Damiano ,questa fanciulla molto disinibita , non prova piacere tanto nel fare sesso , che è un piacere intimo ,ma nel mostrarsi mentre fa sesso ; il piacere vero quindi è l’ostentazione ,l’esibizione ,la ricerca armoniosa del gesto che si sublima in arte . E’ una concezione iperbolica della libertà sessuale ,per cui esiste soltanto se io posso ostentarla pubblicamente . Lei si ritiene portatrice di una cultura ,quella pornografica ,equiparabile alle arti figurative ,per cui la scopata diventa una creazione artistica ,un quadro d’autore da ammirare con naturalezza e senza pregiudizi morali o etici .
Interpretazione indubbiamente originale . Mi rimane il dubbio psicoanalitico se ci crede veramente o se cerca un suo alibi.
Non so se la camorra si sia mai occupata di pornografia ,cosi’ come mi sembra piuttosto azzardato affermare che non c’è mercificazione nella porografia , a occhio e croce qualche dubbio ce l’avrei .
ciao Valentina