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Viaggio in Europa: Valerio Soldani torna in Sardegna

Viaggio in Europa: Valerio Soldani torna in Sardegna.

La Compagnia Italiana di Prosa nelle matinée teatrali con gli studenti sardi. Grande successo ad Alghero. “Tre bellissime perle del teatro europeo del primo Novecento...” - questa citazione, stralciata dalla consueta sinossi di Saverio Soldani, riservata al suo giovanissimo pubblico poco prima dell'esordio in scena, compendia con grazia i contenuti del nuovo spettacolo approdato in Sardegna.

Viaggio in Europa si compone in tre atti unici scritti da altrettanti grandi autori del Novecento: Luigi Pirandello, George Bernard Shaw e Georges Courteline. La terna di fiction proposte con un cast di tre attori (bravissimi Mariano Nieddu e Raffaella Tagliabue oltre il regista sceneggiatore Soldani) è legata dal fil rouge dominante della coppia con le sue complesse, talvolta imprevedibili dinamiche.

Rappresentate in tre diversi codici e linguaggi teatrali. Illustrati con l'autorevole sapienza del Maestro Soldani: l'attore regista piemontese ha ammaliato in un religioso silenzio le centinaia di studenti algheresi. Che hanno esaurito l'intera platea del cinema teatro Miramare, nella mattinata dello scorso 10 marzo. “Non sono trattate tutte le convenzioni, al pari delle lingue, strumenti per relazionarsi“ spiega Soldani già nel costume di scena - “ma le principali: il dramma nel primo atto, la commedia nel secondo, la farsa nell'ultimo..”. Ricorda ancora il direttore della compagnia genovese che i primi due autori (Pirandello e Shaw) furono premiati con il Premio Nobel alla Letteratura: entrambi con la menzione speciale per la loro scrittura teatrale.

 Privilegiando la naturale predilezione pirandelliana, “La Morsa” prima delle tre rappresentazioni, al contrario dell'altra produzione teatrale declinata dai testi letterari, scritta dall'autore siciliano nel 1898, esordì dapprima sul palco nel 1905 per mutare nel tempo in novella letteraria. Protagonisti nella Morsa, un classico “triangolo” amoroso, sono Giulia, l’amante Antonio e il marito Andrea. La donna è in preda al panico, consapevole delle conseguenze che il tradimento della moglie comporta, secondo le spietate leggi che tutelano “l’onore” della famiglia nella società del tempo. La spietata condanna di Andrea (Soldani) con cinica freddezza stringe lentamente in una “morsa” che non lascia attenuanti alla congiunta. Abbandonata alle spire dei sensi di colpa. Un delirio che, aggravato dalla inevitabile privazione dei figli e di qualsiasi possibilità di riabilitazione familiare, la condurrà rapidamente all'estrema ratio del suicidio.

Decisamente più distensivi i toni delle altre due tappe del viaggio europeo di Soldani. Bernard Shaw, acuto critico della morale borghese, rappresenta in questo breve testo teatrale (Come Lui mentì al marito di Lei) scritto nel 1904, il tentativo di un giovane poeta, innamorato di una signora della buona società londinese. L'amante (M. Nieddu) tenta d'ingannare il marito di lei, presentandogli una versione della realtà contraria all’evidenza dei fatti, allo scopo di placare la sua gelosia. La rocambolesca e sincera conclusione del focoso menage a tre, rivela aspetti contemporanei, quasi sorprendenti pensati nello scorso secolo. Equivoci e paradossi spinti in contesti grotteschi e surreali allietano l'ultimo tempo dello spettacolo con I signori Boulingrin. Lo spirito francese grandguignolesco che anima la farsa di Courteline (1898) confina con il teatro originato nei boulevard parigini e con il filone transalpino specializzato nell'horror comico. Il finale col botte espone i tre attori ad esilaranti colluttazioni che ne esaltano anche una ottima performance fisica.

Inevitabile la prolungata ovazione finale dei ragazzi accompagnati dai rispettivi docenti. In un momento particolarmente duro per la cultura ed il teatro italiano, anche la Compagnia di Soldani ha impattato il peggiore stato registrato quest'anno in Sardegna. La contrazione delle presenze e una penalizzante logistica nella macchina scolastica ha revocato per la prima volta la tappa di Sassari al teatro Verdi. Di contro, la risposta algherese ha premiato uno spettacolo intenso con una elegante dovizia nei costumi e nella scenografia. Una scelta faticosa che nonostante le avversità del momento, conferma la passione e l'amore per il Teatro profusa dagli attori sul palco. La scuola di recitazione attiva a Genova e il rinnovato scouting di nuovi talenti sono i segni tangibili. Cagliari e Carbonia chiudono il tour sardo 2012 che continua in oltre 50 città italiane.

Gli altri approfondimenti su www.lacompagniaitalianadiprosa.it

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