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Centrali Nucleari di quarta generazione anche per l’Italia

 

 È giunto il momento di porre fine alla paradossale ipocrisia della posizione Italiana sul Nucleare. Almeno il 60% dell’energia elettrica utilizzata nel Bel Paese è generata da centrali nucleari localizzate sui versanti francese e svizzero delle Alpi. Alcune di queste centrali sono oltretutto di proprietà o comproprietà Italiana, pertanto questa folle ostinazione a voler proseguire con questa sciagurata politica antinucleare è qualcosa di ridicolo ed inaccettabile. O non si usa energia prodotta mediante centrali nucleari o se la si usa, com’è il caso dell’Italia, da si deve produrre sul proprio territorio altrimenti si è solo ed esclusivamente ipocriti.

Oggi una delle principali cause che  limitano lo sviluppo industriale è l’esagerato  costo dell’energia elettrica in Italia, esageratamente alto poiché l’energia è acquistata per due terzi dall’estero e nello specifico dalle numerose centrali nucleari francesi e svizzere. Ora essendoci stato uno sciagurato referendum popolare, poiché tale referendum si è fatto sull’onda dell’unico incidente nucleare serio mai avvenuto, sarebbe quantomeno opportuno indire una nuova consultazione popolare e chiedere agli Italiani se siano o meno favorevoli all’impiego delle centrali nucleari di quarta generazione, molto più sicure e molto meno inquinanti in termini di scorie prodotte. In caso favorevole sarebbe opportuna la realizzazione alcune  centrali di quarta generazione in modo da produrre sul suolo Italiano tutta l’energia elettrica necessaria. Questo non vuol dire che non si debba investire massicciamente su fonti di energia rinnovabile, che sono il futuro, ma il presente non può in alcun modo prescindere dall’impiego del nucleare.

La questione della scarsità di uranio in natura è vera ma la quantità già estratta e quella ancora da estrarre è più che sufficiente ad alimentare dieci volte le centrali attualmente esistenti al mondo per un secolo. 

Per quanto riguarda la sicurezza intrinseca alle centrali dalla seconda generazione in poi si è potuto appurare che anche in presenza di calamità naturali come fortissimi terremoti, caso del Giappone, le centrali nucleari non sono un rischio poiché estremamente sicure. Per quanto riguarda le scorie radioattive il problema esiste ed è ben noto, le scorie radioattive debbono per forza essere stoccate in apposite cave all’interno di strutture in cemento armato capaci di resistere ad ogni genere di calamità naturale. Ove opportunamente stoccate le scorie radioattive non sono un pericolo per l’uomo e l’ambiente.

Pur pensando ad un futuro dove tutta l’energia utilizzata sia pulita e rinnovabile non è più possibile negare l’evidenza, la maggior parte dell’energia elettrica utilizzata in Italia ha origine nucleare, quindi non ha alcun senso professarsi contrari al nucleare quando i nostri televisori, le nostre lampadine, i nostri pc, i nostri televisori…….. sono alimentati grazie alla fissione atomica. 

Commenti all'articolo

  • Di Amian Azzott (---.---.---.178) 10 ottobre 2008 11:16

    E’ vero, all’estero si sono specializzati in questo e noi non abbiamo più i tecnici e ripartire da zero sarebbe antieconomico come molti professori obiettivi che una volta erano a favore del nucleare ora affermano... Oramai il nucleare per l’Italia è una partita persa... Poi bisogna aggiungere che un paese ad altissima densità abitativa come l’Italia non saprebbe dove mettere le scorie.... E ancora, anche riflettendo sull’ultima generazione di nucleare si parlerebbe ormai solo del futuro a breve termine... Per il futuro a medio e lungo termine bisogna guardare più in alto o più in basso... O studiare meglio lo spazio per comprendere i rapporti tra materia e antimateria o capire come sfruttare l’enorme quantità di energia che scaturisce dal nocciolo liquido della terra e dagli strati che trasmettono questo calore.... L’italia tra l’altro sfrutta in maniera egregia l’energia geotermica che andrebbe sviluppata con ricerce in profondità...

