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Crisi di Governo: Salvini contro tutti. Amen

Credevo che dopo avere metabolizzato un ventennio di "Berlusconismo ", con contorno di "sinistrismo " alla Prodi e Fassino, questo sfortunato paese avesse toccato il fondo con il "Renzismo ". Pia illusione, al peggio non c'è mai fine.

Per la serie non impariamo mai niente, adesso ci stiamo approntando a farci del male, e questa volta sul serio, con un masochistico avvio verso il " Salvinismo ". L'ultimo atto del governo Conte si è consumato ieri in una piazza di Pescara, dove quell'inquietante populista demagogo che risponde al nome di Matteo Salvini ha svelato i suoi propositi di conquista del potere, senza peraltro dire nulla in più di quello che aveva detto in precedenza, ovvero nulla. Due cose mi sono tuttavia rimaste impresse del comizio di ieri di fronte ad una folla non esattamente oceanica, la solita introduzione che "Lui si alza ogni mattina per fare il bene degli italiani", che già di per se somiglia ad una emerita presa per i fondelli, e la chiosa finale con il solito riferimento "al bene per suoi figli", però questa volta con contorno di blocco da singhiozzo di commozione. Merola nelle sue sceneggiate napoletane non avrebbe mai saputo fare di meglio. Questo, signori e signore, è veramente un fenomeno a tutto tondo. Nel suo passato, appena ventenne, lungo e allampanato e con un bel chiosco di capelli neri, partecipò ad un concorso a quiz su Mediaset, proprio come il suo omonimo Renzi ; alla domanda su cosa facesse rispose "nullafacente", forse l'unica verità che gli sia mai uscita di bocca. Era assolutamente vero, non lavorava e non studiava anche se era iscritto all'Università, dove ha presenziato per anni senza ovviamente combinare una beata mazza.

Sembra una maledizione, non riusciamo a sceglierci una guida che non sia quanto meno farlocca. Ci piacciono i piazzisti, i venditori di fumo, i pifferai magici, coloro che fanno leva sui nostri peggiori istinti e che sono maestri di illusionismo. E sul fatto che Salvini sia un maestro illusionista non ci sono dubbi. Dopo avere costruito, giorno dopo giorno e con estrema sapienza, la sua guerra santa all'immigrazione clandestina come estrema speranza di sopravvivenza per il paese, è riuscito persino nell'impresa di circuire i peones meridionali, gente che, come da tradizione consolidata, all'uomo forte del momento non sanno proprio resistere. Un leghista secessionista padano che riesce a convincere gli eredi di Franceschiello, detto il re bomba e guarda la combinazione, che sta agendo anche e soprattutto per il loro interesse è qualcosa che appartiene alla mitologia del miracolo. Ma perché Salvini ha fatto precipitare le cose, cosa lo ha indotto veramente a rompere gli indugi? Sicuramente i sondaggi che, dopo il boom della Lega alle europee, lo danno ancora in crescita, ma il sospetto è che ci sia ben altro.

Tutto è precipitato quando il M5S, il voto sul TAV è chiaramente solo un ridicolo pretesto, hanno spinto l'acceleratore su alcune riforme, peraltro già nel contratto di governo, quali La Giustizia, con tanto di norme su prescizione ed intercettazioni, e la Riduzione dei parlamentari. E qui che casca l'asino. Con un consulente giuridico come la Bongiorno, ex avvocato di un certo Sivio Berlusconi, e con tutti i guai giudiziari (nazionali ed internazionali) che affliggono la Lega, col cavolo che Matteo può starci. Per quanto riguarda poi il dimezzamento dei parlamentari, se lo accettasse, i suoi bramosi amici del partito degli affari lo lincerebbero. Lui continua a ripetere ogni due per tre che non mira alle poltrone e questo ci conforta nell'esatto opposto, visto il personaggio. Ci ha scassato per oltre un anno a dirci che la legislatura sarebbe andata a scadenza naturale e che lui è li solo per lavorare (?!!), poi " zac " l'esatto contrario. Fantastico.

L'ultima parola sulla vicenda c'è stata ieri sera ad ora tarda, quando il premier Conte in una comunicazione al paese improvvisata in fretta e furia, ha detto la sua e direi che più esplicito non poteva essere. Ha detto in sintesi chi è Salvini e cosa vuole, ma che seguirà comunque un iter di parlamentarizzazione della crisi. Quindi il nostro pigmalione padano dovrà attendere i tempi e i metodi previsti dalla Costituzione, altro che corsa immediata alle urne come pretende. Ovvia la sua smania di capitalizzare il consenso alla svelta, prima che il popolo bue si accorga di chi è veramente questo individuo e cosa è il suo circondario di belle anime.

Di converso Conte è palesemente una persona seria e dotato di onestà intelletuale e di indubbia competenza, due qualità invise a buona parte del popolo italiano che preferisce cazzari, magari a torso nudo che arringano la folla sulle spiagge, oppure teatranti fiorentini che ciurlano nel manico alla Leopolda. Siamo autentici virtuosi nel saperci fare del male. Siccome io tutto sommato me la cavo egregiamente, che vadano tutti a.......... (Grillo).

Comunque speriamo almeno di fare in fretta.

Foto: European Paliament/Flickr

 

 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 9 agosto 12:54

    "Intellettuale". Mai fare troppe cose contemporaneamente.

  • Di Pluto (---.---.---.241) 9 agosto 17:24

    Ogni popolo ha i leader che si merita.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 10 agosto 10:40
    Enzo Salvà

    Francamente di piazzisti in giro ce ne sono parecchi e il "Conte", aggiungo "Costa", che accettano di aggregarsi non sono meglio.

    Sul dimezzamento dei Parlamentari io non sono d’accordo, è un controsenso, si parla addirittura di democrazia diretta e si ampliano a dismisura i collegi elettorali? dei quali poi gli eletti non avrebbero tempo di occuparsi? Già non lo fanno molto.

    Già adesso siamo al verticismo più sfrenato e grazie a Renzi, al proporzionale. (che peraltro gli ex dioscuri non ci pensano nemmeno a toccare. Ma non erano contrari a suo tempo?). 

    Un Saluto

    Es.

  • Di paolo (---.---.---.49) 10 agosto 15:27

    Mah! Io non vedo un rapporto diretto tra numero di parlamentari e gestione puntuale del territorio. In maniera puntuale sono chiamati ad occuparsene i sindaci, mentre deputati e senatori hanno una funzione legislativa e quindi possono coordinare anche collegi molto ampi. La mangiatoia va smagrita, ormai serve solo a riempire le tasche di pochi a danno dei molti. Oltre al fatto che chi segue i lavori parlamentari non può non vedere che una buona parte sono solo a scaldare le sedie.

    Su Conte dissento totalmente, su Costa non saprei dire. 

    ciao

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