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 Home page > Tempo Libero > Sport > Ufficiale, Kakà venduto al Real: tutte le bugie di Berlusconi

Ufficiale, Kakà venduto al Real: tutte le bugie di Berlusconi

L’altroieri sera il Milan S.p.A. in Liquidazione ha venduto Kakà, che è ufficialmente un giocatore del Real Madrid. La notizia, anticipata dalla federazione calcio brasiliana nel tardo pomeriggio, è diventata ufficiale con l’annuncio, in serata, del presidente del Real, ed è diventata ufficialissima con il comunicato del Milan, seguito da quello della squadra spagnola. Un comunicato messo online di notte, a mezzanotte e mezza, l’orario perfetto per rapinare le banche. La società Milan, quindi, comunica la cessione del suo giocatore più importante tramite il sito internet, come se il Milan avesse venduto un giocatore della primavera. Non c’è un dirigente, manco uno, pronto a metterci la faccia. La vergogna deve essere tanta.

Intanto facciamo un po’ di chiarezza. Kakà ha sempre detto di voler restare al Milan, lo ha ripetuto fino a una settimana fa e lo ha ripetuto, ancora, proprio questa notte.. Non è andato via per soldi, infatti al Real Madrid prende lo stesso identico ingaggio del Milan. Allora perchè se ne è andato? Semplice: la società lo ha venduto.

Lo racconta lo stesso giocatore: “mi ha chiamato la società e mi ha confermato la assoluta necessità di vendermi”, visto che “il Milan sta attraversando una crisi senza precedenti“, ed è “la prima volta che hanno pensato di vendere un giocatore“. Una versione dei fatti, per la verità, confermata già settimana scorsa dall’Amministratore Delegato, d’ora in poi il Liquidatore, Galliani: “dobbiamo vendere Kakà per il bilancio”. La verità è questa, anche se probabilmente Emilio Fede, Carlo Pellegatti o Mauro Suma potrebbero raccontarne un’altra.

 

L'uomo più ricco d'Italia

L’uomo più ricco d’Italia

Ma c’è un uomo, ben coinvolto in questa vicenda, che racconta tutta un’altra versione. Si chiama Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio e proprietario del Milan. Durante la settimana elettorale, il caso Kakà è esploso e il Cavaliere ha dovuto intervenire. Come? Con una serie impressionante di menzogne, di bugie, di falsità:

“Non è deciso niente”. Falso, era già tutto deciso da una settimana (come dichiarato oggi dal presidente del Real).

“E’ il giocatore che voleva andare via”. Falso, visto che il giocatore ha dichiarato oggi, e in passato, il contrario. Volontà confermata dallo stesso Galliani, cioè il Liquidatore, e da tutti gli ambienti vicini a Kakà.

“Lo vedrò lunedì” (cioè ieri). Falso, l’incontro Berlusconi-Kakà non è mai stato in programma. Anche perchè Kakà era in Brasile.

“Lo chiamerò lunedì e decideremo”. Falso, anche la telefonata è stata una menzogna, visto che non c’era nulla decidere.

“Fosse per me lo terrei”. Falso, anzi falsissimo: Berlusconi dovrebbe mettersi d’accordo con se stesso. Non può decidere di venderlo e poi augurarsi il contrario. E’ un comportamento disturbato.

“Non possiamo più permetterci Kakà, che ha anche chiesto l’aumento dell’ingaggio”. Falso, non c’è stata alcuna richiesta di ritocco. E’ il solito tentativo di scaricare le colpe sul giocatore, per non ammettere le proprie.

L’unica verità è che Berlusconi ha gestito male, anzi malissimo, la vendita di Kakà. Per di più sotto elezioni (ricordate il ridicolo tentativo di aiuto offerto da forzasilvio.it ?). Le menzogne raccontate sono evidenti e innegabili, e ora si ritrova la stragrande maggioranza dei tifosi del Milan in uno stato perenne di agitazione. A leggere i forum rossoneri oggi sembra di trovarsi nel sito di Indymedia pieno di pericolosi comunisti. L’indignazione verso Berlusconi è palpabile. Il danno di immagine è notevole, innegabilmente notevole.