    Comunque anche nel maleaugurato caso di esplosioni nucleari derivanti da attentati o da guerre, le nostre bellissime Alpi avrebbero anche un’importantissima funzione: quelle di limitare fortemente le radiazioni atomiche che andranno disperse sul terirtorio a causa delle polveri contaminate e dei venti.

  • Di (---.---.---.251) 10 ottobre 2008 15:05

    Costruire ora una centrale richiede 10 anni di tempo senza considerare lo studio preventivo per capire dove metterla! Quando si dice "nell’immediato" che cosa si intende?

    A mio modesto avviso le centrali nucleari sono antistoriche ed antiecomoniche. Gli Stati Uniti non ne costruistono più dal ’79... vorrà pur dire qualcosa!

  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.107) 10 ottobre 2008 19:39
    Francesco Rossolini

     Ritengo inaccettabile che l’Italia non disponga di un piano energetico. Ho sentore che almeno per i prossimi 50 anni le centrali nucleari saranno necessarie quindi prevederne la realizzazione sul territorio Italiano a mio avviso sarebbe vantaggioso. Ciò non toglie che sarei felicemente smentito da un Piano Energetico veramente efficace basato sul rinnovabile che ci permetta di divenire autonomi dal punto di vista energetico. 

    Per quanto riguarda gli USA diciamo pure che non investono sul Nucleare perché producono la maggior parte dell’energia di cui necessitano con obsolete, poco costose ed iper inquinanti centrali a carbone. Non a caso gli USA si contendono con la CINA il primato per emissioni di CO2 dato che anche la CINA impiega in larga parte tali centrali. Non credo che la "lievissima" controindicazione dell’impiego massiccio di centrali a carbone, ovvero devastare il sistema climatico, sia da preferire all’adozione di molto meno inquinanti centrali nucleari. 

  • Di gigio (---.---.---.215) 10 ottobre 2008 21:27

     articolo interessante, e argomento sempre acceso, complimenti!

    una domanda, qual’è la fonte di questa affermazione?

    "La questione della scarsità di uranio in natura è vera ma la quantità già estratta e quella ancora da estrarre è più che sufficiente ad alimentare dieci volte le centrali attualmente esistenti al mondo per un secolo."

    l’eolico e il solare? mi sembrano più veloci e meno rishiosi, ma resto dell’idea che una o due centrali non ci farebbero così male!

    • Di Francesco Rossolini (---.---.---.107) 10 ottobre 2008 23:55
      Francesco Rossolini

       La fonte è una relazione della World Nuclear Association credo tutto sommato attendibile considerando quanto uranio sia stato stoccato per scopi non proprio pacifici durante la guerra fredda..... 

      Ecco un piccolo estratto della relazione originaria
      http://www.world-nuclear.org/how/mi...
      in basso c’è un link alla tabella

      Ci tengo a precisare che non ho un particolare amore per le centrali Nucleari, solo al momento rappresentano la fonte non rinnovabile meno dannosa per l’ambiente.

      Nell’attesa dei miglioramenti tecnologici atti a portarci ad un effettivo sfruttamento "massiccio" delle fonti rinnovabili il nucleare è un ottima soluzione (prossimi 50 anni). 

  • Di Dana (---.---.---.249) 11 ottobre 2008 01:37

    Mancano molti numeri per suffragare un ritorno al nucleare, consiglio all’autore di supportare con dati certe idee o suonano come sloagan

    vedi questo articolo ad esempio
    Pro Memoria nucleare di Paolo de Gregorio
    http://www.ariannaeditrice.it/artic...

    Solare batte nucleare: ecco perché
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/t...

    Intervista a Rifkin
    L’energia fai da te così ci salveremo dal nucleare
    http://www.repubblica.it/2008/04/se...

    Prima di pensare alla fantascienza, pensiamo a come sono state affrontate le varie fughe nucleari, non mi risulta sia possibile annullarne gli effetti con l’aspirina

    http://ilcorrosivo.blogspot.com/200...

