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 Home page > Tribuna Libera > Bossi: “La Lega ha quasi in mano il paese – Fini è uno stronzo”

Bossi: “La Lega ha quasi in mano il paese – Fini è uno stronzo”

VARESE – Il Senatur equilibrista (link), somiglia sempre di più al suo collega “cento ne dice e manco mezza ne fa” premier, e in ogni occasione affanna rimarcando la posizione dominante della lega rispetto il Pdl.

Ieri, in occasione di un comizio in provincia di Varese, il leader del carroccio ha dichiarato: “Diciamo la verità, la Lega ha quasi in mano il Paese: Berlusconi può fare, ma deve avere l'accordo della Lega – e precisa - Non siamo scemi, un governo tecnico ci fa arrivare tutti i clandestini del mondo”. 

Rafforzativo alle chiacchiere che lamentano una lega sempre più asservita al volere giudiziario del p.d. consiglio

Fini: “uno stronzo”
Riferito a Fini e alla sua dichiarazione per cui Bossi, in occasione di un comizio bolognese, avrebbe onorato l'inno di Mameli per opportunismo elettorale, risponde: “uno stronzo – aggiungendo - l'importante è che noi prendiamo i voti e lui no". Volendo, in linea si potrebbe esclamare: “così impari, cicabumba!”
Non ha perso occasione di sparare a raffica ad un comizio a Brebbia (VA) dove ha replicato: "No! Io preferisco 'Il Piave mormorava', me l'insegnavano quando andavo alle elementari. Quella è una zona dove ci sono stati molti giovani morti sul Piave. Quindi si capisce tutto”.

A questo punto, per linguaggio scurrile e gestualità troglodita, si riconferma ai primi posti, a pieno titolo tra i politici più maleducati della nostra storia, a cui è consentito/giustificato qualsiasi sproposito.

Incatenato a Berlusconi (link)
Un paletto fisso è l'alleanza con Berlusconi infatti consolida: “Berlusconi è Berlusconi e il mio alleato è lui (link)" messaggio tassativo per la base che si vuole libera dall'inciucio berlusconiano.

Il messaggio energetico incarna la lega dominatrice della politica nazionale ed estera. Un 12% che detta regole a suo uso e consumo, che è l'emblema di una politica isolazionista, che nel suo statuto, all'art. 1, persegue la secessione dal paese Italia, che auspica confini dal Po in giù e predica la sua non appartenenza alla patria, che rinnega e disconosce l'unità della nazione, che fa proseliti per una politica protezionista a favore del nord sconfessando economicamente e politicamente il sud, e dulcis in fundo rifiuta inno nazionale e tricolore, ha la pretesa di impersonare il bisogno della nazione Italia (link).
Un 12%, oligarchia dei tempi moderni, sempre più ad immagine e somiglianza, per modus operandi, al socio Pdl imposta dichiarazioni che spesso sono una vera discrasia. La mattina si dichiara una cosa e la sera si corregge il tiro; mentre la base chiede altro, lui impone un dictat, vera imposizione della leadership nordista.

La magistratura nel verbo bossiano
Nell'infinita delicatezza di un rinoceronte tramortito, riferito alla magistratura dichiara: “non sono tutti stronzi – proseguendo con - Io non parlo di magistrati perché ce n'è qualcuno stronzo, ma non si può dire che siano tutti stronzi. Qualcuno sicuramente farebbe bene a fare un altro mestiere, però insomma – e riferito alla Commissione di inchiesta risponde – esagerata – replicando - Non rispondo, non so cos'è".

Si potrebbe aprire una lunga ed articolata disquisizione sulla parola abusata “stronzo (link)”, o un'analisi del linguaggio da 1 media utilizzata, però, visto che l'eleganza istituzionale non è acqua e neppure lambrusco, possiamo prendere atto che, in questo paese, il nuovo risorgimento è improbabile in quanto, al momento, vige e impera il medio evo. W l'Italia! (link meraviglioso)

Commenti all'articolo

  • Di pv21 (---.---.---.29) 11 maggio 2011 19:55

    Cuore padano >

    Borghezio sogna il Regno di Padania governato dalla dinastia dei Bossi.

    “Il 150mo è solo una grossa pagliacciata carnevalesca”, dice Borghezio. Sono stati i francesi ed i piemontesi a conquistare la Lombardia.
    “Il 25 Aprile è festa da cancellare”, sentenzia. Sono stati i partigiani a sparare sui tedeschi alleati della Repubblica di Salò.

    Borghezio, cavalcando il “fora d’i ball”, ha caldeggiato i “respingimenti” in alto mare ed il “boicottaggio” della Francia che osa ritornarci i tunisini da noi “dirottati” per ragioni “umanitarie”.
    Ora, all’idea di andare a “bombardare dei poveracci in Libia”, Borghezio condanna una decisione che, “Dio non voglia”, potrebbe causare vittime civili e diventare “un dramma umanitario con conseguenze inimmaginabili”, specie se “Gheddafi ci riempirà di clandestini”.

    Anche la Corte UE sa tenere distinte le voci che fanno La “saga” dei clandestini

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