Questa mattina, tanto per dirne una, mio cuginetto di 7 anni mi ha chiesto: “Ma allora Berlusconi ha venduto Kakà?“. E io che pensavo manco conoscesse Berlusconi. Per lui, per un bambino, il Cavaliere sarà sempre colui che ha venduto Kakà.

Ultima considerazione. Berlusconi ha giustificato la cessione di Kakà per “la crisi economica gravissima” che ha colpito anche il Milan, una crisi “mai vista”. Ma caro Presidente del Consiglio, e la storiella dell’ottimismo dov’è finita? La crisi, quindi, è davvero così grave? E poi, caro Presidente, non ha sempre detto che è sbagliato cambiare abitudini per la “crisi“? O questo vale solo per l’operaio che rimanda l’acquisto di una nuova Punto? E quell’operaio come deve comportarsi se anche l’uomo più ricco d’Italia cede di fronte alla crisi?

Presidente Berlusconi, con la cessione di Kakà, da Lei decisa, finisce il glorioso ciclo stellare del Milan da Lei iniziato. Finisce, ed è la notizia peggiore, la filosofia ai limiti del romanticismo che Lei ha portato al Milan. Con la cessione di Kakà, avete venduto l’anima. Ed è significativo, terribilmente significativo, che sia proprio il Diavolo a farlo.

Commenti all'articolo

  • Di devil (---.---.---.239) 10 giugno 2009 15:30
    Due riflessioni rapide:
    1) L’operazione Kaka, come nella vicenda invernale (evidentemente preparata già l’estate prima) è stata tutta farina del sacco Berlusconi e tutta portata avanti all’oscuro del club (Galliani in primis, tanto che, in inverno, la società fece quadrato con Kakà convincendolo a rimanere con grande dispetto del presidente)
    2) sul perchè dell’operazione (il fattore economico è una balla colossale) si possono fare due ipotesi:
    a) Kakà rappresentava il Milan molto più di Berlusconi e lo rappresentava con un comportamento inappuntabile tale da suscitare le gelosie del presidente che ama circondarsi di personaggi di ’altra’ statura.
    b) ipotesi decisamente più preoccupante:
    la cessione di Kaka è stato semplicemente un esperimento per valutare l’efficacia della comunicazione di massa Berlusconiana (la sua capacità di controllare le reazioni emotive più profonde) in prospettiva di scelte politiche dello stesso impatto (uscita dall’Europa?, riduzione delle libertà democratiche. etc)
     
    Nel secondo caso i risultati sono estremamente positivi per Berlusconi dato che all’interno dei mezzi di comunicazione di massa la verità rimane completamente sottaciuta e solo internet ne restituisce solo dei brandelli..
    E tale parziale verità affoga nel mare dei commenti ’embedded’ dei giornalisti a libropaga o peggio ancora terrorizzati dal non poter semplicemente più frequentare l’ambiente Berlusconian-rossonero.

    PS: i 60 milioni ricavati da Kaka si risparmiavano (30) dal contratto biennale di Ronaldinho (sono 7.5 per due anni da moltiplicare per due per le tasse) , 12 per il contratto annuale di Sheva e almeno 10 semplicemente regalando Dida ad un altro club (e continuando a pagargli parte dello stipendio - il risparmio stava nel non dover pagare le tasse -uguali all’ingaggio attuale- al giocatore per diversi anni.

    Il Milan così era già rientrato attorno alla cifra della cessione MA il tutto senza considerare il tracollo economico che il Milan subirà da questa cessione.(Probabilmente superiore alla cifra incassata dal Real)

    Davvero qualcuno pensa che Galliani non abbia presentato un informativa di questo tipo al Cavaliere???
     
