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Loiano-amianto: habemus bonificam

Dopo 15 mesi di pressing si sono conclusi i lavori di bonifica. Presumibilmente oggi le lastre accatastate saranno portate via.

di Vito Totire (*)

La necessità di una bonifica era certamente matura già vent’anni prima della nostra denuncia ma spesso si arriva tardi a focalizzare le questioni a causa della incuria di Regione Emilia-Romagna, Comuni e Ausl che non hanno voluto organizzare a tempo debito censimento e monitoraggi adeguati.

Abbiamo chiesto esplicitamente che il cantiere di Loiano fosse monitorato con un intervento di vigilanza ispettiva. La Ausl non ha fatto ispezioni (almeno fino a ieri sera) con questa “motivazione”: le linee guida non prevedono di ispezionare cantieri del genere! Di questo discuteremo anche perché le linee-guida – prendiamo atto che esistono – la Regione e la Ausl non le hanno discusso con le parti sociali o forse le hanno discusse con parti sociali “selezionate” cioè di comodo.

Pur avendo dato la nostra disponibilità a partecipare a eventuali interventi ispettivi abbiamo dovuto osservare il cantiere come umarells, ruolo certo dignitoso nella tradizione bolognese ma non esaustivo.

Per andare avanti:

  1. Speriamo che i materiali siano evacuati entro oggi (4 ottobre) ;
  2. Insistiamo a chiedere verifica del pieno rispetto delle previsioni del piano di lavoro con particolare riferimento alla bagnatura con collante di TUTTE LE SUPERFICI delle LASTRE e non di solo quella esterna;
  3. Insistiamo a voler conoscere le prescrizioni integrative emanate dalla Ausl al piano di lavoro cha abbiamo chiesto senza ottenere risposta (salvo che le nostre osservazioni erano state tenute in considerazione);
  4. AL SINDACO di Loiano CHIEDIAMO UNA ORDINANZA URGENTE PER IL CENSIMENTO DEL CEMENTO-AMIANTO IN TUTTO IL TERRITORIO, COSI’ COME CHIEDIAMO ALLA PRESIDENTE DEL’UNIONE (SINDACA DI MONGHIDORO) DI FARSI PORTAVOCE DI QUESTA ISTANZA PER TUTTI I COMUNI, SALVO OVVIAMENTE PER CHI , COME PIANORO, IL CENSIMENTO LO HA GIA’ FATTO (anche se si può, a nostro avviso, integrare);
  5. Nell’attesa della/e ordinanza/e individueremo uno o due nuovi target di ulteriori interventi di bonifica nel territorio a partire da Loiano;
  6. Chiediamo infine ai sindaci – in primis alla sindaca Panzacchi che ha già mostrato interesse al tema delle bonifiche ambientali – di dare spazio alla diffusione di informazioni che riguardano il finanziamento del sistema bonifica-amianto / fotovoltaico, magari con una iniziativa centralizzata per tutto il territorio delle Valli Idice e Savena.

4 ottobre, il giorno di san Petronio che la Ausl è chiusa (?) ma i NOE forse no.

(*) Vito Totire è portavoce di AEA, l’Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute

Foto: Wikipedia

Questo articolo è stato pubblicato qui

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