    • Di Francesco Rossolini (---.---.---.107) 11 ottobre 2008 09:25
      Francesco Rossolini

       L’Italia "dispone" di Centrali Nucleari su suolo Francese e Svizzero che producono almeno i due terzi dell’energia elettrica utilizzata dal nostro paese. Con il solare ricaviamo meno dell 1% dell’energia totale utilizzata, neanche tappezzando tutta l’Italia con gli attuali pannelli fotovoltaici (che hanno ancora un basso rendimento) potremmo sperare di ottenere l’indipendenza energetica.

      La cosa bizzarra è che sembra dimenticarsi che l’energia Solare è derivazione solo ed esclusivamente di reazioni atomiche. Il sole è energia nucleare, come del resto l’Universo è derivazione di reazioni atomiche. Qualora si riuscisse a realizzare centrali nucleari a Fusione si ridurrebbe esponenzialmente il problema delle scorie, credo non sia giusto bloccare la ricerca scientifica in tal senso. 

      In conclusione non ho la pretesa di "convincere nessuno" con questo articolo ma ho la speranza di instaurare un dibattito sulla questione energetica, dove critiche e commenti sono sempre ben accetti.
      La mia speranza è che si giunga all’autonomia energetica in Italia e che a livello Governativo si costituisca una commissione di esperti in tutti i settori energetici per la realizzazione di un vero piano energetico. 

      Questo è il piano energetico che avevamo proposto nel 2007 e poi ancora quest’anno, assolutamente inascoltato:

      Dettagli del Piano Energetico: 

      • Immediata realizzazione dei termovalorizzazioni di ultima generazione nei siti che verranno identificati da un’ equipe di esperti (sul modello del termovalorizzatore di Venezia)
      • Realizzazione di rigassificatori (in numero non inferiore a cinque) sulla costa Tirrenica capaci di garantire un considerevole risparmio nell’approvigionamento di gas
      • Realizzazione di centrali solari termodinamiche nel sud Italia (almeno un grande impanto per ciascuna regione ad elevato irraggiamento solare). Per ulteriori dettagli seguire questo link
      • Regolamentazione per l’obbligatorietà di installazione di pannelli fotovoltaici per le nuovi costruzioni edilizie (sia pubbliche sia private) ed incentivo all’adeguamento delle vecchie costruzioni
      • Realizzazione, ove conveniente, di mircocentrali idroelettriche (a massimo rispetto dell’ecosistema). Per dettagli cliccare qui
      • Investimento nella ricerca ed implementazione di mezzi di trasporto con alimentazione alternativa agli idrocarburi. Per approfondimenti seguire questo link
  • Di agostino (---.---.---.86) 11 ottobre 2008 12:08

    Scusate, ma non avete mai sentito parlare di Free energy? Sembra che Nicolas Tesla avesse trovato altre soluzioni già negli anni 30 e che oggi venga usata solo a scopi militari.

     

  • Di Dana (---.---.---.11) 11 ottobre 2008 12:40

    anche l’essere umano è un’insieme di atomi, ma siamo radioattivi?
    Suvvia.
    Non ha spiegato come in Francia abbiano risolto le fughe di Tricastine e le altre 3 perdite...tutto sommato rimangono nell’ambiente per 300mila anni, saranno contente le future generazioni anche se di questo passo dubito ci possa sopravvivere a lungo qualcuno in un pianeta radioattivo.

    Siamo autosufficenti a livello energetico, ma non se si vuole diventare HUB per tutta europa.
    SI veda le numerose puntate di Report come A TUTTO GAS e si renderà conto del reale fabbisogno dell’Italia, di come anche qui, per altri interessi si creino emergenze ad hoc.
    puntata molto istruttiva ed inquietante, soprattutto se chi lancia allarmi INFONDATI lo fa in veste istituzionale per sbloccare soldi a favore di certi privati.
    Soprattutto in un paese che sta chiudendo fabbriche in continuazione e/o le delocalizza mi riesce difficile credere che il fabbisogno energetico aumenti, semmai il contrario.