     

    • Di Teo (---.---.---.165) 10 giugno 2009 16:23

      Credo che berlusconi abbia sbagliato in altre due cose questa volta:
      1_ il milan è sempre uno strumento che gli ha permesso, con immenso successo fino a un anno fa, di ottenere una bella immagine nel mondo del calcio. Questo comportamento, questa cessione, lo mette in cattiva luce sotto gli occhi di tutti i milioni di tifosi.Ma il momento peggiore per lui, e per tutta la società, arriverà più avanti cioè quando sarà finita la compagna acquisti che sembra proprio deludente per usare un eufemismo e quando la squadra dimostrerà di non essere all’altezza della stagione prossima, sopratutto quella europea più cara ai milanisti. (essendo milanista anch’io spero proprio di sbagliarmi)

      2_Galliani ha ufficialmente detto di aver ricevuto richieste arabe e americane per una quota di minoranza della società. Perchè non accettarle? Gli avrebbe fatto risparmiare soldi che deve comunque dare per il mercato o per ripianare il debito e non gli avrebbe fatto fare questa figura....

    • Di gigi (---.---.---.44) 8 luglio 2009 22:06

      Interessantissima la tua ipotesi.... e inizio a temere che tu abbia ragione!
       
      Mi permetto di condividere su facebook

  • Di eternorossonero (---.---.---.174) 10 giugno 2009 18:32

    Non sappiamo più cosa farcene di un presidente così: ormai per lui le bugie sono una cosa naturale, prende in giro milioni e milioni di italiani e cosa ancora più grave tutti noi TIFOSI ROSSONERI, non riesce mai a essere sincero nelle sue esternazioni, l’avesse detto chiaramente che era necessaria la vendita di Kaka fin dall’inizio magari dicendo pure che con il ricavato si sarebbe rafforzata la squadra, forse avrebbe fatto meno danni. Ma lui vive di sondaggi e purtroppo la notizia della vendita di kaka in piena campagna elettorale per lui sarebbe stato un duro contraccolpo... se non può più avere mani libere col NOSTRO MILAN cedesse la società al miglior offerente!! 

  • Di francesca (---.---.---.207) 10 giugno 2009 18:43

     NON HO PAROLE PER DESCRIVERE LA SCORRETTEZZA DI BERLUSCONI
    SI E’ PRESO GIOCO DEI TIFOSI MILANISTI.
    NESSUNO CREDEVA, NEMMENO KAKA, CHE FOSSE CEDIBILE, MA PURTROPPO UN GIORNO CI SIAMO SVEGLIATI CON QUESTA BELLA NOVITA’.
    NON CONTENTO IL SIGNOR O MEGLIO CAVALIERE BERLUSCONI HA VOLUTO ILLUDERE I TIFOSI FINO ALLA FINE. MA CREDE DAVVERO CHE NON CI ARRIVIAMO?CHE NON ABBIAMO CAPITO IL SUO DOPPIO GIOCO?
    CHISSA’ PERCHE’ NON HA VOLUTO DIRCI NIENTE QUANDO TUTTO ERA GIAì DECISO?!
    VE LO DICO IO PER 2 MOTIVI:

