 
 
L'articolo denunciava l’avvenuta intercettazione da parte degli americani di una telefonata tra l’allora - era il 1992 – Presidente del Consiglio Giuliano Amato ed il Ministro della Difesa Salvo Andò (entrambi socialisti); nella quale i due discutevano degli “sforzi” fatti dall’amministrazione americana al fine di “monitorare” (questo il termine usato nel cablo) le indagini di giudici e parlamentari.
 
Il diplomatico USA riporta la notizia secondo cui l’ambasciatore americano dell’epoca, Peter Secchia, utilizzò l’informazione intercettata per fare pressioni su Bettino Craxi affinché il governo italiano non si costituisse parte civile nel processo sulla strage.
 
Countryman nota tra le righe che la storia dell’intercettazione abbia alimentato un solo “ciclo di notizie” (“one news cycle”), nonostante egli stesso predica che la vicenda Ustica possa venire approfondita ulteriormente in futuro. Non si può fare a meno di registrare una certa preoccupazione da parte degli americani riguardo anche solo la possibilità che si continui a discutere della strage (per non parlare della prosecuzione delle indagini). A tal proposito, al fine di rigettare e limitare il “prolungarsi di teorie cospirazioniste”, l’ambasciata richiede una copia dell’intercettazione telefonica del ’92.
 
GIOVANARDI CERCA DI BLOCCARE LA FUGA DI NOTIZIE. Ma c’è dell’altro. Le notizie più interessanti sono contenute nel cablo 03ROME3199, inviato il 14 luglio 2003 e classificato “SECRET” dallo stesso Countryman, nel quale è riportato il contenuto di un colloquio avvenuto il 10 luglio 2003 tra l’allora Ministro dei Rapporti col Parlamento, Carlo Giovanardi, e lo stesso Countryman. Giovanardi si sarebbe lamentato della “mancanza di chiarezza e cooperazione” da parte degli USA nei confronti del Governo Italiano; quest'ultimo avrebbe raccontato di come, un anno prima, lui stesso relazionò in parlamento nel tentativo di “mettere a tacere la vecchia questione Ustica” (“tryin to put the 20 year old Ustica crash case to rest”).
 
Giovanardi “vendette” in Parlamento la versione secondo cui il disastro sarebbe stato causato da un'esplosione avvenuta a bordo dell’aereo e “non per un missile americano” (“not by a US missile”). “Ma queste nuove rivelazioni minano la mia credibilità”, avrebbe detto l’attuale sottosegretario al diplomatico americano. Il Ministro avrebbe dovuto essere ascoltato da una Commissione Parlamentare prima della fine di luglio; in relazione a ciò, Giovanardi chiede al Political Minister Counsellor di poter avere una copia dei documenti rilasciati alle famiglie delle vittime, al fine di controbattere le accuse.
 
 
Il politico italiano prega inoltre di “coordinare insieme all’ambasciata americana una dichiarazione pubblica”. In pratica, Giovanardi chiede a Countryman l’equivalente di una “versione congiunta”, come fanno i sospettati quando vengono interrogati da un giudice. Il clima che traspare dal cablo è di grande tensione. Soprattutto da parte dell’ex ministro. Ma i toni sembrano poi rientrare.
 
IL COMMENTO. Countryman e Giovanardi sono infatti d’accordo sul fatto che il servizio del Tg3 “non apporta nessuna nuova prova in merito al disastro di Ustica”, e “non smentisce direttamente ciò che Giovanardi ha riferito in parlamento e che noi (gli USA, ndr) abbiamo sempre sostenuto: non vi è stato nessun coinvolgimento degli Stati Uniti nella strage”.
 
Ma quel servizio del Tg3 dimostra comunque l’attività di spionaggio operata dagli americani. Il che, come riporta lo stesso dispaccio, implica che gli USA sono stati molto “attenti” all’affaire Ustica; di più, sono “coinvolti” (“involved”) nell'intera vicenda e nel tentativo di “occultare” (“cover up”) la verità.
 
Altrimenti, considera con logica impeccabile il consulente, gli USA non sarebbero arrivati al punto di spiare il Primo Ministro ed il Ministro della Difesa di un governo straniero, a distanza di ben dodici anni dal disastro.
 
