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“Die Welt” la mafia aspetta i soldi dell’UE. Certamente, qual è il problema?

Uno dei principi basilari del Judo afferma che “...se ti tirano spingi, se ti spingono tira..”, ovvero vai nelle direzione della forza che si oppone a te e li risolvi il combattimento, sfruttando la forza dell’avversario.

 La lotta è sempre un gioco sottile di equilibri, tecnica, allenamento e forza di volontà. Imparare a sfruttare la forza dell’avversario è un principio sui cui tutte le discipline di combattimento hanno finemente imparato ad usare. Sono chiamate Arti Marziali proprio per la capacità di adattarsi ad ogni individuo in modo personale ed esistenziale, mantenendo tradizioni e spirito del passato il soggetto da forma e le interpreta. Come l’uso della matematica o delle Arti in generale.

"Die Welt" galeotto

E’ di ieri la notizia che sul giornale tedesco “Die Welt” si invita “Frau Merkel” a non fare passi indietro a non cedere nei confronti di Francia, Italia, Spagna nella direzione di emettere obbligazioni europee, i cosiddetti “coronabond”, soprattutto in vista degli aiuti economici promossi dalla UE per 500 miliardi. E poi l’affondo contro il nostro Paese. Gli aiuti ci devono essere "…ma senza alcun limite? E senza alcun controllo? In Italia, la mafia sta solo aspettando una nuova pioggia di soldi da Bruxelles”.

Le risposte dei sovranisti e populisti 

Rispetto a questo ragionamento tutti i sovranisti d’annata si sono scatenati in parole di sdegno, con la chiacchiera classica volta ad alimentare la polemica anziché argomentare le proprie posizioni. Il solito refrain, i tedeschi hanno causato due guerre, i tedeschi hanno ucciso gli ebrei, i tedeschi sono stati aiutati nella riunificazione del paese, i tedeschi hanno affossato la Grecia e chi più ne ha più ne metta. Però, non c’entra nulla con la nostra mafia, ‘ndrangheta, camorra e sacra corona unita. Siamo un unicum, lo sappiamo noi e lo sanno tutti i cugini europei e nel resto del mondo. Il genere gangster movie ci ha immortalato in un immaginario collettivo difficile da scrostare, negli ultimi quarant’anni dal “Padrino” a “Gomorra”, abbiamo avuto le menti più raffinate criminali capaci di imbastire un sistema efficiente e parallelo a quello civile dello stato. Addirittura oggeto di studi sociologici della criminalità organizzata in premiate università in tutto il mondo.

Un po' di realtà senza retorica

Non è un caso che in queste prime ore di emergenza, in mezzo a contagiati, morti ed altri in terapia intensiva, qualcuno sta cercando di speculare con sciagurato cinismo su quelle risorse non ancora disponibili ma che arriveranno. Tornano in mente le telefonate tra imprenditori e politici, in mezzo a risate e contentezza degli appalti a venire grazie al terremoto dell’Aquila. Per non parlare che il più capace Procuratore Antimafia Nicola Gratteri ha già avvisato gli addetti ai lavori “…bisogna fare presto, ciò che si decide non si deve fare domani ma oggi, perché ogni ritardo vuol dire anche favorire le mafie; la camorra, la ndrangheta fanno usura che serve per prendere le attività e fare riciclaggio, penso ai ristoratori, agli albergatori, sono i più penalizzati e devono avere soldi subito altrimenti si rivolgeranno agli usurai e noi perderemo credibilità…” 

Le migliori polemiche di rimando al "Die Welt"

Il Ministro degli esteri Di Maio, forse dimenticando il suo ruolo istituzionale, si è accodato alle quantità enorme di dichiarazioni contro il “Die Welt”, affermando che "l'Italia piange oggi le vittime del Coronavirus, ma ha pianto e piange ancora le vittime di mafia. Non è per fare polemica ma non accetto che in questo momento si facciano considerazioni del genere… Spero- ha continuato- che il governo tedesco prenda distanza dal quotidiano che i tra i principali in Germania". Non si capisce perché il Governo dovrebbe prendere le distanza da un quotidiano nazionale o dal singolo giornalista, che per antonomasia devono essere liberi e indipendenti dal potere esecutivo? 