     ELEZIONI IN CORSO AVREBBE PERSO TROPPI VOTI AD AMMETTERE LA CESSIONE DI KAKA

     E’ UN UOMO CHE PENSA SOLO A SE STESSO E NON SI PRENDE MAI LE SUE RESPONSABILITA’. SCARICA SEMPRE LE COLPE SUGLI ALTRI.
    ANCHE QUESTA VOLTA LO HA FATTO DICENDO CHE ERA KAKA CHE SE NE VOLEVA ANDARE
    FINO ALLA FINE SI E’ DIMOSTRATA UN FALSO.
    LO AVETE OBBLIGATO AD ANDARSENE
    COME SI PUO’ DIRE SCARICARE LA COLPA SU KAKA?
    UN OTTIMO GIOCATORE CHE CI HA FATTO VINCERE TANTISSIME VOLTE CHE HA FATTO SOGNARE I TIFOSI MILANISTI, MA SOPRATTUTTO UNA PERSONA COSì CORRETTA E LIMPIDA COME LUI?
    NON STIAMO PARLANDO DI UN GIOCATORE INTERESSATATO AI SOLDI ALTRIMENTI SAREBBE ANDATO AL CITY.
    MA NON L’HA FATTO E PIU’ VOLTE HA LASCIATO DICHIARAZIONI COME:
    "SPERO DI POTER FARE LA CARRIERA DI PAOLO AL MILAN E PERCHE’ NO, DIVENTARE CAPITANO"
    "IL MIO COLORE E’ ROSSO NERO"
    MA FOSSE SOLO QUESTO! TUTTE LE MANIFESTAZIONI DI AFFETTO PER UESTA SQUADRA E I SUOI TIFOSI UNA FAVOLA CHE BERLUSCONI HA TRASFORMATO IN INCUBO.
    KAKA ANCHE IN CONFERENZA STAMPA DAL BRASILE HA SOLO LASCIATO DICHIARAZIONI DI AMORE E RISPETTO BERLUSCONI INVECE?
    BEH LUI LO HA INCOLPATOA! BELL’ESEMPIO
    SE LA SOCIETA’ MILAN STA DIVENTANDO TUTTO QUESTO BEH IO NON GUARDERO’ PIU’ IL CALCIO
    MI SPIACE SOLO PER GLI ALTRI GIOCATORI DEL MILAN PERCHE’ ANDRANNO INCONTRO A MOMENTI DIFFICILI E CONTINUE CONTESTAZIONI E FORSE AD UN CALO DEL TIFO,MA NON PER COLPA LORO,MA PER LA SOCIETA’ E LE SUE SCELTE NON CONDIVISE.
    NEL CUORE IO AVRO’ SEMPRE MILAN E GIOCATORI ,MA LA SOCIETA’ PER ME E’ MORTA.



  • Di (---.---.---.139) 10 giugno 2009 19:00

    Il presidente c ha regalato tante soddisfazioni. Ha tirato fuori tanti soldi x coprire i debiti del Milan. E invece questa volta si è messo in vendita il nostro miglior giocatore nonkè sul podio dei migliori (con Ronaldo e Messi). Kakà era tt x noi e lui ha pensato alla crisi e nn al giocatore o ai tifosi. Uno ke rifiuta i soldi x l amore x la maglia, ke è raro attualmente. Ricky voleva diventare il nostro capitano, il nuovo Maldini e nn lo vedremo mai con la fascia. Nn si sentirà mai piu ’Siamo venuti sin qua x vedere segnare Kakà’. Io sento un vuoto ke nessun Adebayor, nessun Eto’ potrà mai colmare e la cosa mi ricorda tanto l’addio d Sheva: però era lui a volersene andare, Ricky voleva restare. Berlusconi ha mancato d rispetto noi e Ricky e questo nn sarà mai dimenticato.

  • Di Ale<3 (---.---.---.92) 10 giugno 2009 20:16

    ormai il danno è fatto...
    ma non capisco una cosa.. 
    anche se fosse colpa di berlusconi.. lui ora cosa ci guadagna???
    kaka ha portato al milan milioni di tifosi.. beh diciamo la verità.. molte ragazze/donne tifano milan solo per kaka... e ora che non c’è +.. ora che non c’è + neanche maldini.. e ora che se ne va anche pato?!?
    berlusconi sembra un uomo astuto che sa quello che fa ma stavolta ha proprio sbagliato tutto non doveva vendere assolutamente kaka e non dovrebbe lasciarsi scappare pato...
    la fine del milan è arrivata?!?

  • Di vaselina (---.---.---.119) 10 giugno 2009 20:34

    societa milan ac malata che non merità più la comprensione dei tifosi già troppo presi in giro

  • Di Reela (---.---.---.81) 10 giugno 2009 20:34

    Ma per farvi aprire gli occhi su Berlusconi ci voleva Kaka? Ma non vi vergognate?

