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Calcio e politica, cosa succede…

È stata di dimensioni giganti la vergogna che si è manifestata sugli spalti prima e durante una partita di calcio di caratura internazionale tra Bulgaria - Italia, per la qualificazione al Mondiale in Sud Africa del 2010. L’ambiente che si è creato a Sofia all’interno dello stadio nel settore che ospitava i “tifosi” italiani sembrava essere proprio di un periodo che ha caratterizzato negativamente la storia italiana, s’inneggiavano cori che appartenevano al periodo fascista, e non solo, con tanto di simboli, bandiere e atteggiamenti estremisti durante una partita di calcio, ripeto, di importanza internazionale, tra l’altro fra due nazioni, è una atto ineccepibile, cosa significa, qual è il messaggio che questi facinorosi vogliono mandare? Chi sono quei signori che si sono presentati sotto mentite spoglie di “tifosi”?
La riflessione da fare, dopo ciò che è accaduto, è di matrice politica, dico ciò no per porre in secondaria importanza o per tralasciare le violenze che si sono susseguite, ma resta curioso come ultimamente quando si vogliano rendere pubbliche delle idee politiche, giuste o sbagliate che siano, bisogna organizzarsi e recarsi allo stadio, forse perché forti del fatto che ciò contraddistingue una rilevanza mediatica notevole.

Il dubbio è che coloro che muovono queste masse potrebbero essere fazioni di forze estremiste di diversa natura che ultimamente in Italia stanno prendendo spazio soprattutto con annunci tramite blog, di riunioni che finiscono sempre con violenze che risaltano poi ai media, ciò interessa non solo l’Italia ma anche il resto dell’Europa e la Bulgaria stessa. Tornando alla sera precedente tre tifosi italiani sono stati fermati dalla polizia bulgara in quanto ritenuti responsabili di aver dato fuoco ad una bandiera bulgara all’inizio della partita. Nello stesso frangente, secondo quanto si è appreso, i tifosi della Bulgaria avevano dato alle fiamme uno striscione con il tricolore sottratto ai supporter italiani. L’argomento è molto complicato e le notizie che si hanno a disposizione sono scarse e resta evidente l’affermazione di situazioni che possono turbare delle stabilità politiche soprattutto tra Nazioni
Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa si è detto vergognato della serata di Sofia, riferendosi ai cori fascisti. La vendita dei biglietti è nominativa, quindi ci sarà un’indagine per identificare coloro che si sono recati allo stadio analizzando anche le immagini registrate per sanzionare i comportamenti impropri, in modo che vengano interdetti dagli stadi italiani i responsabili.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.247) 13 ottobre 2008 10:37

    ma i fatti contestati quali sono?
    In un resoconto ho letto che c’è stata una scaramuccia (senza feriti) in un bar, tra l’altro l’articolo del corriere riportava cento tifosi italiani nel pub...doveva proprio essere grande..

    All’interno dello stadio non c’è stato niente di niente, ho visto la partita, ogni tanto inquadravano la polizia bulgara che sbadigliava tanto che i commentatori hanno detto Meglio così, significa che non ci sono motivi per intervenire.

    Quindi si dovrebbe reagire con la loro repressione?
    Li eliminiamo e li mettiamo in un lager, proprio come si contesta loro di aver fatto durante il ventennio?
    Non c’è male come democrazia, allora non è cambiato proprio niente, solo chi tiene le redini.

    Non vorrei si trattasse dell’ennesimo caso gonfiato ad arte dalla stampa, come il cosiddetto casino sul Roma-Lecce, i tifosi napoletani son stati accusati di tutto, di aver sfasciato i treni e terrorizzato i passeggeri, quando sappiamo (come lo stesso Travaglio rettifica) che non è successo niente di tutto ciò ed i fatti sono andati diversamente, mancavano solo i reati contestati ma oggi non importa alla stampa per additare qualcuno.

    Per La Russa, di solito quando le forze dell’ordine subiscono un torno son subito tutti lì a prenderne le difese, bene, ieri La Russa non ha proferito parola per l’accerchiamento da parte di nigeriani dei carabinieri a Padova.
    L’obiettività questa sconosciuta, insomma.


  • Di paolo (---.---.---.41) 13 ottobre 2008 22:10

    E’ semplicemente vergognoso inneggiare ad uno dei periodi più tristi della storia italiana dove fu negata la libertà, portata la morte dagli squadristi fascisti, e si appoggiò l’autore dell’olocausto.
    Non necessita mostrare in un ambito internazionale l’interesse privato di 2 tifosi, che probabilmente non avevano nessun interesse neppure per l’incontro di calcio.
    Questa è proprio democrazia....ma abbiamo mostrato il volto peggiore....!

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