Salvini e Meloni i più coloriti e paradossali

Le parole più colorite e vuote come al solito sono state quelle di Salvini, “…sciacquatevi la bocca quando parlate dell’Italia...”, ma i 49 milioni che la Lega deve restituire per indebito trattenimento, non sono parte integrante delle paure del “Die Welt”, di quella modalità di intendere la gestione della cosa pubblica all'italiana? Anche Giorgia Meloni ha fatto sentire il suo peso e scrive “…Vergogna, vergogna, vergogna! Non ho altre parole per commentare l'ignobile articolo del giornale tedesco …c'è chi in Europa si alza in cielo come farebbero gli avvoltoi per trovare i cadaveri di cui nutrirsi. Conte pretenda rispetto per il popolo italiano e chieda alla Merkel di prendere le distanze. L’onorevole Meloni ha forse dimenticato che negli ultimi dieci mesi ci sono stati sei arrestati nelle file del suo partito proprio per ‘ndrangheta?

Forse le parole che andavano dette erano altre, non di retorica e in difesa di astratti valori legati alla forma, piuttosto un sano pragmatismo, riconoscendo che il “Die Welt” e più in generale i tedeschi hanno perfettamente ragione ad aver paura, i nostri Procuratori hanno già segnalato il pericolo. Pericolo che come il virus non è confinato solo nel nostro paese ma nelle vicina e amica Germania. I fatti di Duisburg, alla Pablo Escobar maniera, sono stati la punta delll'icerberg di qualcosa di più radicato e pericoloso. Non dimentichiamo che Nicola Gratteri ha dichiarato nel 2018 la presenza in territorio tedesco di ben 60 ‘ndrine Locali che si occupano di tutto, dal riciclo di denaro, traffico di droga, armi, rifiuti tossici, estorsione e via dicendo. Lungo una via della seta che tocca Germania, Albania, Romania, Iugoslavia, Paesi Bassi, Russia. Lo stesso Governo tedesco nel 2019 ha risposto ad una interrogazione parlamentare dei Verdi affermando che vi sarebbero sicuramente 344 presunti affiliati ma che ne andrebbero stimati tra le 800 e le 1000 unità mentre individua tra 18 e 20 locali attivi.

L'Europa delle mafie già c'è forte e radicata

Se l’Europa stenta a trovare unione, fratellanza, accordi commerciali di sana concorrenza, la mafia che tanto preoccupa ai tedeschi o agli olandesi, si porta avanti, trova accordi, apre nuove famiglie, investe e si insinua nelle comunità esattamente come un virus asintomatico. Nel silenzio, nell’arroganza di poter fare da soli, nell’ingenua convinzione che andrà tutto bene, la mafia infetta la parte buona della società e come una cellula cancerogena si allarga fino a consumare interamente l’ammalto. 

Il nostro paese deve uscire dalla retorica, da quel triste passato che ci teneva a dire “la mafia non esiste”. La nostra realtà criminale è un unicum che non trova riscontro nel panorama europeo, fa paura a noi ed ai cugini europei. Se tedeschi e olandesi sono preoccupati della “nostra gestione” dei fondi europei non dobbiamo chiuderci a riccio, rigettare una paura profonda che ha solide radici. Non si tratta di semplice pregiudizio,o di stereotipi utilizzati per l'occasione. Tocca dare loro conto e garanzie del contrario, chiedere la presenza di Commissari europei responsabili a valle dei fondi assegnati per l’emergenza. Noi stessi non riusciamo ad utilizzare i fondi europei già assegnati per paura di perdere il controllo pulito dell'assegnazione. Il virus della mafia va combattuto in comunione europea poiché non ci sono confini, polizie o governi capaci di fare da soli. E’ paradossale questo provincialismo del “Die welt”, tanto più che il giornale significa “il Mondo”.

Vale lo stesso discorso per la questione immigrazione, i rapporti con America, Cina, Russia e paesi del Mediterraneo, o l’Europa si sforza di integrarsi, capirsi, reagire congiuntamente oppure il coronavirus è solo uno dei possibili virus che faranno implodere l’antico e bellissimo Continente. 

Ferdinando Chinè

 

 

Contributi all’articolo

 

Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 10 aprile 10:41
    Enzo Salvà

    <<o l’Europa si sforza di integrarsi, capirsi, reagire congiuntamente oppure il coronavirus è solo uno dei possibili virus che faranno implodere l’antico e bellissimo Continente.>> 

    Però Die Welt non è paradossale, riflette esattamente una parte importante del sentire comune in Germania e la situazione politica dell’Unione che unione non è: si fa fatica anche a riconoscere tratti di confederazione.

    Il Parlamento Europeo elegge la Commissione Europea ma chi comanda realmente sono 27 persone, Consiglio Europeo (da non confondere con il Consiglio D’Europa) cioè i capi di Stato e di Governo, i quali fanno l’interesse esclusivo dei loro Paesi. Il sovranismo è nei fatti.

