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"Complotto internazionale della stampa": l’ultimo delirio?

Berlusconi sostiene che gli attacchi della stampa mondiale siano «un complotto internazionale che si consuma grazie a una rete di cui fanno parte i giornali stranieri in combutta con quelli della sinistra italiana».

La moglie Veronica lo aveva descritto come una persona bisognosa di aiuto: "Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata."

Berlusconi ha risposto denunciato a più riprese complotti diretti verso la sua persona e la sua leadership, portando avanti con tenacia la sua battaglia di verità, fino a raggiungere oggi la conclusione per lui più ovvia: il mondo complotta contro di lui, forse sotto la guida di Murdoch, propietario di Sky, fuori di sè per lo sgarro perpetrato da Berlusconi con l’aumento dell’IVA al 20% alla piattaforma satellitare del magnate australiano. Ciò dimostrerebbe finalmente e senza tema di smentite i motivi del "fuoco incrociato quotidiano che accomuna le più grandi e prestigiose testate britanniche (The Times, Financial Times, The Economist, Observer, The Sunday Times, The Guardian, The Daily Telegragh, The Independent), tedesche (Frankfurter Allgemeine Zeitung), spagnole (El Pais), francesi (Le Soir, Liberation) americane (The New York Times), olandesi (The Telegraaf), finlandesi (Hensingin Salomat), per nominarne alcune e non certo tutte di sinistra"

Delle due l’una:


- prima ipotesi: aveva ragione Veronica, e Berlusconi è in preda a deliri paranoidi a sfondo persecutorio (tipici fra l’altro di alcune forme di schizofrenia)? Scrive in proposito Watzlawick nel libro "Guardarsi dentro rende ciechi":

L’esperienza clinica suggerisce piuttosto chiaramente che la prima fase di una schizofrenia è caratterizzata da una strutturazione graduale o rapida durante la quale, da una parte il paziente è intento nel compito disperato di mantenere il legame traballante con la realtà, mentre, d’altro canto, raccoglie avidamente e dolorosamente le prove della veridicità dei propri sospetti. Questa strutturazione di un sistema allucinatorio completo raggiunge spesso il climax attraverso pseudo-insight del tipo: "Ora, all’improvviso, mi è tutto chiaro."

A questo punto, la persona sarà pronta [...] per entrare in una relazione molto particolare con la società; esibirà cio che dall’esterno appare come l’edificio monolitico del suo sistema allucinatorio.



- per la seconda ipotesi non è necessario scomodare la psichiatria: il nostro è sano ma talmente cosciente della gravità della sua posizione (vicende Mills e Noemi solo per citare quelle sotto i riflettori) da non sapere più cosa inventare per uscire dall’angolo nel quale si è infilato con le sue stesse mani.

Tirando le somme:

se è malato, non può restare al suo posto;
se è sano e in totale malafede, non può restare al suo posto.

Per quanto mi riguarda, a occhio mi sento di escludere la terza ipotesi, quella del complotto mondiale: ma potrei anche sbagliarmi.

Nel caso, se ha le prove, potrebbe denunciare Murdoch, la stampa mondiale e svelare il vero complotto, sarebbe un’incredibile smacco per tutti i complottisti in malafede e magari anch’io mi ricrederei.

E, giuro, anch’io inizierei a votarlo sulla fiducia.

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