
È un personaggio che ho amato fin dalla prima lettura del copione e in più mi è stato proposto un personaggio con una chiave nuova per me. Dato che mi piacciono le sfide, ho accettato. Si è vero, molti non mi hanno riconosciuto subito ma succedeva anche sul set. I primi giorni, pensa che c’era un operatore che stava con me sul lavoro di Caravaggio che non ci credeva fossi io... ho dovuto togliere gli occhiali!
Cosa le è piaciuto di questo personaggio? Si aspettava che il pubblico lo trovasse così irresistibile?È una versione moderna ed umanizzata del Brutto Anatroccolo?
Non so se è una versione moderna del Brutto Anatroccolo, questo lo si dovrebbe chiedere ad Ivan Cotroneo lo sceneggiatore, e non sapevo sinceramente come avrebbe reagito il pubblico ma ho scelto di farlo perché a dispetto di ciò che appare è un personaggio complesso, dedito totalmente e ciecamente al suo lavoro dato che è una grandissima passione, fuori posto in società ma pienamente in armonia nella natura e fra gli uccelli, sensibile, impacciato, fragile nella vita quotidiana ma molto forte e solido nei valori morali ed etici.
Lei ha interpretato personaggi storici realmente esistiti come Caravaggio e Puccini ed immagino che abbia studiato a lungo per renderli così credibili. Cosa ha studiato per interpretare Adriano Ventoni che è un personaggio di pura fantasia?
Ho cercato le corde interiori che erano scritte in sceneggiatura e mi sono un po’ avvicinato al mondo della Lipu e poi mi sono lasciato trascinare dagli eventi che accadevano sul set, cercavo sempre di farmi sorprendere, cercavo di essere uno che non aveva nulla sotto controllo ma erano le situazioni a trascinarlo.