    Ad esempio: il Trattato di Dublino (migranti) è stato depotenziato in maniera sostanziale dal Parlamento Europeo ma arrivato sul tavolo del Consiglio Europeo, tutto si è risolto in NULLA nonostante l’approvazione della Commissione. 

    Sulla mafia, e le mafie: Lei ha perfettamente ragione inoltre accennando al 49 milioni della Lega ci azzecca abbastanza: è anche l’enorme evasione fiscale italiana che preoccupa. Siamo già stati accusati, ad esempio, di voler andare in pensione presto con i soldi dei tedeschi ai tempi del governo gialloverde.

    Der Spiegel, Bild, hanno dimostrato solidarietà nei nostri confronti, i Verdi tedeschi altrettanto ed anche di più, ma ...... 

    Personalmente credo che sarebbe bene leggere anche l’articolo di Giovanni Venanzi che compare oggi assieme al Suo.

    Un Saluto

    Es.

    • Di Ferdinando (---.---.---.62) 10 aprile 13:28
      Ferdinando

      Gentile Enzo, grazie per il commento e per il suggerimento alla lettura dell’articolo di Giovanni, in effetti ci sono approcci comuni. Concordo con te (se non hai problemi preferisco darci del tu) che "Die Welt" non è paradossale, ma riflette il pensiero diffuso tedesco, il paradosso che evidenzio è semplicemente nel titolo "il Mondo" e poi tratta i ragionamenti in modo provinciale. Concordo e capisco le tue considerazione sul Consiglio Europeo, il sovranismo è nei fatti, però qui subentrano altri fatti in cui il peso politico di Germania e Olanda vale nella misura in cui gli altri paesi  Francia, Italia, Spagna, Portogallo fanno proprie queste decisioni. Tertium non datur, o si trova l’accordo o salta tutto. Quello che mi riesce incomprensibile, mafia e criminalità organizzata si è già europeizzata, mondializzata, la parte sana delle società invece no. Possiamo immaginare soluzioni alternative ad un accordo? 

  • Di RinoStop (---.---.---.109) 10 aprile 12:43

    Un’analisi attenta, puntuale e obiettiva che merita di essere letta. La tua opinione ci sta a cuore più di ogni altra notizia e noi siamo felici di pubblicarla sulle nostre pagine: https://freeskipper.altervista.org/die-welt-la-mafia-in-italia-aspetta-i-soldi-dalla-ue/

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.88) 10 aprile 18:06
    Enzo Salvà

    Ferdinando, sulle mafie la percezione è leggermente diversa, almeno nei confronti degli italiani che sono percepiti come corrotti e collusi con il malaffare non necessariamente violento: una sorta di "piangere il morto per fottere il vivo", con i soldi degli europei.(ormai è un luogo comune il fatto che gli italiani vivano bene, si divertano, lavorino poco ecc).

    C’è sempre una terza via di compromesso ma poiché parliamo di sovranismo implicito, i governanti del nord chiederanno garanzie essendo loro stessi sotto esame nei loro Paesi. La Spagna comunque, ha abbandonato il campo, almeno per quanto espresso dal capogruppo degli spagnoli all’interno del PSE al Parlamento europeo.

    Un compromesso, considerate le nostre condizioni, sarà inevitabile salvo poi, nei termini e nelle occasioni date, fare le pulci alle numerose mancanze proprio di Olanda e Germania. Ma questo è un’altro discorso. C’è anche da discutere il bilancio 2021/2027 sarà occasione di scontro e ulteriore disgregazione?

    Salvini e Meloni: sbagliano alla grande, gridano alla cattiva Europa che non ci da i soldini minacciando a vanvera: ci fanno passare ancora di più per mendicanti. Lo sanno anche i sassi che senza ombrello europeo saremmo con le pezze al sedere e purtroppo lo siamo,in massima parte, per colpa nostra.

    Se poi la vediamo dal punto di vista umanitario, come scrive Giovanni: noi chiudiamo i porti a dei poveri morti di fame in fuga e chiediamo soldi agli europei per la nostra economia......? 

    Un Saluto

    Es.

    • Di Ferdinando (---.---.---.254) 10 aprile 21:09
      Ferdinando

      Concordo Enzo, non fa una grinza il tuo discorso, chi di spada colpisce di spada perisce, noi chiudiamo al sud del mondo e il nord chiude a noi. Però, ho la strana sensazione che anche questa volta alla fine la sfangheremo. Alla prox ciao 

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