Sono uno qualunque
un sopravvissuto
un dettaglio marginale
un perfetto sconosciuto
e non mi chiedo come sto
che devo proseguire
ho troppe responsabilità
per farmi colpire
e colpire e affondare
puoi colpire e affondare
(stralcio del testo di ’Pianosequenza’ -
Dettagli Marginale di Un incoerente come tanti)
Il mondo della musica indipendente è vario, diramato, a volte difficile da raggiungere.
L’indipendenza da un’etichetta famosa, dalle indiscutibili possibilità di essere ascoltati attraverso canali di diffusione di massa quali radio a raggio nazionale o a copertura regionale di una certa portata, la possibilità di finire in pubblicazioni che recensiscono, segnalano, divulgano, la possibilità di eventuali approdi fino al c.d. ’piccolo schermo’; tutte queste eventualità appaiono facilmente come di-pendenze perché sottraggono possibilità di ascolto dunque di comprensioni e chissà, magari perfino di affezioni verso musiche, voci, testi, sonorità.
Eppure a volte è necessario, in questa piccola e chiusa Italia, ed è esattamente quello che accade a molte forme creative ed artistiche, se l’autore tenta di tirarle fuori dalla propria carne per lasciarle a chi, eventualmente, ne voglia tentare accessi, sfregamenti, assaggi o altro.
Il mondo della musica indipendente è vario, tortuoso, costellato da piccoli locali che accolgono le esibizioni live degli artisti, piccole iniziative che tentano di favorire ascolti, spazi web dove mettere a disposizione canzoni, accenni, trattazioni.
Gli spazi virtuali, nel caso della musica hanno il grosso vantaggio di permettere fruibilità immediata e senza alcuno sforzo eccetto la ricerca iniziale e qualche click per il caricamento dei contenuti, diversamente dalla scrittura, per restare in un ambito a me ben più congeniale, dove si rende libera la lettura ma spesso - ci si augura il più possibile - sono richiesti sforzi per comprendere, assecondare una scrittura, una storia, un brandello che nel web è comunque limitato per lunghezze, stili, approcci, modalità di lettura nonché ’peso specifico-importanza-effetto sul palato’ del lettore (leggere un racconto stampato, acquistato magari in libreria, non è la stessa cosa che farlo dallo schermo del pc, o no? - domanda esemplificativa dei sensi generali, n.d.r.).
Uno di questi spazi virtuali che favoriscono la diffusione e l’ascolto di musica è MySpace.
Da un account MySpace si ’incontra’ Un incoerente come tanti (link al MySpace tra le fonti - n.d.r.) ovvero Francesco Perrotta.
Maestro elementare, orgoglioso di esserlo, di Prato, è l’autore di testi e linee melodiche, nonché voce e chitarrista - come si legge dallo stesso MySpace - e realizza performance di musica da salotto, atmosfere acustiche ed elettroniche, inserti e loop in tempi reali.
"Non è una fabbrica", prosegue la presentazione del ’concept’ di ’Un incoerente come tanti’, "e nemmeno un’industria ma un artigiano della parola, del suono, della frequenza, dei battiti cardiaci. Con tutte le imperfezioni del caso. Con l’umanità tipica dei negozi del centro-città, quelli piccoli e poco battuti dai turisti".
’Un incoerente come tanti’ non cerca folle deliranti, ma lavora di parole, note e voce. Impasta contenuti racchiusi in canzoni che non pretendono ’grandezze’ per sonorità o impatti piuttosto c’è una costante e paziente ricerca del ritmo adatto a lasciare messaggi, che siano legati all’amore, le affezioni, il vive(si)e, quanto alle dinamiche sociali, i riconoscimenti di spigoli, fatiche, incertezze, imperfezioni comunque parti dell’umano.
Dal 20 marzo sarà disponibile il nuovo album, ’Dettagli marginali’.
Presentato in questo modo, dall’autore stesso, con parole che condivido avendo potuto ascoltarlo in anteprima:
"E’ un percorso di mappe che non sanno stare al loro posto. Si mischiano, svolazzano, cambiano i programmi di viaggio. Riscrivono itinerari continuamente. C’è l’amore con la sua intensità inimitabile. La guerra con le sue risposte a domande mai fatte. La verità nascosta di una delusione. Il sole che quando non è appeso in cielo abita dentro, disegnato con gli acquarelli. L’assenza che lacera lo stomaco. E ancora strade. E possibilità. Perché non sono le mappe a fare il viaggio. Mai. Dettagli marginali. Quelli che sfuggono all’attenzione generale. Al clamore dei riflettori e dei lustrini. All’ingombranza della superficialità. E lo fanno apposta. Perché la loro vera mèta sono occhi e cuore di chi cerca bene, negli angoli bui, dietro gli spigoli, sotto i tappeti e ovunque il minimale faccia le scarpe all’arroganza del gigante borioso. Per scoprire che non c’è centro senza un margine, spiaggia senza un granello, galassia senza la stella".
Ci sono molte keyword in questo album, tra canzoni diverse eppure legate da una voce limpida e intensa, un tratto che - sebbene non rientri nelle mie competenze specifiche, giudicare musica - mi è rimasta addosso dal primo ascolto, una voce che è ombra riconoscibile, elastica e profonda.
E’ un album decisamente adatto ai transiti, gli errare, quei tipi di viaggi che non sanno quasi nulla delle destinazioni, che si aprono al mondo che vedono e sentono, ai dettagli per l’appunto, a quei frammenti che di solito non si notano, che non attirano sguardi o interessi ’di massa’ ma che ci sono, esistono, nonostante superficialità imposte dal vivere correndo, affannati, cercando di essere nella declinazione obbligata di ’apparire’ o ’diventare’ (questo o quello). I margini sono parole messe in fila per far riflettere, mai troppe mai poche. Sono sensi carezzati da note e melodie che giocano con le sonorità, che accompagnano il lento movimento del transito, le porose carezze delle corde vocali.
"Progetto sonoro e poetico, intenso e rock", così descrive il suo ’far musica’ Francesco Perrotta e basta sbirciare il MySpace per rendersi conto di quanto queste parole trovino riscontri nei sensi intesi come percezioni sonore e percezioni scatenate dalle canzoni stesse.
L’album, verrà presentato il 20 marzo con un concerto a Pistoia presso il Circolo Ho Chi Minh nell’ambito di Maledetta Primavera (Festa Nazionale della nuova musica italiana, link tra le fonti -n.d.r.) di Rockit (link tra le fonti - n.d.r.).
Tra l’altro, il 17 marzo, è possibile dalle 16 alle 18 durante il programma ’Tropical Pizza’ condotto da Niki su Radio DJ, richiedere i biglietti per il concerto del 20 (contatti Radio Dj tra le fonti - n.d.r.)