    Finchè si occupava bene del milan (e disintegrava l’Italia), tutto ok; ora che ha venduto Kaka (e continua a distruggere l’Italia con la legge sulle intercettazioni), invece...

    Ci credo che l’Italia va di merda!

    Ci dovrebbero togliere il diritto di voto, altrochè! Non ce lo meritiamo!

  • Di maurello (---.---.---.91) 10 giugno 2009 23:06

    Ma non capite che la verità "VERA" non la sapremo mai ??? Ormai è uno scaricabarile, Kakà dice che è colpa di Berlusconi e viceversa, allora mi domando: il calciatore afferma sono andato al Real per dare una mano al Milan a coprire i buchi di bilancio; benissimo, ma perchè allora non andare al City che di soldi ne offriva molti di più ??? Avrebbe coperto i buchi e magari permesso l’acquisto di qualche rinforzo... ancora lui si batte la mano sul petto davanti ai tifosi e dice di voler diventare la bandiera del milan e poi dopo 5 minuti dalla fine del campionato si sa già che è del Real dove da anni non nasconde di volere giocare in futuro....Berlusconi in gennaio fa la sua telefonata trionfale da Biscardi annunciando che il ragazzo resta perchè è serio ed attaccato alla maglia e non ai soldi...son bastati 4 mesi per trasformarlo ??? Lo stesso Berlusca ed il suo pupazzo Adriano dicono che la colpa è tutta dei regimi fiscali spagnoli ed inglesi favorevoli, ma dimenticano di dire che han voluto Dinho, brutta copia di Kakà, pagandogli 8 milioni (netti) di stipendio annuo o che ne versano 6 a Dida per star seduto in panchina o a Sheva per intristirsi sempre più. Ho forse avallato io queste scelte ??? Per non dire poi che giovani promettenti come Gourcouff e Paloschi (che avrebbero preso ben meno) non torneranno più al Milan... La verità e che l’uomo di cera Berlusconi se ne sta fregando ampiamente del Milan e dei suoi tifosi, preso com’è da veline e papine, sta vendendo i gioielli di famiglia (Pato, se non subito, partirà tra un anno) e non vuol più spendere, pronto a cedere la società al miglior offerente, dopo aver sanato il bilancio ed averla magari mandata in B.... Mi sa tanto che il saggio Carletto tutto questo l’aveva capito da un pezzo ed è per questo che se ne è scappato al Chelsea. Auguri Carlo, uomo d’onore, e auguri vecchio strapazzato Milan....fatti forza prima o poi pure il Berlusca invecchierà.....e a noi tifosi..sempre presi per i fondelli ...... non resta che piangere....

  • Di Fox (---.---.---.203) 10 giugno 2009 23:21

    Che gaffe. Vedranno il ritorno in numeri di abbonamenti. E di fuga di calciatori. E di voto al ballottaggio. Rivedo lo spettro di Giussy farina. solo vergona e tanta. perchè questa è una operazione veterocomunista. medita silvio medita.

  • Di (---.---.---.196) 10 giugno 2009 23:37

     ma x quale motivo non deveva venderlo?!??!
    sapete quanti sono 65milioni di euro?sapete scrivere questa cifra????
    i giocatori passano, la maglia, la società e i tifosi sono quelli che ci sono e ci saranno sempre!

  • Di Revenge Crew (---.---.---.103) 11 giugno 2009 00:01

    Dai papi vendi il Milan!
    Ricordimoci che a Gennaio, ai tempi dell’ affare Manchester ,il nostro papi presidente non disse "i soldi non sono tutto" ma "i soldi non sono tutti"
    Questa volta lo erano.
    A tutti gli abbonati a Milan Chanel: diamo disdetta.
    Stracciamo le tessere di Mediaset Premiun
    Leggete e divulgate gli articoli di Costa e Paracchini sul CdS
    Non votiamolo ai sondaggi
    Mandiamo a casa nonno Galliani

  • Di Paolo Praolini (---.---.---.73) 11 giugno 2009 00:03
    Paolo Praolini

    Porgo un supporto morale a tutti i milanisti traditi!
    Come molti hanno detto questo giocatore era intenzionato a rimanere ed assolvere ad icona della squadra per molto tempo!
    A Berlusconi ciò non andava, e l’ha venduto al miglior offerente, sono le regole del Dio denaro!

