@ Alberto Fortuzzi:
Bella domanda. Il pensiero leghista, a mio avviso, può evolversi con la crescita di nuove leve con alti livelli di istruzione. Mi spiego meglio: quel sabato sera, a Pontida, ho incontrato molte persone di età media relativamente bassa: chi under trenta, chi invece li aveva superati da poco.
Molti di questi, presentano qualifiche di tutto rispetto. Il caso della Pirovano è un esempio, ma ce ne sono molti altri ancora: ti cito per esempio Davide Dotti, 26 anni, laureato con 110 in Ingegneria ambientale, consigliere comunale a Formigine (MO), o Angelo Junior Soragni, consigliere comunale a Cesenatico (FC), laureatosi in giurisprudenza con una tesi sulla Devolution Scozzese.
La mia ipotesi è la seguente: questi giovani sono chiamati per la prima volta a un’esperienza di governo presso l’amministrazione locale e dovranno inevitabilmente "imparare a governare" (perdonami la ripetizione).
È chiaro che difficilmente si può parlare di politiche concrete ad ampio respiro (policies), ma se un amministratore è bravo nell’assolvere il suo compito, è giusto, se non naturale, promuoverlo a incarichi di maggiore prestigio e complessità.
Non so quali problematiche si presenteranno in futuro, ma sono sicuro che quando esse si presenteranno, i giovani che domani saranno dirigenti del partito sapranno fornire una linea politica originale basata sulla loro esperienza.
Chissà, magari un domani essi stessi potrebbero fornire spunti che tuttoggi considereremmo impensabili!
Questa è la mia ipotesi: dato che non sono un veggente, vedremo cosa succederà in futuro. 
Grazie per il tuo intervento