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Commento di paolo

su Energia da un bicchier d'acqua


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paolo 17 maggio 2011 15:06

A parte quello che penso sia un refuso ,ossia nel finale dell’articolo ,la citazione della " fusione calda " come tra le maggiori forme già utilizzate per produrre energia elettrica ,ritengo tu volessi dire "fissione nucleare " , fa piacere vedere che ogni giorno spunta una nuova idea . E fa anche specie notare come quella che in fondo è una banale cella elettrolitica , esattamente come nel caso della fusione a freddo , ritorni in primo piano per fornirci una ipotesi di produzione dell’energia elettrica . 

Quindi ben venga anche la batteria entropica , anche se personalmente l’avrei chiamata quantomeno batteria entalpica,tuttavia , a prescindere dagli interessi che tutelano uranio e petrolio ,cosi’ ad occhio e croce , non mi sembra una prospettiva realizzabile a breve termine , diciamo nei prossimi 20 o 30 anni . Tra una cella di laboratorio ed una produzione di livello industriale c’è di mezzo il mare (è il caso di dirlo) , però speriamo che sia fattibile quanto prima , produrre energia a gogò con l’acqua salata e l’acqua dolce non mi dispiacerebbe affatto . Speriamo che i sogni un giorno si avverino .E poi sognare non costa nulla.

ciao

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