  • Di jasperiano (---.---.---.214) 11 giugno 2009 10:37

    l’odio di molti nei confronti di berlusconi non può diventare filo conduttore delle loro vite.
    in tutto quello che succede nel mondo, nella vita politica e nella vicende calcistiche, chi vuole vede il marcio di berluconi aleggiare dietro ogni vicenda, pronto, il cavaliere, a fare ciò che è meglio dei propri tornaconti.
    se per quanto riguarda le vicende politiche italiane ed europee ognuno la vede con la lente delle proprie ideologie, condivisibili o meno, per quanto riguarda la vicenda kakà la riflessione appare più leggera e meno densa di dietrologie di bassa lega.
    alla fine è un giocatore di pallone
    alla fine è una squadra di calcio.
    alla fine è solamente un gioco.
    parlo da milanista, uno di quelli che con van basten gullit e rijkaard compiva i primi 10 anni di età, uno di quelli che ha visto il milan e lo ha adorato perchè vinceva tutto quello che c’era da vincere. sono uno di quelli che una sera di maggio di quattro anni fa, con una champions league in tasca, girava a torso nudo roteando la maglia, la stessa che ora giace come ricordo a non dire mai "gatto...".sono uno che tifa milan da quando lo ricordo.e da quando lo ricordo c’è berlusconi presidente.da quando lo ricordo non c’è nessuna squadra di calcio che ha vinto più del milan...al mondo.
    se qualcuno vuole vedere una motivazione politica all’annuncio di kakà al real dato solo lunedì, è una riflessione condivisibile, probabilmente giusta.
    se qualcuno coglie l’occasione della vendita di kakà per fare della polemica politica, allora mi sembra che al calcio sia data troppa importanza.
    le società di calcio sono aziende che devono, come tutte le azienda di questo pianeta, chiudere il bilancio mai col meno davanti.
    se per tutti questi anni berlusconi tirava fuori fior di milioni (miliardi di £ ai tempi) di tasca propria per portare il bilancio a zero, quest’anno non ha voluto farlo. le motivazioni sono a noi comuni mortali ignote, e penso che rimarranno tali.l’unico modo per pareggiare i conti e andare un pò sopra lo zero è stato quello di vendere un bene dell’azienda. doloroso. fa ancora tanto male pensare a kakà coi blancos, ma il calcio è così.
    quando varie squadre hanno saccheggiato la juventus, condannata e retrocessa, di giocatori (e titoli) non sono tanti quelli che si sono scandalizzati (tranne gli juventini ovviamente). la sociatà di torino aveva un disperato bisogno di denaro e i vari thuram, cannavaro, zambrotta, ibrahimovic e vieira, per dire i più in vista, erano solo merce di scambio.
    pare brutto dirlo ma kakà ha avuto lo stesso ruolo in questa operazione: un bene per il denaro. a uno serve(?) un bene, all’altro serve il denaro.è vero: è proprio brutto dirlo.
    ma la nostra inquietudine deve deve deve rimanere una delusione sportiva. è talmente semplice attaccare chi ha gestito questa operazione nella società milanista che diventa ridondante.la delusione non può sfociare nell’attacco politico o personale, perchè si tratta solo di un gioco, un gioco con tanti soldi in ballo. il nostro ruolo in questo è tifare, quello dei dirigenti è dirigere. hanno deciso così e se sarà la scelta giusta sarà il tempo a dirlo.
    intanto auguro a kakà tutto il bene possibile, perchè come uomo, molto prima che come giocatore, ha dimostrato il suo talento. probabilmente piangerò alla sua presentazione, come quando vieni lasciato dalla persona che ami. ma poi ne trovi un’altra e ti rimane di kakà un gran bel ricordo.

