Il grande giornalista Paolo Mieli , stasera ad Annozero , ha ribadito il concetto che tutto sommato la festa del 150° anno dell’Unità d’Italia non deve essere un’imposizione ma una libera scelta . Capirai che concetto originale . Pertanto se i leghisti ,cosi’ ha detto , non si sentono di festeggiarla siano liberi di farlo e non si crei un problema che non esiste . Insomma una cosuccia da niente che non deve essere strumentalizzata politicamente .
Si dimentica però il grande giornalista , i cui pareri sono ascoltati come parlasse l’oracolo di Delfi , che nessuno critica il boscaiolo della val Brembana ,piuttosto che l’idraulico di Bergamo Alta che ,come privati cittadini di fede leghista possono anche strafregarsene , qui stiamo parlando di rappresentanti delle istituzioni che siedono in Parlamento o nelle Giunte amministrative con un giuramento sul tricolore che , per quanto mi risulta , rappresenta l’unità d’Italia .
Questo paese sta degradando verso un menefreghismo sui valori istituzionali che lascia veramente senza parole.Sarà mica il contagio con Silvio ?
ciao Mari e pv21