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Commento di vittorio3

su Referendum: stabilità del Governo o della Costituzione?


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vittorio3 29 novembre 2016 17:53

A ME PARE CHE INVECE PER SALVARE IL NO PRECONCETTO CONTRO IL SI PRO-FUTURO SI RISCHIA DI NON COMBINARE NULLA DI POSITIVO. VEDI PER ESEMPIO QUESTO SCENARIO ASSAI PROBABILE IN CASO DI NO :

Non tutti sanno che, quand’anche a seguito di vittoria del NO Renzi desse le dimissioni, Mattarella non potrebbe far altro, come prescrive la prassi costituzionale, che accettarle con riserva avviando poi un giro di consultazioni per verificare qual’è realmente la posizione dei partiti a tal proposito e quale alternativa di governo propongono.

Ne emergerebbe che PD (301 deputati su 630 = 48% dei seggi) e NCD-UDC (30 dep.=5%) non vogliono cambiare, M 5 stelle (14%) esclude di potersi alleare con chicchessia salvo forse Fratelli d’Italia (1,6%), Salvini della Lega (3%) non vuole neppur sentir parlare né di Alfano né di Parisi (cioè quel che resta di Forza Italia inizialmente con l’8% dei seggi ma oggi chi sa ?) ma potrebbe il leghista “ce l’ha duro” raggiungere la stratosferica quota del 7-8% (3% suoi + 1,6 FdI + qualche deputato transfuga da Forza Italia e altri), mentre infine Sinistra Italiana e SEL (5%) non si unirebbero certo a un PD “apostata” ... e starebbero come amano e conviene loro all’opposizione.

Il paziente Mattarella farebbe un secondo giro di consultazioni alla ricerca di una qualche coalizione credibile di governo (cosa assai diversa da “fronti del no” eterocliti e divergenti su quasi tutto) capace di ottenere la fiducia del Parlamento (almeno 316 deputati), ma poiché rileverebbe che nessuna, a parte quella PD-NCD, si avvicina alla maggioranza ma solo forse a 250 (includendo eventuali transfughi PD amici di Bersani-Cuperlo-Spaventa, peraltro non consultabili da Mattarella poiché non rappresentano nessun partito)  dovrebbe inevitabilmente rifiutare le dimissioni di Renzi suggerendogli magari un rimpasto tattico di governo.

Sarebbe a dire “partigiani del NO per cambiare”, becchi e bastonati ! Non sia mai !

Ci penseranno prontamente e giovanilmente D’Alema e Berlusconi (rispettivamente Presidente e co-fondatore della celebre ma sterile Bicamerale per le Riforme Costituzionali degli anni ’90) ... a rimettere il tutto in carreggiata !


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