Il counsellor domanda poi al Dipartimento di Stato i documenti declassificati per non doverli chiedere direttamente alle famiglie delle vittime, vista “l’esplosiva tendenza a ricercare ostinatamente un complotto attorno alla vicenda Ustica. Ostinazione che, a quanto pare, nonostante 31 anni di depistaggi, insabbiamenti e mezze verità, comincia a dare i suoi frutti. 
 
 
LEGGI: La risposta di AgoraVox Italia alla nota della Presidenza del Consiglio
 
INTERVISTA: Giovanardi: "Su Ustica ho fatto il mio dovere"
 
LEGGI ANCHE: Bologna e Ustica. Le verità di Carlos lo Sciacallo


 
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Commenti all'articolo

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.86) 5 settembre 2011 19:03
    Damiano Mazzotti

    Gli americani sanno bene come andarono le cose e non vogliono rivelarlo... Ma nessuno può dire che l’aereo è venuto giù per un missile americano... I rapporti diplomatici tra nazioni e servizi segreti sono cose talmente complesse lunghe e dipendenti da singoli soggetti e gruppi che nemmeno gli alti funzionari spesso sanno come sono andate veramente le cose...

    Provate a guardare questo sito sull’11 settembre 2001: www.ae911truth.org

  • Di Sandro kensan (---.---.---.18) 6 settembre 2011 21:39
    Sandro kensan

    Per completezza ecco il cable:

    S E C R E T ROME 003199

    SUBJECT: USTICA CRASH BACK IN THE HEADLINES: REQUEST FOR INFO

    REF: ROME 2887

    CLASSIFIED BY: POLITICAL MINISTER COUNSELOR THOMAS COUNTRYMAN FOR REASONS 1.5 (B) AND (D)

    ¶1. (U) THIS IS AN ACTION REQUEST. PLEASE SEE PARA 5.

    ¶2. (C) THIRTY ITALIAN PARLIAMENTARIANS HAVE SIGNED A RESOLUTION CALLING ON THE GOI TO OFFICIALLY PROTEST TO THE STATE DEPARTMENT FOR "SPYING" ON THE ITALIAN PM AND MOD IN 1992, ACCORDING TO CARLO GIOVANARDI, MINISTER FOR RELATIONS WITH PARLIAMENT. GIOVANARDI TOLD POL MC AT A JULY 10 MEETING THAT THE RESOLUTION LAMENTS THE USG’S "LACK OF CLARITY AND COOPERATION" WITH THE GOI ON THE 1980 USTICA CRASH CASE. GIOVANARDI SHOWED POL MC THE JUNE 21 TG3 TV REPORTAGE ALLEGING THAT THE USG INTERCEPTED IN 1992 A PHONE CALL BETWEEN PM GIULIANO AMATO AND MOD SALVO ANDRO WHILE THE GOI WAS DECIDING WHETHER TO BECOME A PLAINTIFF IN THE USTICA CASE (REFTEL). THE TV REPORT CLAIMED THAT THE INTERCEPTED PHONE CALL WAS MENTIONED IN DOCUMENTS THE STATE DEPARTMENT RELEASED TO USTICA VICTIMS’ RELATIVES PURSUANT TO A FREEDOM OF INFORMATION ACT REQUEST.

    ¶3. (C) GIOVANARDI EXPLAINED THAT, A YEAR AGO, HE SPOKE IN PARLIAMENT TRYING TO PUT THE 20- YEAR OLD USTICA CRASH CASE TO REST. HE FAVORED THE EXPLANATION THAT THE CRASH WAS CAUSED BY AN INTERNAL EXPLOSION AND NOT BY A US MISSILE. THESE NEW ALLEGATIONS UNDERMINE HIS CREDIBILITY, HE SAID. HE MUST SPEAK AGAIN ON THE CASE IN A PARLIAMENTARY COMMITTEE HEARING ON THE OPPOSITION MOTION BEFORE THE END OF JULY. HE ASKED POL MC FOR THE DOCUMENTS ALLEGEDLY RELEASED BY THE DEPARTMENT TO THE VICTIMS’ FAMILIES IN ORDER TO BE PREPARED TO ADDRESS THE ISSUE AGAIN IN PARLIAMENT, AND ASKED THAT WE COORDINATE OUR PUBLIC COMMENT ON THE MATTER.

