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Commento di Attilio Runello

su Il femminile esiliato, sfruttato e violato in nome della “sacra” obbedienza: un problema tipicamente “cattolico”


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Attilio Runello 22 luglio 2025 07:39

La nostra Costituzione parla chiaramente di libertà religiosa. Ognuno è libero/a di professare la religione che vuole. O anche di dichiararsi ateo. O, quello che oggi è più frequente, di non dichiarare proprio nulla. Ma questo diritto contiene un dovere: quello del rispetto delle scelte degli altri e del rispetto delle religioni che gli altri vogliono professare e come le vogliono professare. Mi sembra che oggi il diritto di scelta sia ampiamente tutelato. E meno tutelato il diritto di chi invece la religione la vuole professare. Se si parla di miracoli non mancano gli interventi di chi li ritiene un retaggio medioevale cui credono solo analfabeti ed ignoranti. Se si parla di gerarchia della Chiesa tutti si sentono in diritto di contestare anche se è chiaro che si tratta di persone che non hanno nessuna fede religiosa. In conclusione: in tema di diritti sembra che ci sia una forte propensione a difendere i propri di diritti senza nessun rispetto di quelli degli altri. Siamo ancora ben lontani dal rispettare la Costituzione.


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