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  Home page > Attualità > Politica > Un medico, un giuramento, un’etica
di Riciard (sito) mercoledì 11 febbraio 2009 - 0 commento oknotizie
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Un medico, un giuramento, un’etica

L’Italia, il belpaese. Pizza, spaghetti, mandolino e brava gente. Così brava da non volere nemmeno che tocchino il suolo italico le persone che non dispongono di una ingente somma di denaro, da spendere, ovviamente, in giro per rilanciare l’economia.

Così brava gente che un uomo, arrivato qui per sbaglio o per intenzione, per carità, senza documenti, risulta così illegale da poter essere denunciato se sta male.
L’Italia sancisce di fatto la mancanza di diritto ad essere uomo in Italia se non si è comunitari o residenti da alcuni anni.

L’Italia sancisce di fatto che alcuni uomini sono legali, altri no.
Per fortuna non tutta la gente italica è così brava, e se c’è chi non aspettava altro che di poter legalmente organizzare la sua ronda, senza armi, per carità, ma se ci scappa un bello schiaffo o un pugno che nessuno si lamenti, c’è anche qualcuno che manifesta apertamente il suo dissenso.



Carlo Olivieri
, medico, lo avevamo già intervistato a riguardo, quando se ne uscì con la sua prima dichiarazione di disobbedienza, alle porte della prima stesura di questa legge.

A legge approvata, salvo qualche modifica, torna giustamente sull’argomento, e ricorda quale sia il dovere dei medici, quale sia lo scopo, la funzione della loro opera, forse spesso accantonato in favore del lustro del potere del camice.
Nessuno meglio di un medico dovrebbe sapere che nessun uomo è illegale.
E mi unisco al suo grido, lanciandone un altro, perchè quando la battaglia sembra persa, è proprio lì che molti riscoprono l’ardore, il significato: Oggi è un buon giorno per essere medico.


"La discriminazione ormai è all’ordine del giorno e nulla sembra più fermare questi barbari col fazzoletto verde. La Costituzione, che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini, e la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, che celebra l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, sono documenti senza alcun significato per questi razzisti colmi d’odio e di paura, che ogni giorno siedono con le loro grasse natiche e le loro pance piene sui seggi del Parlamento italiano. Ormai è diventato totalmente inutile anche lo stesso spiegare l’assurdità di proposte sempre più offensive per il genere umano e sempre più adatte ad un vero e proprio regime dittatoriale. Ormai è giunto il momento della nonviolenza attiva; ormai è arrivato il momento della disobbedienza civile. Io, in qualità di medico, disobbedirò, se verrà approvato anche alla Camera dei Deputati, al provvedimento che dovrebbe spingermi a segnalare i migranti irregolari che avranno eventualmente bisogno delle mie cure. In qualità di medico rivendico la mia fedeltà al giuramento di Ippocrate che, tra l’altro, recita: Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro: - di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; - di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze; - di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica; - di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato. Infine, essendo, oltre che medico, umanista, m’impegno a lottare con tutti i mezzi nonviolenti a mia disposizione affinché venga cancellato questo vergognoso “pacchetto sicurezza” e tutti gli emendamenti dall’inconfondibile sapore razzista ad esso collegati, nonché tutte le leggi razziste a partire dalla legge Bossi-Fini."

Carlo Olivieri
(da Carlo Olivieri, Posizioni Umaniste, Seconda Dichiarazione di disobbedienza)

di Riciard (sito) mercoledì 11 febbraio 2009 - 0 commento oknotizie
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