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paolodegregorio

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Ultimi commenti

  • 1 vote
    di paolodegregorio (xxx.xxx.xxx.87) 7 marzo 16:14

    i motivi incoffessabili del cambiamento di opinione di questi "ambientalisti" non li conosceremo mai

  • 0 vote
    di paolodegregorio (xxx.xxx.xxx.35) 3 marzo 19:41

    Cara Grazia,

    ti ringrazio per il reportage,

    Sono favorevole alla microgenerazione elettrica, con le rinnovabili,diffusa su tutto il territorio e auspico che si affermi ovunque. E’ l’alternativa ai monopoli, alle grosse centrali di tutti i tipi..E spero che la conclusione dell’articolo corrisponda a realtà presto.
    saluti
    paolo

  • 0 vote
    di paolodegregorio (xxx.xxx.xxx.238) 16 febbraio 19:09

    caro Piccinini,

    senza dubbio l’angoscia per il futuro è tanta, e dalla miniera alla fabbrica è stato un tragitto duro e a suo tempo una conquista.
    Ma oggi la crisi impone di cercare altre vie. 
    E ricordiamo che le fabbriche di Portovesme hanno anche inquinato territori notevoli e questo viene taciuto in questo momento, la crisi non consente di parlarne.
    Se vai a fare una ricerca approfondita nella zona, oltre alla disperazione dei lavoratori, trovi nella zona una agricoltura segnata dall’inquinamento. Tanto che si è parlato di sostanze trovate nel pregiato vino di Santadi. Ho letto un libro sulla storia della vicina Carloforte e questi problemi ci sono stati.
    Purtroppo, in Sardegna, anzichè indirizzare tutto il territorio verso l’autosufficienza agricola e, adesso che è possibile, verso l’autosufficienza energetica con le rinnovabili, si sono fatte scelte industriali folli.
    Ho sentito raccontare dai protagonisti che a Olbia negli anni ’60, era stata offerta la possibilità di una industrializzazione con installazione di impianti chimici e petroliferi e il sindaco di allora rifiutò questa destinazione. E ancora oggi lo benedicono.
    Invece a Porto Torres, Sarroch e Portovesme le lusinghe degli industriali hanno avuto successo.
    Sono stati così sacrificati, rovinati completamente ,territori bellissimi e ora con la crisi c’è il rischio che restino solo trutture industriali orrende, che fanno pensare all’inferno dantesco.
    Se a questo aggiungiamo i vasti territori che lo Stato utilizza come servitù militari, ne deriva una immagine dei passati politici sardi, che hanno consentito tali scelte,assolutamente negativa.

    Per tornare agli operai di Portovesme ritengo che devono chiedere il SALARIO SOCIALE, di importo adeguato, per tutto il periodo di disoccupazione.
     E perchè non pensare a unirsi in cooperativa chiedendo alla regione di finanziare loro e non le multinazionali, per fare la conversione delle fabbriche magari per costruire pannelli fotovoltaici (in Sardegna non ce ne sono) e magari impegnarsi per il disinquinamento del territorio che consentirebbe di tornare ad una agricoltura non avvelenata.?

    un saluto
    paolo


  • 0 vote
    di paolodegregorio (xxx.xxx.xxx.92) 11 febbraio 17:37

    - Dobbiamo avere chiaro che siamo senza futuro, se non fermiamo il riscaldamento del pianeta, se non puntiamo all’autosufficienza energetica basata sulle rinnovabili (fotovoltaico,eolico, geotermico).

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    class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><FONT face="Times New Roman" size=5>-L’aspetto principale della iniziativa di Samsoche ho messo in rilevo e su cui desidero tornareè quello della collaborazione tra statosindaco e cittadiniin una iniziativa che è partita dal basso.</FONT></P>
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    class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><FONT face="Times New Roman" size=5>Non è partita su indicazione di partiti o di istituzionima dall’idea di un cittadino che l’ha prospettata al sindaco e questi ha chiesto la partecipazione della cittadinanza ricevendo l’adesione di quasi tutti (3000 su 4500), e lo stato ha contribuito con incentivi soprattutto fiscaliQuesta scelta ha diffuso benessere e i giovani non sono più emigrati anzi ne sono rientrati.</FONT></P>
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    class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><FONT face="Times New Roman" size=5>-In Italiapartiti e istituzioni si impegnano in progetticompreso il nucleareche si basano sempre sull’intervento di grossi gruppi e l’unica possibilità che abbiamo per invertire questa tendenza è quella di partire dal basso con iniziative concrete.</FONT></P>
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    class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><FONT face="Times New Roman" size=5>Ci sono tantissime realtà in Italia in cui si possono realizzare iniziative simili a quella di Samso. </FONT></P>
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    class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><FONT face="Times New Roman" size=5>Abbiamo paesi e paesini disseminati sul territorioche possono utilizzare vaste aree<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>non urbanizzateAbbiamo gli incentivi previsti dal conto energiache anche se verranno ridotti come annunciatorestano vantaggiosi (non solo il rendimento è superiore a quello di azioni o di titoli di Statoma è anche un investimento garantitotanto che le banche lo finanziano). Occorre la volontà dei cittadinidi un sindaco onesto e capace (due requisiti che dovrebbero essere sempre richiesti agli amministratorie avere chiaro l’obiettivo dell’autosufficienza e del benessere che si può ricavare in termini di occupazione e di reddito. </FONT></P>

  • 0 vote
    di paolodegregorio (xxx.xxx.xxx.212) 1 febbraio 11:19

    non avevo ancora notizia dell’aumento del PIL Usa, sbandierato in queste ultime ore dalle televisioni.
    Ho visto un grafico, pubblicato da effedieffe, da cui risulta che le merci del settore militare hanno registrato un notevole incremento che ha bilanciato il grande decremento delle merci del settore civile e hanno portato a tale risultato.
    Ne ricavo che la crisi non è superata.

    paolo

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