mmagini, parole e pensieri della Vecchia Talpa che scava senza tregua in profondita
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Articoli
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24 marzo, di Vecchia Talpa

è stata una vittoria non dei partiti del cosi detto campo largo, nè una iniezione di fiducia da parte dell'elettorale ai partiti , ma solo una scossa verso la sensibilità del popolo contro l'arroganza del più forte ( o ormai ex forte, a meno di un harakiri della cosi detta sinistra) e per la difesa della Costituzione che se pur violentata e stuprata da più anni e da più parti rimane finora un baluardo per il popolo di Sinistra. Il ritorno alle urne e soprattutto dei giovani non è certo stato merito della Sinistra che ha fatto una campagna più contro la Meloni , nell'ipotesi di un calcio alla Meloni, che di difesa della Costituzione. Visto che all'interno dello schieramento del No vi sono stati tante defezioni di esponenti di spicco verso il Si e di demolizione della Costituzione. Soprattutto all'interno del fronte sgangherato del PD( ormai anch'essa una armata Brancaleone), ma non da meno da parte di Renzi che continua a dichiararsi facente parte del NO ma oltre la metà dei suoi iscritti ha votato per il Si cosi come Calenda. Ma forse da parte di questi ultimi hanno avuto il fiuto della direzione del vento che soffiava e si sono messi a favore di questo. Di sicuro ora all'interno dalla maggioranza vi potrà essere una sospensione alle due altre sue riforme, Quella del premierato e quella della legge elettorale, a meno di non scendere a compromessi con l'opposizione e abbassare l'arroganza della carciofaia
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21 marzo, di Vecchia Talpa
"GENGIS KHAN MEGLIO DI GESU'", BUFERA SULLE PAROLE DI NETANYAHU Le sue parole hanno scatenato una valanga di critiche sui social, con accuse di anti‑cristianesimo. Silenzio assoluto persino di fronte a queste bestemmie per una che si definisce cristiana e che ha fatto della sua fede(?) uno dei cavalli di battaglia per la propaganda elettorale, insieme al suo alleato Salvini. Il legame economico, politico fra la Meloni e il suo gruppo di interesse economico e di potere è cosi tanto stringente che il suo ecclettismo arriva a tanto. Ma la parte più popolare del suo elettorale riusciranno a digerire anche questa altra pillola amara oltre a quante altre han dovuto digerire per i capovolgimenti della loro leader. Senza coerenza, senza dirittura morale, senza senso di moralità, tutto passa in secondo ordine pur di mantenere il suo Status di potere ( effimero) O sono tutti della sua stessa natura morale?
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19 marzo, di Vecchia Talpa
Ma quanti sono i Parlamentari "onorevoli" ossia cosi come recita art 54 della Costituzioni gli eletti che siedono in Parlamento che impone loro di adempiere alle funzioni pubbliche con "disciplina ed onore" Sono invece ben 40( il numero è variabile come è variabile la loro onorabilità) i parlamentari tra condannati, imputati o indagati. circa il 7% che di certo non si possono definire le mosche bianche ne le mele marce. : Tra questi parlamentari, la situazione è eterogenea, comprendendo persone con condanne non definitive, rinvii a giudizio o indagini in corso.Il maggior numero di eletti con questioni giudiziarie aperte, con la Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia rappresentati in questo conteggio, ma tutti i partiti hanno nelle loro liste rappresentati di questa lista a vario titolo. Giusto per non farci mancare nulla. Dunque una paritaria distribuzione che sta a significare che l'ambiente è favorevole e non sono nuovi arrivati estranei all'atmosfera. Ora io i domando , ma dovrebbero chiederselo tutti e maggiormente chi è militante o solo iscritto ad un partito, ma anche solo votante Io sono convinto che chi va a votare è coinvolto e correo nel popolare il Parlamento simbolo di democrazia di personaggi che nulla hanno a che fare con la Onorabilità e la disciplina Anzi che nn dovrebbero nemmeno fa parte del consesso civile . La elezione senza preferenze e uninominale da responsabilità gli elettori nella scelta dei candidati non in maniera diretta, ma oggettivamente. Io solo a scorrere la lista dei soli indagati per corruzione o per appropriazione indebita del danaro pubblico mi viene il vomito!
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19 marzo, di Vecchia Talpa

di fronte agli effetti della guerra contro l'Iran che vede in Italia fino ad oggi l'aumento della benzina del 17% e del diesel del 34% ed è destinato ancora a crescere. Questo il quadro . Ora ci si aspetterebbe da chi è alla guida del paese interventi strutturali e interventi per porre fine agli effetti delle cause di questo balzo in avanti di crisi energetica. E il governo è prontamente intervenuto con decisioni forti, coraggiose e anche con decise. Sul prezzo dei carburanti è intervenuto su chi specula approfittando della situazione. Infatti il Mrs Prezzi del MIT dovrà sorvegliare il prezzo alla pompa obbligando i gestori ad esporre i prezzi medi degli altri gestori livello regionale , ma non sono previsti interventi per i trasgressori. Misura che era stata già previsto qualche mese fa avendo una risposta da parte dei gestori assolutamente assente. E nulla è stato fatto e nulla accadrà anche questa volta. Inoltre per tamponare e aiutare le famiglie , abbandonata l'ipotesi di un bonus di 100 euro una tantum ( ridicolo il solo pronunciare il provvedimento) si è ricorso per solo 20 giorni e per il tempo dello svolgimento del referendum alla riduzione di 25 centesimi, tagliando le accise . 25 centesimi a fronte di aumenti del 17% e 34% dei prezzi Ora come si suol dire l'elefanti è andato ben al di là del partotire il topolini. Qui l'elefante ha partorito un pidocchio. E questo non solo dovuto all'inefficienza, alla incapacità alla deficienza dei singoli e del collettivo. Vi è anche una impossibilità ideologica e strutturale per interventi di portata a dir poco minima rispetto alla situazione attuale e di come andrà ad evolversi!
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18 marzo, di Vecchia Talpa

ciò che pochi dei mass media italiani, dicono è che la chiusura dello stretto di Hormuz è solo per chi ha sferrato l'attacco all'Iran Usa e Israele e sui alleati, UE compresa, naturalmente. Infatti pochi giorni fa alcune imbarcazioni cariche di gas liquefatto (GPL) battenti bandiera indiana e pakistana avrebbero attraversato lo Stretto. Questo se fosse necessario dimostrerebbe che gli attacchi iraniani con droni e missili e la reazione come il blocco dello stretto di Hormuz è una reazione all'interno di una legittima difesa contro i giganti imperialisti e in questo caso terrorista e al di fuori da ogni diritto internazionale e legalità anche volendo arrampicarsi sugli specchi non vi è nessun appiglio alla azzeccagarbugli che possa giustificare una azione del genere se non il motto divenuto legge per Teheran e Usa del "Noi siamo noi, e voi non contate men che meno" Sotto questa ottica appaiono ridicoli i balbettii della Meloni, e dei suoi ministri nel loro equilibrismo fra il rimanere nella comunità internazionale e persino all'interno della UE , ma contemporaneamente vicino senza difenderlo o giustificarlo , ma solo compiacere a Trump come una che vuol essere dama di corte!