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Un PdL civile esiste già: complimenti a Tatarella e Pagliuca che hanno votato le unioni civili di Milano


Come è noto il Comune di Milano ha approvato il registro delle unioni civili dopo una lunga trattativa. Il testo non è perfetto, poteva essere più “profondo”, ma è sicuramente meglio di niente. In particolare, sui diritti civili, la città di Milano svolta e cambia marcia rispetto alla gestione buia e cupa del precedente sindaco. Su questo provvedimento la giunta Pisapia ha rischiato una pesante spaccatura, poi grazie ad una mediazione quasi infinita è stata trovata la sintesi in grado di soddisfare tutti (più o meno).

Il registro delle unioni civili è stato votato anche da due consiglieri comunali del PdL: si tratta di Pietro Tatarella e Luigi Pagliuca. Ed è questa una grossa sorpresa, anche se conoscendo le posizioni personali e le battaglie politiche dei due consiglieri il loro voto è semplicemente un gesto di coerenza. Ma in questo periodo, con questo PdL dominato da posizioni omofobe e ultra-clericali, il gesto di Tatarella e Pagliuca è molto significativo.

Vuol dire che una nuova destra è possibile, anzi è già qui: una destra civile, non omofoba, e non razzista. Una destra che difende sì la famiglia, ma una destra che è ben consapevole del fatto che una unione tra due omosessuali non intacca l’unione tra un uomo e una donna. Non c’è nessun pericolo per la famiglia.

Questa la dichiarazione di voto di Pietro Tatarella:

Il partito a cui ho aderito quando ho iniziato il mio impegno politico, Forza Italia, aveva un credo laico che per me era una guida, rappresentava l’impegno di tanti che dopo la prima repubblica avevano scelto di entrare in un movimento che teneva dentro laici e cattolici, popolare e riformista, e che dopo qualche anno è riuscito a creare il presupposto per la casa dei moderati di centrodestra: si rifà ai valori del Partito popolare europeo, e lo ripeto, non credo che l’istituzione del registro metta in dubbio il valore della famiglia.

Questo dibattito è stato un arricchimento, in particolare quello acceso nel mio gruppo perché ogni tanto si pensa a sondaggi, leader, simbolo, legge elettorale, e ci si dimentica che i cittadini ci votano anche e soprattutto per l’opinione che abbiamo su temi specifici, sull’economia, il sociale, il welfare.

E questo lo splendido intervento di Pagliuca durante la discussione in Consiglio Comunale:

Probabilmente ora partirà un attacco mediatico e politico ai due consiglieri. Diranno che sono contro la famiglia, contro la Chiesa, e diranno che votano “come la sinistra”. Non importa, lasciamo fare. Noi continuiamo a guardare avanti, e non indietro. Noi guardiamo la civilità, perché il nostro modello non è e non può essere l’Iran.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.23) 11 settembre 2012 15:47

    Probabilmente ora partirà un attacco mediatico e politico ai due consiglieri. Diranno che sono contro la famiglia, contro la Chiesa, e diranno che votano “come la sinistra”.

    Più che probabile è sicuro.
    Infatti purtroppo non esiste alcun "PdL civile" (mi scuso per la rudezza ma mi sembra inutile girarci intorno): esistono bensì delle persone civili e raziocinanti, un po’ dappertutto e qualcuna persino nel Popolo delle Libertà (libertà si sposare solo persone del sesso giusto, ad esempio...).
    Mi scuso nuovamente per l’espressione così "talebana", non riesco proprio a trattenerla e, devo aggiungere, sono anche un po’ basito di trovare scritta una cosa del genere proprio dove ho sempre trovato analisi smagate e lontane dai luoghi comuni.

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