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"Sara contro tutti", il film porno di Sara Tommasi

Sara Tommasi ha portato talmente tante visite al mio blog semplicemente con il suo corpo nudo che non potevo certo negarle una recensione per il suo attesissimo e promossissimo (sì, sì, sissimo!) primo (e a questo punto immagino ultimo) film porno.

Si chiama Sara contro tutti – la mia prima volta e, diciamocelo chiaramente, non è un film porno (ovviamente non è nemmeno un film).

Si tratta più che altro di una serie di video hard appiccicati con lo sp…uto.
Oddio, visto l’obiettivo andrebbe anche bene così solo che qui viene a mancare proprio il minimo sindacale.

Tre momenti introdotti da una frase ipoteticamente filosofica firmata Sara.

Il primo spiega con un monologo inutile e imbarazzante perché la Tommasi ha deciso di fare un film porno (sostanzialmente perchè il sesso è bello e agli italiani piace tanto) e prosegue con un a solo masturbatorio della ragazza ausiliata da un paio di strumenti del mestiere.

Il secondo è quello dedicato alla scena lesbo su un tavolo (baci, palpate, toccatine e leccate varie) , il terzo è il più lungo ed è quello dedicato alla scena di sesso a tre con due uomini (più un terzo omaggio che compare dal nulla).

Sappiamo bene che l’industria del porno non ha bisogno di dialoghi convincenti, ma qui i dialoghi mancano completamente, c’è giusto qualche verso malfatto, spesso malamente doppiato, decisamente irreale.

Il film avrebbe però almeno bisogno che le scene di sesso fossero se non proprio credibili quantomeno coinvolgenti ed eccitanti, e qui casca l’asino… e anche la Tommasi.
Perché il raffronto con i suoi partner è imbarazzante.
Vero che loro sono professionisti e lei no ma Sara sembra davvero un pezzo di legno nelle mani prima della compagna di scrivania e poi dei due uomini.

Inespressiva, incapace di simulare piacere, incapace di qualunque tipo di azione, assolutamente lontana dal poter provocare il minimo godimento nello spettatore, subisce passiva le azioni degli altri anche quando dovrebbe essere lei a prendere l’iniziativa (leggi: sesso orale).

Il mio apprezzamento va agli altri protagonisti del video (chiamarlo film mi sembra proprio eccessivo) capaci di recitare in condizioni sicuramente difficili.

E dire che il panorama dei classici e completo perché la nostra Sara mette a disposizione tutti gli orifizi di cui è proprietaria, ma è evidente che lo fa senza attenzione, senza passione e perfino senza mestiere.

Detto questo, l’operazione di Guido Maria Ranieri è stata un successo enorme, perché con due soldi ed uno sforzo produttivo meno che minimo il film è stato scaricato una valanga di volte.

Se invece volete vedere qualcosa che provochi piacere fisico a livello sessuale scegliete un qualunque video da Youporn (anche la sezione amatoriale va bene) perché sarà sicuramente qualitativamente migliore e raggiungerà lo scopo.

Questa è fatta, non parliamone più e andiamo avanti.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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