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Tragedia in Svizzera: morire per un DVD

 

La tragedia in Svizzera. Ventotto vittime. Quasi tutti bambini in gita scolastica. Una strage. Secondo la testimonianza di alcuni sopravvissuti, pare che l’autista stesse armeggiando con un DVD. La sua attenzione, sia pure per pochi secondi, non era incentrata sulla strada. Pochi secondi di distrazione che hanno decretato la morte di ben ventotto vittime.

Finora, assecondando la paura atavica, primitiva, per la velocità, si è indicato in questo fattore la causa principale di tutti gli incidenti stradali e lo si è perseguito severamente con vari strumenti legislativi e tecnologici, tra cui autovelox e tutor, compiacenti Stato e comuni che sfruttando questo luogo comune, come avvoltoi, per decenni hanno “fatto cassa”, eufemismo che in parole povere ed esplicite significa che hanno rastrellato ingentissime risorse economiche dalle tasche dei cittadini, vittime tra l’altro di strade tutt’altro che sicure.

L’inversione di tendenza nella progressione della tragica strage che si compie sulle strade, è recente, da quando si perseguono altre cause: alcol, droghe, e guida distratta dall’uso dei telefoni cellulari.

Si può affermare con certezza che la prima causa degli incidenti stradali è dovuta alla guida disattenta, disattenzione che a sua volta è determinata dalle cause suddette.

Sul fronte della sicurezza, le attuali vetture hanno visto un enorme progresso, pensiamo ai pneumatici tubeless, all’ABS che peraltro la maggior parte degli automobilisti vanifica perché non sa come si usa e nelle frenate di emergenza, appena sente il pedale del freno vibrare, alza il piede e va a sbattere, pensiamo ai dispositivi per il controllo della stabilità, pensiamo alle cinture di sicurezza che per affermarsi contro la stupida diffidenza di tanta gente, hanno dovuto essere imposte per legge.

Purtroppo, stranamente, e contro ogni logica, accanto a questi dispositivi virtuosi, i costruttori, costretti da una feroce concorrenza, hanno dotato le vetture di un gran numero di gadget che sembrano fatti apposta per distogliere l’attenzione del guidatore dalla strada. La console centrale, che si trova in basso rispetto agli occhi del guidatore, al centro dell’abitacolo, ed è affollata da un gran numero di manopole e display, esplica i suoi effetti venefici peggio di un cobra velenoso, ipnotizzando irresistibilmente lo sguardo del pilota, e distogliendolo dalla strada. Questo micidiale mix di oggetti fonti di distrazione, navigatore compreso, dovrebbe essere rimosso per legge e collocato, in parte al centro del volante, così come aveva lodevolmente sperimentato Citroen su alcune vetture, e in parte sopra il volante, o meglio ancora, proiettando alcuni dati sul parabrezza, sistema denominato, head up.

La possibilità di visionare filmati dai posti anteriori dovrebbe essere assolutamente vietata. Gli apparecchi per la riproduzione di CD e DVD devono essere sostituiti da chiavette USB. Sono certo che ci si arriverà, perché la logica prima o poi s’impone, ma non prima di avere sacrificato decine di migliaia di vite umane all’insipienza, al cinismo e all’irresponsabilità dei costruttori delle autovetture e dei legislatori.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.90) 17 marzo 2012 11:35

    Sono perfettamente d’accordo con l’articolo, aggiungo che la casa automobilistica Toyota, con ha precorso i tempi, mettendo in commercio la Prius che oltre ad avere il radar che non permette gli urti ( vede gli ostacoli e frena automaticamente ), ha anche tutti i comandi sul volante e proietta la velocità sul parabrezza.

    Se il pulman avesse avuto questi accorgimenti, non sarebbe successo l’incidente.
    • Di (---.---.---.174) 17 marzo 2012 16:54

