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Amministrative 2016 a Trieste: è giusta l’eventuale candidatura degli indipendentisti del Territorio Libero?

Di (---.---.---.21) 14 marzo 2015 17:21

Qualche dettaglio sparso:

"non casualmente a parer mio, l’originario nucleo del movimento indipendentista di Trieste, che si batteva e batte per la costituzione del TLT, nasceva subito dopo l’elezione di Cosolini (PD) a Sindaco di Trieste"
E invece è stato un caso. I fondatori del movimento indipendentista hanno iniziato ad organizzarsi dopo che il valore e la vigenza delle leggi su Trieste e sul suo Porto hanno iniziato a diventare di dominio pubblico. Chi andava direttamente alla fonte della questione, non poteva che rimanerne impressionato: stare fermi senza fare nulla, con uno strumento del genere in mano, non era più un’opzione.
Nessuna strategia politico-elettorale.

Un aneddoto interessante che mi è stato confermato da più di un fondatore: fin dall’inizio, Giurastante incluso, nelle riunioni del movimento indipendentista si discuteva tranquillamente di elezioni. Abbiamo sempre detto di non voler partecipare alle elezioni italiane come parlamentarie o FVG – ma ovviamente, i comuni non rientrano in esse, visto che si tratta degli stessi medesimi comuni presenti nel 1947, e che (per esempio) già le elezioni del 1949 e quelle del 1952, nella zona A, si sono svolte utilizzando, per comodità, le leggi elettorali allora vigenti in italia.
La questione anti-elettorale è stata portata avanti in modo del tutto personale da Roberto Giurastante. Per quale motivo, non è dato saperlo.
Quindi, in sostanza, gli argomenti contro un’eventuale partecipazione sono quello che chiunque abbia mai analizzato la questione sa benissimo essere: un pretesto.
Semplicemente, è uno strumento fra molti, e di certo non l’unico, che si intende utilizzare per ottenere determinati obiettivi.

“se avessero vinto le comunali il PDL al primo turno con i loro alleati, Lista Civica Dipiazza, Lega Nord, Lista Antonione, Partito Pensionati, Destra Sociale - Fiamma Tricolore sarebbe rinata la causa indipendentista triestina con tale forza?”
Probabilmente con ancora più forza, specialmente se si fosse ristabilita una giunta forzatamente italianissima e fuori luogo come quelle à-la-Dipiazza. Ma, in ogni caso, la questione destra o sinistra è del tutto indifferente: a parte il fatto che entrambi gli schieramenti hanno già ampiamente fallito, o si è a favore delle leggi in vigore e di un minimo di sviluppo per Trieste, oppure si continua a gestire (male) il declino verso un mega-ospizio, com’è stato palesemente fatto negli ultimi decenni.

"sono maturate spaccature enormi": per nulla. Da una parte c’è chi ha provato a deviare un movimento (Paolo "mai eletto da nessuno" Parovel e Roberto Giurastante) con, se va bene, una ventina di adepti... dall’altra centinaia di cittadini che non si sono fatti fregare ed hanno agito compatti, a partire dall’estate scorsa. Non fatevi ingannare dal modo in cui gli scalcinati media locali gestiscono la questione: i valori in campo sono chiari, e tutt’altro che "divisi a metà". Da una parte c’è un movimento di popolo, da un’altra un ex-presidente sfiduciato da ben due direttivi (!) e (contro logica, oltre che contro ogni legge e/o ogni statuto) ancora incredibilmente qualcuno ci casca a crederlo in carica di qualcosa che non sia la sua stessa persona.

Va ripetuto: non esiste alcuna "componente originaria", nè Roberto Giurastante ha alcuna titolarità ad auto-proclamarsi presidente di un movimento glorioso come Trieste Libera, che egli ha, nei fatti, distrutto assieme a Parovel.

Non essendoci alcuna "componente originaria" (visto fra l’altro che tutti i fondatori di Trieste Libera, a parte Giurastante, hanno le idee ben chiare...), non può esserci quindi alcuna polemica a riguardo. A meno che la stampa non la imposti (per comodo, il classico divide et impera) in questo modo.
Ma gli osservatori intelligenti farebbero bene a non cascarci.

"Che il Territorio libero possa vincere le amministrative del 2016 a Trieste è difficile". Chissà. Forse è più facile di quanto sembri. Va ricordato che Cosolini ha vinto con poco più di 30.000 voti...

"che possano nascere alleanze con il così detto centro destra, creando una convergenza sulla questione del futuro del Porto Vecchio, è più facile immaginarlo"... ma per l’amor del cielo: a parte la suddivisione destra-sinistra che a Trieste è, ancora più che altrove, puramente virtuale e quindi insensata.. per le alleanze con la cosiddetta destra, conviene piuttosto focalizzarsi sulla convergenza Parovel-Camber-Savino che, secondo molti, avrebbe portato al fallito tentativo di estromettere praticamente tutti da Trieste Libera, in modo da agevolare una sorta di "Forza Trieste" gestito dai soliti Camber-Savino and friends.
Inutile dire che un piano così goffo gli è scoppiato in mano, e Territorio Libero nulla ha a che vedere con quella gente, proprio perché potrebbe essere nato e cresciuto nell’atto di uscire da una manovra politica, fallita, fatta partire proprio da quel gruppo d’interesse.

"Certamente il TLT non verrà costituito tramite una semplice partecipazione o competizione elettorale amministrativa."
No, e per il semplice fatto che è stato costituito il 15 settembre 1947.
Però può essere rappresentato, normalizzato e reso fonte di sviluppo, proprio grazie ad un sindaco che sia a favore del Territorio Libero e che agisca di conseguenza, invece di essere supinamente sottoposto ad un’amministrazione inetta, illegale ed irresponsabile come quella italiana.

"Una cosa è certa, nel 2016 è il caso di puntare il faro dell’attenzione sulle elezioni amministrative di Trieste"
Perfettamente d’accordo.
Chissà se l’amministrazione italiana con i suoi sempre più spompati lacché sarà in grado di farlo anch’essa, senza ricorrere alle ormai solite intimidazioni (vedesi i 37 indagati per "adunata sediziosa", avendo riesumato una legge fascista contro la libertà d’opinione), o alle solite e fantascientifiche campagne stampa di un quotidiano locale che sta riuscendo a fallire pur essendo in regime di monopolio?

In ogni caso, se il Territorio Libero parteciperà alle elezioni comunali, parteciperà per vincerle, e non di certo per "quattro careghe", su questo non ho dubbi.


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