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Walk of Life 2013 per Telethon: a Porto Torres vince l’unione

Non era facile bissare il fortunato esordio dello scorso anno quando 452 atleti avevano dato vita alla prima maratona turritana per Telethon che aveva fruttato oltre quattro mila euro, raccolti dai volontari. Le folate del maestrale gelido con le nuvole gonfie di acqua rappresentavano una tipica domenica invernale decisamente atipica rispetto all'ultima di maggio che tiene ancora lontana l'estate. Il clima surreale non ha fermato comunque l'adunata festosa dei tanti cittadini in tenuta atletica compresi i 47 dipendenti Auchan, pronti a ritirare il pettorale con il numero di gara, versando il contributo in beneficenza.

Che ha raccolto 2870 euro, una manna considerato il clima davvero proibitivo anche per una semplice passeggiata. Proprio la sensibilità nell'aderire in massa, conferma la straordinaria solidarietà del territorio (già disastrato dalla crisi economica) nella raccolta fondi a favore della ricerca sulla distrofia muscolare e sulle altre malattie generiche. Motore dell'iniziativa ancora Auchan, che con la sua logistica messa in campo, si conferma primo sostegno per le iniziative Telethon sin dal 2003, con tre progetti di ricerca finanziati, da una raccolta nazionale superiore ai 9 milioni di euro.

In particolar modo l'ipermercato di Sassari è il primo propulsore benefico in Sardegna con gli oltre 140 mila euro raccolti sino ad oggi con le donazioni effettuate presso le casse di pagamento del megastore, in soli 40 giorni (dal 15 aprile 2013). La gerenza del centro sassarese conta di staccare quota 200 mila € entro la prossima domenica 16 giugno, quando si concluderà questa fase. Già lo scorso anno, come ricordava nella presentazione alla stampa (la scorsa settimana al Palazzo del Marchese, sede della giunta comunale turritana), Rosella Baldanzi responsabile cassa Auchan a Predda Niedda, l'impianto sassarese aveva raccolto oltre la metà dell'introito regionale (realizzato con gli esercizi di Olbia e Cagliari). La gara di domenica, non competitiva, è partita da Piazza della Renaredda, è proseguita in via Principe di Piemonte, via Balai e nel Lungomare (per un totale di 2,8 chilometri), mentre la gara competitiva prevedeva la ripetizione del circuito per due volte, con in più un tratto della litoranea per Platamona (8,7 chilometri in tutto). Tutti i partecipanti hanno ricevuto un pacco gara con la t-shirt ufficiale della manifestazione e prodotti degli sponsor locali. L’ipermercato Auchan ha offerto bibite per ristorare tutti i partecipanti e gli scout Cngei hanno cucinato chili di gnocchetti alla campidanese per soddisfare il palato di coloro che hanno sopportato la fatica della gara.

Proprio il forte legame che unisce i Cngei turritani al megastore francese (tante le iniziative di beneficenza supportate dai lupetti con i loro genitori nel periodo natalizio negli spazi commerciali di transito al supermercato) è stata una delle sinergie vincenti della domenica turritana. Coincidente con l'epilogo dei festeggiamenti in onore dei Martiri Turritani. Che ha visto il prolungarsi nel suggestivo pomeriggio con la riedizione del Palio di Santu Bainzu, assente in città da sessant'anni. Il dato confortante della giornata è comunque l'unione d'intenti che ha animato tutte le associazioni cittadine per raggiungere il migliore dei risultati. Oltre la collaborazione delle istituzioni locali (dalla provincia al comune sino al Parco Nazionale dell'Asinara), la consulta del volontariato cittadino ha messo in campo tutte le realtà (oltre gli scout, Atena Trekking, l'Avis, Atletica leggera Porto Torres, Etnos per citarne solo alcuni). «La grande partecipazione è stata favorita dal lavoro svolto dagli organizzatori e dalle associazioni che hanno collaborato. Walk of life è stato davvero un evento con tanti momenti all’insegna della socializzazione. Un’esperienza benefica sotto tutti i punti di vista». La sintesi di Piera Casula, assessore comunale ai servizi sociali, racchiude lo spirito di una giornata che offre uno spiraglio positivo, nel periodo buio di lunga durata che attanaglia la comunità.

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