XII
E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dalla entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.
Non bastava la monnezza, non bastavano i candidati in odore di camorra. Oggi Napoli, mai stanca di raschiare il fondo, ha fatto un tuffo negli anni di piombo. Il tutto comincia, ieri, intorno alle 10 del mattino nei pressi della Facoltà di Lettere della Federico II, zona Porta di Massa. Gli studenti dei collettivi decidono di cancellare le scritte di minaccia apposte la sera prima tra le quali una profetica Antifa’ vi buchiamo, le svastiche e le croci celtiche dai muri dell’Università, quando vengono avvicinati da tre giovani di Casapound, tra i quali il candidato alla III Municipalità in una lista collegata a Lettieri (PdL) Enzo Tarantino (quello stesso Tarantino che una settimana fa è stato coinvolto nella polemica per la pagina fb di auguri ad Adolf Hitler). Trai gruppi di giovani scoppia una rissa, dove con virile ed italico valore i fascisti di Casapound sguainano i coltelli. Alla fine in 4 verranno portati in ospedale, 3 ragazzi dei collettivi con profonde ferite da armi da taglio, e lo stesso Enzo Tarantino con contusioni varie.
I fascisti sono sempre gli stessi, violenti, vigliacchi, che minacciano con scritte sui muri e cominciano pure a mantenere le promesse.






Poco dopo un gruppetto di ragazzi smantella il comitato elettorale di Lettieri in Piazza Bovio, una scelta poco felice anche perché a farne le spese sono stati due volontari politici del PdL di poco più di vent’anni. Alle 16 parte un corteo che si dirige verso Piazza Dante dove c’è la sede del PdL, quella stessa sede che nel passato ha ospitato l’MSI prima ed AN poi, un simbolo forte in città. Classici e scontati tafferugli con la polizia dopo il lancio di oggetti e bombe carta contro le finestre della sede PdL. Uno spettacolo poco decoroso che siamo ormai costretti a vedere in forma sempre uguale, da troppo tempo ormai. Gli stessi componenti dei collettivi si dissociano dal lancio della bomba carta in Piazza Dante. Ma dato che siamo ancora lontani dal baratro, ci pensano i media con coupe de theatre tragicomico.
Corriere, Repubblica ed i vari telegiornali nazionali parlano di aggressione al candidato sindaco Lettieri. È divertente che ai servizi ed agli articoli alleghino anche le immagini ed i video di questa ferocissima e vigliacca aggressione. Ma, c’è sempre della perplessità quando si è di fronte ad un coupe de theatre, e guardando le immagini messe a disposizione dagli stessi media, lo spettatore è disorientato e dubita delle sue conoscenze. Da definizione Hoepli: aggressione - Azione dell'aggredire; assalto improvviso e violento. Contestazione - Opposizione, obiezione. Semplicemente una parte del corteo di protesta incrocia Lettieri a Piazza San Gaetano, e contesta, con toni poco educati evidentemente, la sua vicinanza a picchiatori e camorristi. Attentato, come Beppe Braida!
Come dicevo il fondo non lo tocchiamo con l’aggressione con i coltelli all’Università, non lo tocchiamo con la mistificazione dell’informazione, ma con un vigliacco, barbaro e schifoso assalto a gente normale. Intorno all’una e trenta di questa notte, una spedizione punitiva sulla folla di ragazzi festanti in Largo San Giovanni Maggiore, dove era in corso una festa organizzata all’interno del cortile dell’Università Orientale.
Se fossi un Poliziotto al servizio dello Stato, mi porrei questa domanda devo servire il (...)
01/05 14:09 -