    In AAM Terra Nuova di Ottobre c’è un bel dossier dove si riporta i "piani strategici" degli altri paesi europei:
    La Danimarca Grecia, Irlanda Lussemburgo Portogallo non hanno mai costruito impianti, non mi risulta che vivano al buio, di caccia e pesca, per giunta l’Irlanda ha registrato la crescita del Pil più alta in Europa lo scorso anno...quindi senza nucleare si può vivere, anzi...

    Austria Belgio Germania Olanda Spagna e Svezia le stanno definitivamente smantellando.
    Sono tutti deficienti questi paesi?


    Solo Francia e UK non cambiano strategia, ed ora l’Italia che se ne frega pure di un referendum (a proposito di sovranità del popolo)

    In Spagna il 24 marzo di quest’anno ha raggiunto la copertura del 24%, con il solo eolico.
    Per il solare ha 8.300 installazioni che la piazza al secondo posto in Europa.
    La Spagna nel suo piano strategico ha l’obiettivo di raggiungere la totale autosufficenza energetica nel 2050.
    Nel frattempo ha reso obbligatorio per la costruzione di nuovi edifici l’installazione di pannelli solari termici per l’acqua calda mentre qui...non mi stupisce che si pensi a tecnologie obsolete e dannose come il nucleare, siamo il paese della mafia e delle lobbies, no?

    Dal punto di vista occupazionale uno studio governativo in Germania ha rilevato che nel 2006 le rinnovabili hanno garantito 259.000 posti di lavoro, cercatevi l’esperienza della cittadina di Guessing, Austria che grazie alle rinnovabili ha risollevato il destino di un paese, in un settore che non uccide come il nucleare.
    Incidenti come accaduti a due sub, mandati a recuperare un oggetto caduto in una piscina per il raffreddamento che sono morti dopo 6 mesi di tumore immagino non interessino a nessuno dei nuclearisti, ci manderei loro a recuperare oggetti in fondo alla piscina, ma siamo seri e non scherziamo con roba letale come il nucleare, ma non vi sentite un pò pedine in un gioco sporco?

    Ma noi dobbiamo risollevare le finanze delle lobbies, quindi altro paio di maniche.

    Si può pensare al nucleare solo qualora fossimo in grado di neutralizzarne i suoi effetti, cosa che non mi risulta affatto essere così, oppure hanno percaso trovato un modo per annullare la radioattività se percaso, come avvenuto in Francia 4 volte in un mese le perdite radioattive hanno contaminato falde acquifere e la terra dove si coltiva e si pascola?
    Lo mangereste voi il cibo proveniente da quella zona?
    Se non fa male come certa disinformazione vuole insinuare..oppure basta sversare un pò di té verde che sparisce la radioattività?
    Mi dica come si neutralizzano e a che prezzo le falde ed il terreno contaminato da radioazioni.
    Mi dica come si smaltiscono ed a che costo le scorie nucleari, sparpagliandole nei fondali od in Africa come fa la Francia?

    Poi si potrà vedere se sarà il caso di affermare che ambientalmente il nucleare sia la scelta ideale.

    Siamo in un paese in cui non si riesce nemmeno a gestire i rifiuti in modo decente, dove si trovano cumuli di amianto ancora a giro in discariche abusive, nelle scuole e negli ospedali, ma i comuni non hanno i soldi per le bonifiche e vi FIDATE a far gestire una cosa altamente più pericolosa come il nucleare a gente del genere?

    Eh già, in un paese dove chi ricopre ruoli istituzionali, nelle aziende municipalizzate, nelle università e nella ricerca dove le poltroncine hanno un certo valore lo fa in virtù di amicizie di partito c’è da fidarsi a dargli il destino della gente?