    ¶4. (C) COMMENT : GIOVANARDI AND POL MC AGREED THAT THE TG3 REPORTAGE PRESENTED NO NEW EVIDENCE ON THE USTICA CRASH ITSELF, AND INCLUDES NOTHING THAT WOULD DISPROVE WHAT GIOVANARDI BRIEFED TO THE PARLIAMENT OR WHAT WE HAVE ALWAYS SAID: THAT THERE WAS NO USG INVOLVEMENT IN THE CRASH. THE PROGRAM DID RAISE NEW ALLEGATIONS OF "ESPIONAGE" BY THE USG, HOWEVER, AND IMPLIED THAT THE USG MUST HAVE BEEN INVOLVED IN THE USTICA CRASH AND "COVER-UP" OR IT WOULD NOT HAVE "SPIED" ON SENIOR GOI CONVERSATIONS REGARDING THE CASE. POST NEEDS TO REVIEW THE DOCUMENTS REFERRED TO IN THE PARLIAMENTARY INQUIRY AND THE TV PROGRAM IN ORDER TO BE FULLY INFORMED (OR AT LEAST AS INFORMED AS THOSE MAKING THE ACCUSATIONS). EMBASSY DOES NOT INTEND TO COMMENT PUBLICLY ON THE NEW ALLEGATION, BUT IF THE ALLEGATION IS NOT SUPPORTED BY THE DOCUMENTS THEMSELVES, THEN WE WOULD BE ABLE TO HELP GIOVANARDI FEND OFF THE OPPOSITION’S MOTION. GIVEN THE VOLATILE CONSPIRACY THEORY TENDANCIES THAT STUBBORNLY SURROUND THE USTICA INCIDENT, WE WOULD PREFER NOT TO HAVE TO ASK THE VICTIMS’ FAMILIES FOR COPIES OF INTERNAL STATE DEPARTMENT DOCUMENTS.

    ¶5. (C) ACTION REQUEST: WE REALIZE THE MAGNITUDE OF THE TASK OF LOCATING PARTICULAR DOCUMENTS FROM THOUSANDS RELEASED UNDER FOIA, AND WE GREATLY APPRECIATE THE EFFORT A/RPS/IPS HAS ALREADY PUT IN TO REFTEL REQUEST. THE ONLY ADDITIONAL INFORMATION WE CAN PROVIDE, HAVING NOW VIEWED THE VIDEOTAPE, IS THAT THE DOCUMENT CITED HAS THE APPEARANCE OF A STATE CABLE (POSSIBLY EXDIS OR NODIS), RATHER THAN AN INTELLIGENCE PRODUCT. THE ONLY IDENTIFYING DATA WE COULD SEE ON THE ONE PAGE SHOWN WAS WHAT APPEARED TO BE A CABLE NUMBER "0467" AND A DTG "161624Z" (MONTH INDISTINCT). WE AGAIN REQUEST THE DEPARTMENT’S MOST RAPID ASSISTANCE WITH IDENTIFYING THE DOCUMENTS RELEASED PURSUANT TO THE FOIA REQUEST. END COMMENT AND ACTION REQUEST. SEMBLER

    NNNN 2003ROME03199 - Classification: SECRET

  • Di (---.---.---.10) 29 gennaio 2013 16:19

    tryin to put the 20 year old Ustica crash case to rest
    Put to rest non significa mettere a tacere, ma chiarire una volta per tutte.

    Beati giornalisti... neanche una traduzione sapete fare!

  • Di (---.---.---.15) 29 gennaio 2013 16:39

    Wikileaks svela fatti, non necessariamente complotti.

    Qui c’è il governo americano che viene tirato in ballo dai media italiani, e l’ambasciatore che giustamente vuole capire di che cosa parlano.
    Si può speculare quanto si vuole, ma non lasciar intendere che queste cose si evincano da quei documenti di ordinaria diplomazia.
  • Di (---.---.---.96) 29 gennaio 2013 20:08

    CREDETE IN UN DIO CHE NON AVETE NE VISTO NE SENTITO E NON CREDETE A QUELLO CHE VEDETE E SENTITE...


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