Ragazze mascherate contro le ingiustizie sociali per fama o per vocazione?
Recentemente, una ragazza, durante la fredda sera d'inverno della vigilia di Natale, per le strade di Pechino, nei pressi della metropolitana di Xiushuijie, Wangfujing e Xidan, ha distribuito dei cappotti ai mendicanti della zona.
La giovane, indossava una maschera blu ed un completo nero aderente, proprio come il costume, indossato da una ricca imprenditrice di Hong Kong che lo scorso maggio distribuiva soldi e cibo ai poveri. La vigilia di Natale è stata la prima notte in cui si è vista la giovane per le strade di Pechino. Dopo l'esperienza di beneficenza la ragazza ha postato online, sulla sua pagina di microblog, le foto della serata e ha voluto condividere con i netizen le sue emozioni. Ha riferito che si è sentita felice nel portare calore a quegli anziani. Dalle sue parole sembra che ritornerà presto all'opera in città.
Ma non tutti i netizen sono rimasti positivamente colpiti dal suo gesto, molti mettono in dubbio le sue intenzioni. Le foto che ha lasciato sul suo profilo hanno fatto pensare a molti che il suo sia un percorso per raggiungere la fama.
Come sopracitato la giovane non è la prima ad indossare un costume per fare l'elemosina. Lo scorso maggio ad Hong Kong una donna mascherata si era soprannominata Bauhinia, questo nome è quello del fiore simbolo della città di Hong Kong, ovvero il fiore rappresentato sulla bandiera. La scelta di beneficenza della donna era stata motivata, in quanto il governo aveva approvato delle leggi impari nell'ambito di un sussidio da evolvere ai residenti dell'isola. Per questo motivo si era sentita in dovere di agire in prima persona, dal momento che la sua famiglia è benestante e lei ha un ottimo lavoro. Ecco perché la necessità della maschera: una sicurezza per la sua privacy per permettersi di aggirarsi indisturbata nelle aree più povere. Il modus operandi di Bauhinia era sempre lo stesso, arrivare discretamente e scomparire in un auto guidata da un amico che scattava per lei delle foto.
La decisione di immortalare questi momenti d'incontro con i più bisognosi era stata studiata appositamente per richiamare l'attenzione dei potenti e sull'ingiustizia delle politiche economiche di Hong Kong. La legge di marzo 2011 metteva a disposizione di tutti i residenti permanenti adulti HK$ 6.000, diventando così un piccolo vantaggio per i benestanti e un piccolo aiuto per i più bisognosi. Bauhinia sulla pagina di Facebook aveva quindi annunciato che avrebbe distribuito i suoi HK$ 6.000. Tale annuncio le aveva procurato 248.000 fan su weibo, e migliaia di fan su Facebook. La donna, quando le era stato chiesto il perché della maschera, aveva risposto che avendo vissuto all'estero era conscia che quando si vuole aiutare delle persone non sempre è necessario rivelare la propria identità, e non credeva che il voler nascondere il proprio volto, al contrario, avrebbe attirato così tanto l'attenzione. Aveva anche aggiunto che un suo desiderio sarebbe quello di creare un'associazione di super-eroine.