    Poi certo, se chi è a favore del nucleare ha degli interessi propri nella questione allora faccia pure la sua propaganda tanto se è in mala fede non saranno certo i dati a convincerla del contrario, ma per la gente comune, quella onesta seria ed informata, è bene che ci rifletta.
    Ne approfitto per mettere una petizione
    http://petizione.perilbenecomune.org/




  • Di Michele (---.---.---.98) 11 ottobre 2008 17:38

    TUTTO MOLTO INTERESSANTE...

    MA NON AVETE CONSIDERATO CHE IL COMMERCIO DI COMBUSTIBILE ADATTO E’ PRATICAMENTE IN MANO AD UN CARTELLO MONDIALE CHE FA I PREZZI CHE VUOLE E NON E’ UN’OPERA DI CARITA’


    QUANDO ABBIAMO IL VENTO ED IL SOLE CHE NON COSTANO NULLA E SOPRATUTTO NON PRODUCONO SCORIE.


    A ME SEMBRA DI LEGGERE LA SOLITA PROPAGANDA A FAVORE DI CHI SERVE IL SOLITO OSTE CHE DICE CHE IL SUO VINO E’ IL MIGLIORE DI TUTTI ... SOLO PERCHE’ SI APPROFITTA DELLA NOSTRA OTTUSITA’.


    SENZA OFFESA PER NESSUNO: HO ESPRESSO LA MIA OPINIONE.

  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.107) 11 ottobre 2008 18:02
    Francesco Rossolini

     Tutte le opinioni sono ben accette. 

    Nessuno è depositario di un vero assoluto, lo scopo di questo articolo è porre una questione, poi ognuno è libero di mostrare il proprio consenso o dissenso. 

    La mia Posizione è che non è accettabile che l’Enel possieda e costruisca centrali in Slovacchia, Francia e Spagna atte a sostenere i 2/3 del fabbisogno di energia elettrica in Italia e che in Italia non si possano costruire centrali nucleari. Questo è un atteggiamento folle perché se riteniamo che le centrali Nucleari non siano pericolose allora tanto varrebbe costruirle in Italia, invece se riteniamo che tali centrali siano pericolose allora dimostriamo di essere assolutamente indifferenti alla salute degli Slovacchi (dato che possediamo il 66% della Slovenske Elektrarne principale società elettrica slovacca attivissima sul nucleare) dei Francesi e degli Spagnoli......



  • Di Maurizio (---.---.---.174) 26 ottobre 2008 07:58

    Che l’Italia consumi energia elettrica di origine nucleare è indiscutibile, che la paghi a caro prezzo pure, quello che non capisco è perché nessuno faccia un’altra considerazione:
    Comprando petrolio ed energia elettrica prodotta da altri sottoponiamo il paese ad un enorme dispersione di risorse economiche, ad un gigantesco flusso di soldi dalle nostre tasche alle tasche di paesi tecnologicamente piu’ avanzati del nostro o piu’ fortunati in quanto produttori di petrolio.
    Tutto questo mi sembra molto stupido: noi siamo i padri della tecnologia nucleare(Enrico Fermi).
    Facendo costruire centrali atomiche da aziende ed operai italiani l’80% dei soldi spesi tornerebbe in Italia, infatti l’80% del costo dell’elettricita’ di origine nucleare e’ costo di impianto.
    In conclusione prego tutti di non farsi travolgere da paure ed immotivate opposizioni ideologiche ma di ragionare sui temi energetici con calma e razionalita’ valutando i pro ed i contro di ogni soluzione ben sapendo che non esiste ad oggi una tecnologia che risolva tutto.

  • Di Nicholas Porcellato (---.---.---.78) 19 aprile 2011 22:24

    Se facciamo le centrali, non importeremo piu l’energia dalle centrali europee, ma importeremo l’uranio. Potrei fare un’analisi mooooolto più lunga sul perchè sono contrario, ma credo basterebbe questo.

    E aggiungo che l’Uranio è inquinante. Nelle città dove esso è estratto, la quantità del gas tossico radon è 500 volte superiore del normale. Ritengo sia un crimine verso le popolazioni che vivono vicino alle miniere di decidere anche noi in Italia di fare il nucleare.

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