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Sapevate che...

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...non ci guardiamo negli occhi. Da una ricerca realizzata da Quantified Impressions - una società che analizza le abitudini durante le interazioni ‘faccia a faccia’ o in situazioni di gruppo - emerge che il tempo passato da una persona in ‘eye contact’ con l’interlocutore è sceso al 30%, mentre l’ideale per creare un senso di connessione emotiva dovrebbe essere almeno del 60% dell’intera conversazione. Colpa del multitasking e degli smartphone che ci tengono distratti, in vigilanza e reperibilità perenne! Parlare con qualcuno non guardandolo negli occhi uccide le sensazioni istintive, segnala nervosismo, timidezza, scarso interesse, inaffidabilità e fa sfuggire la possibilità di cogliere le intenzioni altrui. Guardiamoci negli occhi!
 
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...siamo in balia dell'obsolescenza programmata. Secondo una ricerca commissionata in Germania dal gruppo parlamentare dei Verdi (che in Italia non esiste più), molti apparecchi elettronici sarebbero “programmati” per smettere di funzionare in una determinata data, ovviamente dopo la scadenza della garanzia, costringendo il consumatore ad acquistarne uno nuovo. Nello studio sono stati scoperti 20 prodotti con punti particolarmente deboli o parti in materiale scadente che si usura velocemente: si va dagli elettrodomestici, alle lampadine, dalle scarpe con le suole che si consumano dopo pochi chilometri (e non possono essere sostituite) al giaccone con zip modificate per rompersi dopo una sola stagione (modificano i dentini delle cerniere), fino alla stampante a getto d'inchiostro che dopo un tot di copie si blocca per sempre.
 
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...c'è un'ora giusta per tutto. E' la cronobiologia a dirlo, gli studi hanno scoperto che c’è un’ora giusta per ogni attività. Secondo gli studiosi della materia, ad esempio, tra le 10 e le 12 l’ispirazione poetica di un individuo è al suo massimo. Per l’amore il momento ideale è di prima mattina, intorno alle 7. C’è anche un’ora per le iniezioni: le 9 di mattina, momento in cui i livelli di adrenalina (che fa alzare la soglia del dolore) sono meno elevati. Questa è anche l’ora adatta per la ginnastica, perché i muscoli della schiena e del collo sono più elastici. Tra le 12 e le 14 tutti a tavola, perché i processi digestivi risultano più efficienti. Infine una piacevole conferma: la siesta pomeridiana del dopopranzo è reputata una irrinunciabile necessità fisiologica.
 
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...dopo il PIL c'è chi sta studiando il FIL, la Felicità Interna Lorda. Utilizziamo il PIL come indicatore del benessere di una popolazione, siamo sicuri che sia il metodo più efficace? C'è chi ha pensato di affiancargli il FIL: la Felicità Interna Lorda (in lingua inglese Gross National Happiness - GNH) come tentativo di definire uno standard di vita basato sulla felicità collettiva, basandosi su 33 indicatori e 124 variabili. In pratica, secondo questo nuovo approccio sociale, lo sviluppo per avere un valore deve promuovere la felicità collettiva. Seguendo questi dati l'Italia è al 45esimo posto nella classifica delle nazioni più felici, stretta tra Slovenia e Slovacchia. E peggio ancora, la felicità del Belpaese è scesa in un anno di 17 posti nella hit parade del «mondo che sorride», lo rivela un rapporto preparato per l'Assemblea Generale dell'Onu. La nazione più felice di tutte, secondo il World Happiness Report pubblicato per il secondo anno consecutivo, è la Danimarca, seguita da Norvegia, Svizzera, Olanda e Svezia. A elaborare lo studio sono stati esperti mondiali in diversi campi: economia, psicologia, statistica, sondaggi. 
 
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...subiamo una distrazione ogni 120 secondi. E' questo il dato emerso da una ricerca condotta dalla California State University su 263 ragazzi durante le loro routine, persino mentre state leggendo questo testo con molta probabilità sarete interrotti almeno una volta da dei clacson, il campanello, uno squillo di cellulare, un'email da controllare, un nuovo like su facebook o un tweetcondiviso da un follower. Non solo i teenager naturalmente: anche chi lavora in ufficio fa sempre più fatica, la ricerca ha evidenziato infatti una distrazione ogni 180 secondi, dovuta ai meccanismi del multitasking che costringono le persone a passare da una sfera di attività all'altra rapidamente. La distrazione ha un costo cognitivo salato: ogni interruzione affatica e fa perdere tempo, tempo quantificato nel 17% in più di quello consumato senza... distrazione.
 
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...per allenare l'empatia occorre imparare a toccarsi. Il positive touching è un'attività educativa che viene fatta svolgere nei Paesi scandinavi ai ragazzi tra i 6 e gli 8 anni, durante la quale si invitano gli scolari ad abbracciarsi, accarezzarsi il viso, tenersi per mano. Una reciprocità positiva che abbatte il sessismo, l'intolleranza e l'omofobia. Può sembrare una stravaganza , ma questa educazione al contatto gentile produce i suoi frutti migliori negli anni seguenti: le gerarchie non si baseranno più su forza fisica o aggressività, quanto sull'essere brillanti, estroversi, gentili, rilassati. Diminuiscono così le violenze e l'aggressività e aumentano l'empatia, la condivisione e il lavoro di squadra. Così una ricerca condotta dal centro per gli studi di genere di Oslo ha analizzato i risultati delle strategie antisessiste nelle scuole norvegesi valutandole positivamente. Da molti decenni territori come quello norvegese si sforzano di rendere completa l'uguaglianza demolendo tutte le discriminazioni con attività come il sopradescritto "positive touching", ma anche il matrimonio e l'adozione per le coppie dello stesso sesso, la parità dei diritti di papà e mamme nell'accudire la prole e le quote rosa applicate anche ai consigli d'amministrazione privati.
 