      Verissimo, la Toyota Prius deve essere considerata l’apripista dell’ibrido nonché l’apripista della sicurezza. Nell’ormai lontano anno 2005, la Prius fu eletta "Vettura dell’Anno" e io ebbi la possibiltà di sperimentrne un esemplare per una settimana.
      Posso ben testimoniare che quasi certamente è la vettura più razionale in circolazione per quanto riguarda la sicurezza attiva e passiva, e per il consumo di carburante particolarmente nel percorso cittadino che in sostanza è la tipologia di utilizzo più frequente, ma è anche la vettura meno inquinante. Ha lanciato per prima il sistema "stop and go" sistema ormai seguito da pressocché tutte le case automobilistiche comprese quelle che per anni hanno menato il can per l’aia con l’idrogeno e quelle che ora menano il can per l’aia con l’elettrico puro. Signori vi siete chiesti come si produce l’energia elettrica necessaria per caricare le vetture elettriche? Mi rivolgo in particolare a voi sedicenti ambientelisti che avete votano "no" al nucleare. Rispondo: l’energia elettrica che serve per la ricarica delle vetture l’acquistiamo a caro prezzo dai Paesi che hanno il nucleare, in piccola parte bruciando carbone e petrolio, cancerogeni e inquinanti e in piccolissima parte con l’utilizzo delle fonti alternative (eolico e pannelli solari) con i quali sistemi ormai ci siamo mangiati il territorio sottraendolo all’agricoltura. CESARE ZACCARIA

  • Di (---.---.---.35) 30 marzo 2012 16:24

    Se si fosse documentato giusto un pelino di più avrebbe scoperto che importiamo "energia prodotta dal nucleare" per meno del 2% del nostro fabbisogno (1,6%, dato di qualche mese fa, fonte Terna S.p.A.), mentre eolico e solare ne coprono oltre il 22%.

    Le lascio anche questa interessante lettura.

    Per conto mio ho una Honda Insight grazie alla quale ho ridotto i consumi (e, logicamente, l’inquinamento) ad 1/4 rispetto al veicolo precedente.

    Relativamente al topic dell’articolo, concordo sull’avanzata tecnologia della Prius (salvo forse il costo un pò eccessivo del navigatore satellitare, rispetto ai modelli del tipo del Tom-tom) soprattutto in riferimento al radar anteriore, ed al fatto che, per rendere le auto più appetibili, i costruttori le stanno riempiendo di gadgets che, purtroppo, non son posizionati solo nei posti posteriori.

    Infine noto che l’uso del cellulare in auto è illegale e, per la propria sicurezza oltre che per quella altrui, se è necessario consultare un navigatore non dotato d’interfaccia vocale/audio, si parcheggia, prima (possibilmente con parcheggi meno "improbabili" di quelli effettuati da quelle persone che, volendo rispondere al cellulare senza continuare a guidare, si buttano sul primo posto libero, anche se palesemente a rischio).

    Sky

    • Di (---.---.---.90) 31 marzo 2012 19:46

      Sono proprietario di una Toyota Prius III serie; per quanto riguarda il telefono cellulare, le faccio presente che la mia auto ha anche il cosiddetto " Bluetooth " per cui rispondere o chiamare al telefono si può tranquillamente senza bisogno di staccare le mani dal volante perciò non è illegale usare il cellulare.


      La Toyota Prius è la macchina del futuro, purtroppo ancora non è molto conosciuta da molti, è stata imitata da moltissime case automobilistiche anche prestigiose.
  • Di (---.---.---.18) 31 marzo 2012 18:15

    La filosofia della HONDA MOTOR è: " prima l’uomo, poi la macchina" . La HONDA è un casa automobilistica sepre impegnata nella ricerca e nell’ergonomia delle moto e delle vetture. Noi Italiani dovremmo essere orgogliosi della nostra filosofia dell’UMANESIMO, cioè L’UOMO al centro di tutte le cose, invece oggi da noi tanti sedicenti ambientealisti brandiscono l’ambiente come un’arma per opporsi al progresso trascurando l’ambiente e trasformandolo in un’ideologia,integralista e scellerata che è la prima causa del nostro gap teconologico e della mancata crescita e sviluppo, quindi della miseria. 
    Personalmente sono un attento lettore dei dati statistici che però prendo con il beneficio d’inventario. Fatta l’analisi, arrivo alla sintesi evitando di lasciarmi confondere le idee da elementi di secondaria importanza. Oggi sul Corriere si legge: " L’elettricità aumenterà del 9,8 %" Questo è quello che conta. Non mi risulta che negli altri paesi europei i costi dell’energia siano simili.
    In Ucraina patria di Cernobyl, grazie alle centrali nucleari ad onta dell’incidente oggi hanno l’indipendenza energetica. 
    Comunque complimenti per la Honda Insight. Polemizzare con Lei è piacevole e istruttivo per i lettori.
    Cesare Zaccaria

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