Con tutto quanto detto si salta a piedi pari il problema: perché lo stato dà i soldi alla Conferenza Episcopale invece che fare strutture statali? Perché le strutture gestite da enti ecclesiastici fanno risparmiare una barca di milioni allo stato americano.
Se lo stato chiede a questi enti di fare assistenza anche a nome suo, credo che sia corretto che accetti anche dei compromessi.
Mi viene da pensare che se questi enti invece di essere cattolici fossero stati islamici o buddisti (con le loro proprie pretese, quindi), ci sarebbe meno polemica, in nome di una falsa idea di integrazione.