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...esiste l'orologio del lungo presente. Un nuovo modo di percepire il tempo in modo da abbattere il pensiero a breve termine e imparare a pensare al futuro con responsabilità? C'è chi ci ha pensato, attraverso l'orologio del lungo presente! Si tratta di un orologio meccanico progettato per segnare il tempo per i prossimi 10.000 anni. Il suo ideatore Daniel Hillis l'ha così concepito nel 1986: "Vorrei costruire un orologio che fa tic una volta l’anno. Il braccio dei secoli avanza una volta ogni cento anni, il cucù viene fuori ogni mille anni. Voglio che il cucù venga fuori ogni millennio per 10.000 anni. Se mi sbrigo dovrei farcela a finire l’orologio in tempo per far uscire il cucù la prima volta". E c'è riuscito: il prototipo è stato realizzato dalla Long Now Foundation per iniziare a funzionare il 31 dicembre 1999, giusto in tempo per il capodanno del 2000. A mezzanotte l'indicatore della data è passato da 01999 a 02000, e la campana ha rintoccato due volte per annunciare il termine del secondo millennio. Il curioso oggetto è alto circa due metri ed è esposto allo Science Museum di Londra.
 
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...baciarsi fa bene. Un bacio al giorno toglie il medico di torno? A quanto pare sì! Baciarsi si sa fa bene all’amore e all’umore, ma adesso pare che sia stato provato che fa bene anche alla salute. Il bacio resta il gesto più sensuale che ci sia, solo che diventa pure una specie di terapia buona per contrastare una serie inimmaginabile di affezioni e dolori. Anche se sarà difficile che un dottore della Asl prescriva il bacio in una ricetta le ricerche non mentono: somministrare baci a volontà farebbe risparmiare miliardi ai servizi sanitari di mezzo mondo. Il bacio combatte il dolore e il mal di testa, abbassa la pressione, migliora l’umore ed è efficace anche contro le carie. Tutto merito del batticuore che scatta quando baciamo e veniamo baciati: l’effetto vasodilatatore migliora la circolazione sanguigna e attenua i malanni portati dallo stress, la salivazione prodotta dallo stato di eccitazione tipico degli amanti, poi, riduce le carie. Baciare è anche un forte antidepressivo ed aziona tutti quei muscoli facciali che tonificano il volto fungendo da antirughe naturale.
 
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...una ricerca europea ha contato gli smile. Sorridiamo in media 50 volte al giorno, gli uomini sorridono circa 45 volte al giorno, le donne 59 volte. I campioni di sorrisi, però, sono i bambini: se ne concedono 400 al giorno! Un'attività che fa decisamente bene: coinvolge 20 muscoli facciali che vengono attivati solo con una risata spontanea (molti di essi non potrebbero attivarsi altrimenti), innalza le difese immunitarie, irrora il corpo di endorfine e fa diminuire il cortisolo, l'ormone dello stress. L'International Journal of Obesity ha dimostrato che ridere 15 minuti al giorno può permettere di perdere in un anno oltre due Kg, mentre una ricerca della Wayne University ha dimostrato la correlazione tra sorrisi e aspettative di vita, analizzando le foto dei giocatori della Major League del 1952: gli scienziati hanno rivelato che i giocatori che non sorridevano nelle immagini hanno avuto una vita di 72,9 anni, molto più lunga la vita dei giocatori sorridenti con una media di 79,9 anni!
 
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...esiste una corrente artistica chiamata Patafisica. E' nata dallo scrittore e drammaturgo francese Alfred Jarry e definita come «la scienza delle soluzioni immaginarie...» Una scienza legata alla fantasia che si prefigge di studiare il particolare e le eccezioni e spiegare l'universo supplementare al nostro. Al giorno d'oggi, riaffermando gli assiomi rivelati dal suo inventore, la patafisica continua a soffermarsi, attraverso l'arte e la letteratura, sulle eccezioni che affiancano le teorie e i metodi propri alla scienza, usando espressioni che fondono in un tutt'uno il nonsenso, l'ironia e l'assurdo.
 
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...ci sfuggono i particolari. Un libro, un dialogo, un luogo, un incontro, offriranno ad una seconda scansione sempre nuove sfumature. Gli autori di uno studio pubblicato su Nature Neuroscience hanno scoperto che il nostro cervello ci rende ciechi di fronte a cambiamenti minimi. In pratica il nostro sistema visivo trascura ciò che ritiene irrilevante per garantirci una percezione stabile della realtà che ci circonda. "Il cervello sa che il mondo reale di solito non cambia da un momento all'altro, quindi non aggiorna la sua percezione ogni secondo, ma costruisce delle scene medie tra il presente e il passato" - affermano i ricercatori dell'università della California - "Se così non fosse saremmo ipersensibili ad ogni minima variazione innescata dalle ombre, dagli atteggiamenti, dal movimento e da una miriade di altri fattori che influenzano la visione. Questa variazione continua ci farebbe vedere la realtà come se fossimo sotto l'effetto di allucinogeni".
 
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