  • Di ricky limbiate (mi) (---.---.---.217) 11 giugno 2009 15:34

    Non riesco ancora a crederci hanno venduto il nostro simbolo per 60 milioni crapa pelata dichiara che siamo in crisi economica ma come il nostro cavaliere mascherato non è uno degli uomini più ricchi del mondo, allora tutto ciò significa che non c’è più l’ intenzione di investire sul milan a questo punto deve vendere la società e andarsene non gliela perdoneremo mai VERGOGNA p.s. Stanno pensando di vendere anche il centro sportivo di milanello al real ?

  • Di mimi (---.---.---.57) 12 giugno 2009 02:57

     è incredibile, ancora non ci credo...ma il fatto piu raccapricciante di tutto è il modo che la dirigenza sta gestendo la cosa, galliani ha dichiarato a dicembre che veniva beckham, e alla domanda "ma nn starete comprando troppe figurine?" lui ha risposto che il milan non compra le figurine....riempie gli stadi! e che nessuno di voi ha capito che oggi il marketing è fondamentale per una società....benissimo; e vendi kaka????????? ma siamo pazzi, cioè è completamente tutta una contradizione, berlusconi dice che vuole un milan vincente e competitivo ancora, ma spiacente doverlo dire, state facendo completamente il contrario di quello che dite, come si fa a parlare di competitività, con una squadra che si sta indebolendo cosi? non avremo piu l’unico in grado di fare la differenza, avevamo giovani promettenti e in gamba, come gourcuff, oliveira (che in spagna continua a segnare, perchè da noi no? forse perchè non sappiamo sfruttare i giovani e motivarli?), paloschi, avevamo anche oddo....adesso ci siamo tenuti gente che è oramai finita come sheva, emerson (l’abbiamo preferito a gourcuff tutto l’anno!), nesta, favalli etc etc....tutti grandisismi campioni UN TEMPO, ma oggi bisogna guardare in faccia la realtà, investire, se si vuole ancora essere competitivi.
    Sennò inutile sciaquarsi la bocca con parole fuori luogo tipo che siamo il club piu titolato al mondo, anche la pro vercelli ha vinto deggli scudetti se per questo! ma non si puo vivere con i ricordi del passato, si puo perdere e non lo metto in dubbio, avere anni meno vincenti, ma almeno si deve lottare e gestire con sanità mentale le cose, come gli acquisti!
    Ma chi sono i talent scout del milan, a parte leonardo? kakà ok, pato va benissimo...ma tutti gli altri? come emerson, vogel, senderos, cardacio, viudez (anche questi, mai visti in campo....),sheva di oggi, borriello (ennesima minestra riscaldata..se nel milan si drogava vuol dire che nn andava bene.....lasciatelo al genoa) etc.
    io non credo che cn l’incasso il milan farà una sontuosa campagna acquisti...bastava mandare via tutti i gregari come pirlo, seedorf, favalli, etc che nn sn piu motivati, hanno vinto troppo, mandare via i flop come senderos etc....e con quei soldi pochi giocatori ma CAMPIONI....e ci saremmo tenuti anche kakà.

  • Di ciccia (---.---.---.34) 12 giugno 2009 15:31

    tutte le balle di berlusca si ritorceranno su di lui,specialmente in politica!.......voglio vedere i risultati al ballotaggio della provincia di milano.ho i miei dubbi che itifosi milanisti lo voteranno!....................

  • Di cristian (---.---.---.231) 14 giugno 2009 07:24

    Siamo in mano ai barbari....

  • Di Egon (---.---.---.135) 14 giugno 2009 21:58

    Da indiscrezioni dell’ultima ora sembra che il prossimo regista d’attacco del Milan sia Bondi.

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