Berlusconi di immagine e comunicazione se ne intende fin troppo per trattarsi di un intervento impulsivo e fine a se stesso. Quando le cose si mettono male lui interviene con una trovata che sposta l’attenzione su qualcos’altro. Le parole di Tremonti hanno chiarito che i soldi dalle tasche degli italiani vengono presi al contrario di quanto si affannano a sostenere. Se prima i soldi vengono dati e poi tolti oppure se non vengono dati per niente bloccando gli aumenti, la somma totale è la stessa. Da questa verità Berlusconi doveva spostare l’attenzione degli ascoltatori ed a lui non importa fare figuracce per ottenere il risultato che desidera. L’unica cosa importante è raggiungere lo scopo.
Che gli italiani siano considerati stupidi da certi uomini del governo è cosa risaputa. Uno dei motivi molto pubblicizzati in questi giorni, per cui si vuole imbavagliare l’informazione scomoda, è che i lettori/ascoltatori interpretano male. Molte sono le voci che sostengono: i nomi della lista nascosta nel computer di Anemone vengono già condannati dall’opinione pubblica prima che si svolgano accurate indagini. Per questo le notizie acquisite dai giornalisti non andrebbero diffuse. Visto che ci considerano così stupidi evitiamo di votarli.