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Buon compleanno Linus: i primi 50 anni della rivista!

E' una delle riviste cartacee legate alla satira e al fumetto tra più longeve; ospita con cadenza mensile firme autorevoli e vignettisti, personaggi entrati nella storia delle strip e nel cuore dei lettori: è Linus, alla soglia del seicentesimo numero e appena compiuto mezzo secolo festeggia proponendo un poster e un quiz: quanti e quali personaggi riuscite a ricordare e riconoscere?

JPEG Nel 1965 Giovanni Gandini fonda una rivista, l'intento era condirla con il meglio del fumetto mondiale: nasce così Linus. Le premesse sono ottime e dal 1971, sotto la direzione di Oreste Del Buono, il progetto cartaceo apparentemente infantile si evolve: il nuovo obiettivo è di renderlo capace di raccogliere sì strip e fumetti di autori di fama mondiale, ma di aggiungere storie e satira, ironia e analisi, editoriali e sberleffo. Linus riesce così a sentire il termometro degli eventi, comincia ad aprirsi all'attualità politica e sociale, ospita disegnatori, vignettisti, autori, editorialisti, speaker radiofonici e satiristi anche italiani.
 
Il nuovo impegno è sintetizzato in un breve ricordo di Oreste Del Buono: “La prima grana si ebbe sotto proprio sotto il Referendum per l'abrogazione del divorzio. Nel numero di Linus di Marzo 1974 avevo messo in copertina una delle vignette in cui Schroeder, il piccolo pianista fan di Beethoven, pronuncia il consueto no contro la sua spasimante Lucy. Una scena abituale nelle dinamiche dei Peanuts. Sullo sfondo però c'era una delle schede del referendum. Il no del pupazzo si sovrapponeva al no delle schede. Arrivarono subito gli americani a discutere. I Peanuts dovevano restare fuori dalla politica italiana”. 
 
E' solo uno dei tanti esempi di quanto questa rivista sia stata capace d'essere testimone degli eventi, anche quando gli si chiedeva di non esserlo. Linus c'è e la storia politica e sociale della nostra penisola, quella che ci ha portato ad oggi, l'ha attraversata tutta: c'era durante gli anni di piombo, c'era mentre nascevano le tv private e i leader carismatici, c'era nell'era del berlusconismo e degli editti censori e c'è adesso in pieno renzismo. Ha vissuto il nostro tessuto narrativo quando era in pieno fermento e cambiamenti, quando stavano mutando i costumi, gli stili di vita, le passioni culturali e ovviamente la politica.
 
E' Stefania Rumor ad affidare gli auguri di buon compleanno proprio alle pagine del numero di aprile di Linus: "Mi piacerebbe sapere quanti tra voi, lettori di oggi, sono gli stessi degli inizi - scrive il direttore - scavare le proprie radici è un'operazione spesso soddisfacente, nei (rari) casi in cui si evoca un passato felice, di lucidità intellettuale ed affamata curiosità". Tante le iniziative legate ai festeggiamenti, alcune già consumate, come il workshop all'Università; altre in corso come la mostra intitolata "50 anni di Linus" aperta al "Wow" Museo del Fumetto a Milano e altre in arrivo, come la mostra al Comicon di Napoli.
 
Un'iniziativa davvero interessante, poi, parte dal numero di Linus adesso in edicola, che propone una copertina d'autore e un poster firmati da Sergio Ponchione: 118 personaggi (e forse più) scelti tra quelli ospitati dalle pagine della rivista, ci Snoopy e Charlie Brown, Corto Maltese e Valentina, Braccio di Ferro e Dick Tracy, i ragazzi di Andrea Pazienza, Bobo e Calvin & Hobbes, ma anche Stephan Pastis, Scott Adams, Ralf König, Richard Thompson, Darby Conley: un poster di mezzo metro che è come la coperta di Linus aperta per ospitare tutti, come un enorme red carpet ma di colore azzurro. Stefania Rumor propone di giocarci: "Scrivete tutti i personaggi che avete riconosciuto a red.linus@baldinicastoldi.it, chi riuscirà a indovinarli tutti sarà celebrato degnamente nel prossimo numero. Che tra l'altro è il 600". 

Volete fare gli auguri alla rivista? Linus è anche su Facebook e Twitter.

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