Ecco il protocollo di Intesa che Bertolaso, su incarico di Berlusconi, ha presentato, sabato, ai sindaci vesuviani chiedendogli la firma.
LE PARTI CONCORDANO LA SEGUENTE INTESA
sospensione dei conferimenti in cava Sari dalla data odierna per 3 giorni onde consentire la copertura con terreno adeguato, nonché l’avvio di prelievi tecnici necessari per gli accertamenti di natura sanitaria e ambientali disposti dalle istituzioni; alle attività di prelievo dei campioni ed all’analisi dei risultati partecipano tecnici individuati dagli enti locali interessati;
successivamente a detta sospensione, in attesa degli esiti degli accertamenti di cui sopra potranno conferire in cava sari i comuni dell’area vesuviana (zona rossa), fino ad esaurimento della stessa, tranne che in situazioni di accertata criticità;
relativamente a cava Vitello ogni determinazione circa l’apertura è sospesa a tempo indeterminato, per conseguire ottimali condizioni di compatibilità ambientale e sanitaria del contesto, nell’ottica della migliore tutela della salute e dell’ambiente;
contestualmente è consentita la partecipazione degli enti locali interessati e dei rappresentati dei cittadini ad un tavolo tecnico con le istituzioni, per la formulazione di proposte utili alle attività istruttorie e propedeutiche alla definizione del piano rifiuti;
ci si impegna ad avviare in consiglio regionale un approfondimento sul piano rifiuti, compresa la definizione degli ambiti;
si sospendono con effetto immediato tutte le manifestazioni di protesta anche allo scopo di consentire la corretta attuazione delle misure sopra previste.
E' evidente che questo documento non soltanto è stato preparato in tutta fretta, ma, ha come scopo, quello di allontanare al più presto l'attenzione dell'opinione pubblica da Terzigno; troppo clamore. Infatti nel punto sei, come fosse una condizione, si chiede l'immediata sospensione di ogni forma di protesta. In meno di tre giorni sulla faccenda si è schierata a favore dei vesuviani l'Unione Europea, giudicando inadeguato il duo Bertolaso, Berlusconi, il Presidente della Repubblica Napolitano e il Papa. Senza contare la stragrande maggioranza degli italiani che si dice solidale con il popolo vesuviano. Veniamo ai punti espressi dal governo:
Punto uno, il governo italiano si dice pronto a sospendere per 3 giorni gli sversamenti su Terzigno a garantire la copertura degli attuali cumuli di rifiuti con terreno e che gli enti locali potranno interrogare esperti esterni per una relazione tecnica sullo stato ambientale del luogo incriminato. Tale relazione tecnica esiste già, Prot. Int. n. 315 del 30/03/2010, delle dottoresse Rossella Barile e Paola Conti, inviato all'Ente Parco ma mai preso in considerazione. Le due dottoresse dichiarano al di là di ogni ragionevole dubbio l'urgenza di intervenire con ''adeguati interventi'' nella Cava Sari considerata a grave rischio inquinamento. Le due dottoresse riportano alcune anomalie nella struttura della discarica e di certificazione del tutto assente come ''l'impermeabilizzazione, a normativa europea, della discarica, la valutazione impatto ambientale e il certificato di raccolta del percolato'';