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“I rifugiati sono benvenuti”: il messaggio dall’Acropoli di Atene all’Europa

In occasione del terzo anniversario dell’accordo tra Unione europea e Turchia, ieri sera al tramonto Amnesty International ha proiettato su un lato dell’Acropoli di Atene un enorme messaggio: “Prima l’umanità, i rifugiati sono benvenuti”.

L’iniziativa è stata organizzata da Amnesty International per attirare l’attenzione sulla sofferenza dei rifugiati intrappolati nella miseria più abietta sulle isole grecheproprio a causa di quell’accordo.

Nei centri delle isole greche si trovano attualmente oltre 15.000 persone, più della metà delle quali sono donne e bambini. La maggioranza di loro vive in campi sovraffollati, molti dormono in tende e container del tutto inadeguati, con evidenti rischi per la loro salute e sicurezza.

Solo il campo di Samo ospita oltre 4000 persone, cinque volte di più di quelle per il quale era stato attrezzato.

L’accordo tra Unione europea e Turchia è una dichiarazione circa la cooperazione tra gli stati membri e la Turchia per rimandare le persone approdate sulle isole greche dell’Egeo in Turchia in quanto “paese sicuro”, anche per i richiedenti asilo e per i migranti vulnerabili.

Di fatto è l’attuazione di una politica di contenimento, che intrappola le persone nei centri delle isole greche per lunghi periodi di tempo.

Sulla carta, l’accordo sarebbe basato sullo schema “uno contro uno”, ossia l’impegno a reinsediare in Europa un siriano per ogni siriano rimandato dalla Grecia in Turchia.

I numeri dimostrano invece che nel 2018 sono stati reinsediati solo 8000 siriani, mentre in Turchia ce ne sono tre milioni e 600.000.

Delle 32.494 persone approdate sulle isole greche lo scorso anno, ne sono state rimandate in Turchia solo 322.

Di questo, e della sofferenza dei richiedenti asilo lungo la cosiddetta rotta balcanica, si parlerà questa sera a Roma con la proiezione di “Inshallah, Europa”, un documentario di Massimo Veneziani e Federico Annibale.

L’appuntamento è al Nuovo Cinema Aquila alle 21.

 

 
 
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