Potrei essere d’accordo con il fatto che la donna viene resa oggetto, solo nel caso in cui la donna non fosse d’accordo con chi la rende tale... ma sopratutto in questo periodo in cui gli scandali a luci rosse sono all’ordine del giorno... la donna in generale dovrebbe prendere consapevolezza del fatto che non bisogna indignarsi dopo che il misfatto (già fatto) viene reso pubblico, ma bisogna indignarsi prima, ovvero nel momento in cui il misfatto viene proposto, in modo che sia la donna stessa a rifiutare di rendersi un’ "OGGETTO" perdendo in questo modo la dignità di una persona... perchè (mi ripeto) essere consenzienti prima ed indignati dopo e’ solo IPOCRISIA!
Non sono maschilista ma non se ne può più dell’ arrivismo a TUTTI I COSTI! Per parlare di dignità, bisogna in primo luogo dimostrare DIGNITA’ con il proprio comportamento, perchè la donna che vende il proprio corpo in cambio di aiuto non è migliore di chi le fà "la cosiddetta proposta indecente"... insomma: se non ci fosse l’offerta non ci sarebbe nemmeno la domanda... allora le donne si riprendano la propria dignità di persone azzerando l’offerta, iniziando a denunciare ogni forma di proposta indecente, ma senza rendere questo comportamento una caccia alle streghe.